LUCIANO PAVAROTTI: UNICO E INIMITABILE. UN MITOL..E UN GRANDE JUVENTINO!

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Quando ho visto il suo funerale ho pianto come fosse stato uno di famiglia. La sua voce per me è unica, mi riusciva e riesce ancora ad emozionare come quasi nessuno. Mi fa venire i brividi! E poi..era veramente simpatico. Avrei tanto voluto conoscerlo. Lo adoro!

Tra l’altro ho scoperto che era un tifoso della Juventus. Un altro motivo in più per amarlo!

Sicuramente tutti sanno chi è, ma pochi conoscono davvero la sua storia.

Luciano Pavarotti (Modena, 12 ottobre 1935Modena, 6 settembre 2007) è stato un tenore italiano.

È stato tra gli artisti italiani più apprezzati in tutto il mondo grazie alla sua voce, intensa e squillante, nonché per la sua particolare simpatia e comunicatività. La riuscita gestione della propria immagine mediatica è stata tale da influire sul consenso popolare alla musica operistica in generale, che Pavarotti ha tentato di rilanciare nella modernità, anche se il suo operato è stato altresì motivo di pesanti contestazioni.

Con il Pavarotti & Friends e le sue numerose collaborazioni (fra le quali è da ricordare in particolare la costituzione del gruppo dei Tre Tenori, con Plácido Domingo e José Carreras), ha consolidato una popolarità che gli ha dato fama mondiale anche al di fuori dell’ambito musicale, tanto da essere considerato uno dei più grandi tenori italiani di tutti i tempi. Con oltre 100 milioni di copie vendute nel mondo, si stima sia, anche per vendite, fra i primissimi cantanti di ogni genere musicale. Con Enrico Caruso, Giuseppe Di Stefano, Beniamino Gigli e Tito Schipa, permane uno dei tenori “storici” di notorietà mondiale.

Luciano Pavarotti ha fatto la sua prima esperienza musicale nel coro della sua città, di cui anche suo padre Fernando, era membro. Il giovane Pavarotti e il genitore, insieme alla corale Gioacchino Rossini, effettuarono una trasferta in Galles per partecipare al concorso internazionale di canto di Llangollen, dove ottennero il primo premio. Questo evento  incendiò le ambizioni musicali del giovane Pavarotti, facendogli sognare una carriera da tenore. Aveva inizialmente intrapreso la strada dell’insegnamento (conseguendo il diploma di maestro elementare), ma dopo i primi studi di canto con il tenore Arrigo Pola e successivamente (dopo la partenza per il Giappone di Pola) con Ettore Campogalliani, vinse nel 1961 il prestigioso Concorso Internazionale che gli consentì di debuttare come Rodolfo, protagonista della Bohème, nell’allestimento del Teatro di Reggio Emilia lo stesso anno (29 Aprile). Il successo di quella serata convinse il giovane Pavarotti a proseguire seriamente il percorso appena intrapreso di cantante d’opera: da quella sera la sua carriera ebbe inizio.

« Quando Pavarotti nacque, Dio gli baciò le corde vocali » (Daniel Hicks, The New York Times)

BELLISSIMA QUESTA SUA DESCRIZIONE..:

