RIFLESSIONI

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Ciao a tutti…dopo un po’ di assenza sono tornata di nuovo!

Sto passando un periodo particolare e avendo tempo di riflettere e pensare, ho deciso di informarmi e dedicarmi in modo particolare alle Emozioni, alla meditazione e a come poter riuscire a fare una cosa così complicata come controllare le emozioni.

Ma analizziamo un punto alla volta..

Partendo dalla Meditazione..
Mi ha colpito molto la: “Meditazione di base per tutte le occasioni” da Thich Nhat Hanh
1-Inspirando, so che sto inspirando, espirando, so che sto espirando
Inspiro, espiro
2-Inspirando il mio respiro si fa profondo, espirando il mio respiro si fa lento
Profondo, lento
3-Inspirando, calmo il mio corpo, espirando metto il mio corpo a suo agio
Calma, agio
4-Inspirando sorrido, espirqndo lascio andare tutte le tensioni
Sorrido, lascio andare
5-Inspirando, dimoro nel momento presente, espieando so che è un momento meraviglioso.
Momento presente, momento meraviglioso

Ci sono tanti modi di fare meditazione e prossimamente ne scriverò un altro che ho usato..

Adesso passiamo alle EMOZIONI e su come provare e riuscire a gestirle.

Comunemente si pensa che le emozioni spiacevoli, come ansia, tristezza e rabbia rappresentino esclusivamente un ostacolo al raggiungimento della serenità e dei nostri obiettivi.
Tuttavia, queste fanno parte del gruppo di emozioni di “base” presenti in tutti gli esseri umani, indipendentemente da età,  genere e cultura. Questo perché si tratta di emozioni utili, che sin dalle origini hanno permesso all’uomo di adattarsi efficacemente alle diverse situazioni.
Le componenti principali delle emozioni sono reazioni fisiologiche e pensieri.
È necessario acquisire alcune competenze per gestire le emozioni e la loro intensità che possono portare a spiacevoli stati e comportamenti indesiderati.

Di fronte a tali situazioni, nella maggior parte di noi tendono ad accadere una serie di reazioni fisiologiche del corpo per metterci in allerta. Negli umani  queste reazioni si verificano, in modo più complesso che negli animali, perché queste reazioni sono accompagnate da specifici pensieri, che ci permettono  di distinguere una gamma più ampia di emozioni. Inoltre, le persone non dovrebbero reagire istintivamente (ad esempio, i danni a quello che ci minaccia o dalla situazione), ma  imparare il modo  più opportuno  di comportarsi.
Così, nelle emozioni umane entrano in gioco 4 aspetti:
– Una situazione specifica.
– Una serie di reazioni fisiologiche o sensazioni (polso accelerato e la respirazione, tensione muscolare, ecc) ..
– Alcuni pensieri specifici.
– Un certo tipo di risposte sono appropriate per questa situazione.
Ansia
L’ansia, come qualsiasi altra emozione, svolge un ruolo molto importante nel tipo di pensieri che abbiamo e nelle reazioni fisiche . Il modo in cui ci comportiamo quando siamo ansiosi spesso é inadeguato e interferisce con il nostro normale comportamento. E ‘molto importante per il controllo delle emozioni, come queste possono compromettere seriamente la capacità di sviluppare uno stile di vita sano.
Ira
L’Ira è un’altra emozione che può essere problematica. L’ira si riferisce a un particolare insieme di sensazioni tra cui la rabbia, irritazione, ecc. che di solito appaiono prima di una situazione in cui non otteniamo quello che vogliamo. Reazioni fisiologiche di rabbia sono simili a quelle che si verificano prima dell’ansia, ciò che differenzia l’uno dall’altra è il tipo di situazioni  che le provocano, pensieri che si verificano in queste situazioni e comportamenti che si  sono attivati .
2. Modi concreti per gestire le emozioni di ansia e di rabbia.
Gli stati emotivi che stiamo trattando di solito sono vissuti in maniera negativa e spesso portano a comportamenti inappropriati,  l’uomo cerca dei modi per eliminarli. Esempi:

Ansia:
-Respirare profondamente
-Fare esercizio
-Bere alcool
-Mordersi le unghie
-Evitare la situazione

Ira:
-Gridare
-Attaccare gli altri
-Sopprimere
-Insultare
-Distrarsi
-Dare pugni al muro

Molte persone sviluppano strategie specifiche per gestire le loro emotività.
Per alcuni  può essere opportuno un comportamento, ma ci sono anche altri per i quali può  essere inefficace o avere conseguenze negative.