Tenace come Calaf, dolce come Nemorino

Artista a tratti informale e abile comunicatore (nel senso moderno del termine), e soprattutto personaggio comunque unico all’interno del mondo dello spettacolo, ambasciatore nel mondo del belcanto all’italiana, amante della buona tavola come Rossini e impegnato nella solidarietà (che solo in parte ha bilanciato la caduta di immagine dovuta ai suoi problemi con il fisco, Pavarotti è stato riconosciuto da molta parte della critica come uno fra i migliori cantanti nel registro di tenore del XX secolo, un secolo che pure ha dato numerosi grandi protagonisti al mondo dell’opera, alcuni dei quali, suoi coetanei o quasi, sono ancora in attività. Questo riconoscimento gli è venuto non soltanto per la particolare estensione vocale e padronanza tecnica dello strumento voce, uniti a una capacità di interpretazione in grado di porlo nella condizione di andare in profondità nella lettura dei personaggi che andava a interpretare sul palcoscenico e nei solchi delle incisioni discografiche, ma anche in virtù di quello che il suo collega José Carreras ha definito naturale carisma, di cui Pavarotti era evidentemente dotato. Tenace come il Calaf che doma la pucciniana principessa Turandot ed esorta le stelle a un tramonto senza indugio in vista di un’alba che lo vedrà vincitore, e capace al tempo stesso di una tenerezza degna dell’ingenuo e affabile Nemorino donizettiano de L’elisir d’amore (Una furtiva lacrima è una delle sue arie d’opera più conosciute), Pavarotti – per tutti, il Maestro – è stato al contempo il testimone di un’epoca e di una professione, quella di cantante, per la quale – secondo le sue stesse parole – non è sufficiente il solo talento se esso non è supportato da un’adeguata e talvolta faticosa opera di studio.

CELEBRAZIONI E RICONOSCIMENTI

Nel 1990, in occasione di una serie di concerti a Covent Garden (Londra), venne inaugurata la statua di cera del tenore italiano (primo interprete d’opera a ricevere l’onore) al museo di Madame Tussauds. Nel 1992 il ministro francese della cultura gli ha conferito la Legion d’onore.

Il 19 giugno 1994 il Comune di Portomaggiore gli conferì la Cittadinanza onoraria in occasione della sua visita nella cittadina emiliana per l’inaugurazione di un busto a Mafalda Favero, soprano portuense che il Maestro ebbe modo di conoscere agli inizi della sua carriera. Nel 1998 fu nominato Messaggero di pace dalle Nazioni Unite.

Nel 1999 al tenorissimo fu dedicato un asteroide, il 5203 Pavarotti. Nel maggio 2001, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati conferì a Luciano Pavarotti il Nansen Refugee Award, per la sua opera di sostegno dei rifugiati del Pakistan. Primo italiano a vincere il premio in vita, Pavarotti è stato definito dal UNHCR il privato cittadino che maggiormente ha contribuito a raccogliere fondi per l’agenzia.

L’8 febbraio 2006 ricevette la Cittadinanza onoraria di Sarajevo, per l’impegno profuso dall’artista in favore dei bambini bosniaci. Nel dicembre 2006 gli venne conferito il Premio Puccini, alla sua 36ª edizione, e nello stesso mese ricevette a Bergamo, nell’ambito del Bergamo Music Festival il Premio Donizetti. Il 4 settembre 2007 gli fu conferito dal ministero dei Beni Culturali il Premio per l’eccellenza nella cultura, alla prima assegnazione

Pavarotti si è aggiudicato complessivamente 6 Grammy Award, 4 come artista singolo e altri 2 in collaborazione con altri artisti:

  • 1978 – Miglior voce classica solista
  • 1979 – Miglior voce classica solista
  • 1981 – Miglior voce classica (Joan Sutherland, Luciano Pavarotti & Marilyn Horne)
  • 1988 – Miglior voce classica solista
  • 1990 – Miglior performance classica (premio al gruppo I Tre Tenori)
  • Nel 1998, viene premiato con il Grammy Legend Awards

RICONOSCIMENTI ED EVENTI ORANIZZATI IN MEMORIA DI PAVAROTTI

l comune di Modena gli ha intitolato, il 6 dicembre 2007 con una cerimonia pubblica, il Teatro cittadino intitolandolo teatro comunale Luciano Pavarotti. Nel febbraio del 2008, il Casinò di Sanremo espone nella sala incontri una statua di luce del tenore modenese creata da Marco Lodola.