Tecniche specifiche per gestire le emozioni di ansia e di rabbia:
Tecnica n. 1: RESPIRAZIONE PROFONDA
Consiste nel gestire le varie fasi del respirare lentamente e con un po ‘più di intensità ¬ sa di consueto, ma non lo è in qualsiasi momento. Per verificare che la respirazione vien fatta correttamente è possibile mettere una mano sul petto e uno sull’ addome. Si sta facendo una respirazione corretta quando si sposta solo la mano sull’addome (chiamata anche da alcuni respirazione addominale).
Tecnica n. 2: ARRESTO DEL PENSIERO
Questa tecnica può essere utilizzata anche prima, durante o dopo la situazione che ci provoca problemi.
Questa strategia si concentra sul controllo del pensiero. Per la sua attuazione deve seguire i seguenti passi:
– Quando si inizia a provare disagio, siamo nervosi o si é  sconvolti, prestare attenzione al tipo di pensieri che si stanno vivendo, e identificare  quelli negativi (concentrandosi sul fallimento, l’odio nei confronti di altre persone,ecc.)
– Di’ a te stesso “Stop!”
– Sostituirli con pensieri più positivi

Il problema è che questa tecnica richiede un po’ di pratica per identificare i pensieri negativi, e trasformarli  in elementi positivi. Nella tabella riportata di seguito sono solo alcuni esempi:

Pensieri Negativi:
1● “Io sono un disastro”
2●Non ce la faccio
3●Tutto andrà storto
4●Non riesco a controllare questa situazione
5●Sono finito

Pensieri Positivi:
1○ Se mi sforzo avrò successo
2○Preoccuparsi non facilita le cose
3○Non è poi così terribile
4○Forse non la conosco a fondo
5○Cosa mi preoccupa?

Tecnica n. 3: RILASSAMENTO MUSCOLARE
Questa tecnica serve anche se attuata prima, durante e dopo la situazione, ma per il suo uso efficace richiede la preventiva formazione. Mettere in pratica i seguenti passi:
– Sedetevi tranquillamente in una posizione comoda. Chiudete gli occhi.
– Lentamente rilassate  tutti i muscoli del corpo, iniziando con le dita e poi rilassate il resto del corpo per raggiungere i muscoli del collo e la testa.
– Dopo aver rilassato tutti i muscoli del corpo, immaginate un luogo tranquillo e rilassante (ad esempio, sdraiato su una spiaggia). Ovunque tu scelga, immagina e disinteressati, completamente rilassato.

Immaginate  che ciò esista nel modo più chiaro possibile. Praticate questo esercizio il più spesso possibile, almeno una volta al giorno per circa 10 minuti.

Tecnica n. 4: ESAME MENTALE
Questa tecnica è destinata ad essere utilizzata prima di affrontare situazioni in cui non  ci si sente sicuri. È semplicemente quello di immaginare che  ci si trovi in tale situazione e che ci si sta  bene, sentendosi completamente rilassati e sicuri . È necessario mettere in pratica ciò mentalmente. Ripetere più volte fino a quando non  ci si comincerà a sentire più rilassati e sicuri di sé.

La mia vita è sempre piena di stress, mancanza di fiducia in me stessa e preoccupazioni.

I pensieri invadenti offuscano la mia mente in continuazione, e mi sento stanco già dalle prime ore del mattino.
Questa tensione costante si ripercuote anche nelle relazioni: visto che mi sento come una corda tesa, ci vuole un attimo per farmi arrabbiare.

Attraverso questi consigli pero’ mi sto sentendo meglio.
Spero siano utili anche a voi!

E’ impossibili essere felici sempre e stare bene per tutta la vita, ma se sai come comportarti e riesci a controllare le emozioni “negative” è tutto molto più semplice.
Io ci sto provando da adesso e spero di riuscirci!
È importante agire subito! …
Perché commettiamo l’errore di rimandare la vita a quando avremo finito di risolvere “questo o quel problema”, mentre ne stanno sorgendo di nuovi.

È proprio questo l’errore: aspettare di prendere la nostra vita in mano in un imprecisato futuro, mentre la vita si consuma solo nell’adesso.

In altre parole, l’errore comune è dire a noi stessi: “vorrei essere sereno e in pace, ma adesso non me lo posso permettere finché non ho risolto questa cosa” (e qui ognuno ha le sue “buone ragioni”).

E’ un po’ come dire: “rimando la mia serenità a quando sarò sereno”. Lo vedete l’errore? L’ assurdo? Aspettare che arrivi la pace per sentirci in pace.

Come se non potessimo sentirci sereni anche nel tran tran delle occupazioni quotidiane. Senti che c’è qualcosa che non va?

Il “segreto” è che possiamo occuparci del quotidiano serenamente e, concentrarci anche su di noi.

A presto!

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Un pensiero riguardo “RIFLESSIONI

    ottocartelle ha detto:
    15 ottobre 2015 alle 22:56

    In bocca al lupo Ele… Tecniche di contenimento? Aiutano ma non sono la soluzione.

    Mi piace

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