Il 12 ottobre 2008 (giorno del suo compleanno) si è tenuto Salute Petra, un concerto in onore del maestro a Petra (Giordania) e trasmesso in televisione. Hanno partecipato a questo appuntamento molti artisti fra cui i colleghi Plácido Domingo e José Carreras (per la prima volta riuniti senza Pavarotti), Jovanotti, Sting, Zucchero, Laura Pausini, Andrea Bocelli, Angela Gheorghiu, Roberto Alagna, Andrea Griminelli, Cynthia Lawrence, e molti altri. Il concerto si è svolto per iniziativa della principessa Haya Hussein di Giordania e della vedova del maestro, Nicoletta Mantovani, entrambe presenti all’evento assieme alla figlioletta del maestro, Alice Pavarotti, al re Abd Allah II di Giordania con la moglie Rania di Giordania, al presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini, al ministro Andrea Ronchi, a Caterina Caselli e a molte altre autorità e amici del tenore.

Sempre nel giorno del suo compleanno, anche il famoso motore di ricerca Google dedica un riconoscimento speciale a Pavarotti, inserendo nella sua homepage un’icona del maestro che riportava a tutte le pagine web a lui dedicate. Nel 2009 è stata annunciata la realizzazione di un progetto a Dubai, gestito da un’azienda di Bergamo, che prevede la realizzazione di una torre denominata Luciano Pavarotti Tower, di 16 piani e con all’interno un museo dedicato al tenore italiano più famoso al mondo.

L’11 agosto 2010 si è tenuto a Manfredonia in Piazza Giovanni XXIII il concerto “Ricordando il Maestro Luciano Pavarotti” alla presenza di Nicoletta Mantovani e delle autorità locali. Hanno cantato gli allievi di Big Luciano: Domenico Tegliafilo (tenore), Antonella Tegliafilo (soprano), Francesca Cappelletti (soprano), Luigi Cirillo (baritono), Francesco Ellero D’Artegna (basso) e Simona Todaro (soprano) con l’Orchestra Lirico-Sinfonica di Capitanata “Umberto Giordano” diretti dal M° Giuseppe Acquaviva. L’evento organizzato dalla “Fondazione Luciano Pavarotti” era stato presentato il giorno prima con l’apertura della Mostra nel Castello di Manfredonia dedicata al Maestro in anteprima nazionale.

In occasione di EXPO 2015 la Fondazione Luciano Pavarotti e Nicoletta Mantovani hanno deciso di aprire al pubblico la casa di campagna del Maestro a Modena, permettendovi l’accesso sette giorni su sette. Si tratta di una Casa Museo per permettere al pubblico di ammirare non solo le stanze e gli arredi, ma anche abiti e costumi di scena, oggettistica come i foulard e i cappelli che spesso accompagnavano Pavarotti, fotografie, dipinti, cimeli vari, spartiti e pianoforte ove il Maestro studiava e approfondiva la sua arte.

CURIOSITA’

  • Grande appassionato di cavalli ed equitazione; inoltre Pavarotti seguiva molto il calcio ed era un tifoso della Juventus.
  • Pavarotti aveva l’hobby di giocare al burraco.
  • Pavarotti compare in una puntata di Futurama.
  • Pavarotti viene citato nel brano Mope del gruppo rock comico statunitense Bloodhound Gang.
  • Nel 1995 ricevette una Laurea Honoris Causa in Medicina Veterinaria dall’Università degli Studi di Parma.
  • Nel 2003 ha duettato con Brian May e i Queen nella canzone “Too much love will kill you”.
  • Nonostante possedesse diverse abitazioni, amava trascorrere l’estate nella villa di Pesaro, appartenuta ai genitori.

La sua canzone che adoro in assoluto è questa:

BRIVIDI!

Altre canzoni bellissime..sono troppe..ne metto solo alcune 🙂

LA FIRMA DI LUCIANO PAVAROTTI:

frase-celebre-di-luciano-pavarotti-25879

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