DERBY DELLA MOLE: JUVE AL CUADRADO E… SI BALLA!!!

Postato il

31 Ottobre 2015

Undicesima giornata di Campionato di Serie A Tim:

Juventus-Torino: 2-1

Finisce 2-1 esattamente come un anno fa, quando il Toro venne beffato allo Stadium all’ultimo secondo. Stavolta non c’è Pirlo ma una Juve ferita e arrabbiata che ha bisogno dei tre punti per uscire dalla crisi e va a prenderseli con la tenacia mancata in altre occasioni. A segno Pogba, criticatissimo dopo il Sassuolo, ma decisivo è stato Cuadrado, che è entrato subito e ha cambiato la partita: assist per il francese e rete preziosissima, la sua prima in bianconero.

Un inizio difficile per la Juve con il k.o. di Khedira dopo neanche 10 minuti (quindicesimo guaio muscolare della stagione), però alla fine la sostituzione del tedesco ha avuto anche i suoi vantaggi, perché l’ingresso in campo di Cuadrado e il cambio di sistema hanno portato in poco tempo al gol bianconero e al 2-1 sul finale della gara. Allegri infatti aveva iniziato con il 4-3-1-2, Hernanes trequartista, Morata-Dybala in attacco e il colombiano in panchina. Con l’uscita di scena di Khedira invece è passato al 4-3-3, con Hernanes inizialmente centrale e poi interno, Dybala punta centrale e Morata e Cuadrado larghi. L’ex viola è diventato subito una spina nel fianco di Molinaro e dopo una manciata di minuti ha dato il là all’azione del vantaggio: al 19′ cross da destra, velo di Dybala e tiro da fuori di collo destro di Pogba, imparabile per Padelli. Dopo l’unica rete su rigore (a Genova) e tante critiche, il francese è tornato a brillare, con il misterioso +5 scritto sulla maglia. L’esultanza rabbiosa è la conferma di un momento delicato, per lui e per la squadra. La rete è molto bella e potrebbe essere il segnale della svolta, per lui e per la Juve.

Il Toro di Ventura invece, schierato con il 3-5-2, è più molle del solito e non cambia marcia dopo il gol bianconero. L’unico lampo dei primi 45 minuti è una bella palla di Baselli per Quagliarella (30′), che però colpisce male e manda fuori. A pochi minuti dal primo gong Molinaro salva un pallone destinato alla rimessa dal fondo ma Bonucci è più veloce di Maxi Lopez. Però nella ripresa i granata si risvegliano e dopo 6 minuti pareggiano con Bovo: punizione rimpallata da Baselli e il difensore replica con una sassata di sinistro. Non solo: i bianconeri rischiano il colpo del k.o poco dopo, ma stavolta San Gigi Buffon salva miracolosamente su colpo di testa di Glik.

Dopo il pari Ventura prova a vincerla spingendo sulle fasce, con Zappacosta al posto di Molinaro (e Bruno Peres spostato a sinistra) e toglie Baselli (ammonito e meno vivace del solito) per Benassi e alla fine tocca a Buffon tenere in piedi la baracca, parando sulla linea un’altra zuccata di Glik. Allegri ci prova con Mandzukic per Morata (arrabbiatissimo, se la prende con la panchina) ma il cambio non produce pericoli rilevanti. Il pubblico non gradisce e fischia il cambio Dybala-Alex Sandro, ma anche il brasiliano alla fine sarà prezioso. Finale thrilling con la doppia occasione per la Juve al 45′: traversa di Bonucci e parata di piedi di Padelli su tiro di Marchisio. E al 93′ arriva la rete di Cuadrado: azione che parte dai piedi di Pogba, poi Alex Sandro serve il colombiano che anticipa Padelli. La beffa è servita anche stavolta.
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L’avvento di Cuadrado ha riportato entusiasmo, rapidità, quella capacità di rendere più frizzante un gioco che si limitava a uno sterile possesso palla, in attesa di un lampo di genio. Ecco, il ragazzo è piombato nel gruppo bianconero come un missile, solo che nel suo caso non ha fatto danni. Anzi, ha provocato una scossa tale da ravvivare il fuoco sacro in compagni che avevano bisogno di un supporto, ora che quei tre lì (vietato nominarli ancora, direbbe Allegri) non ci sono più.

Duecentoventi minuti di brio, freschezza, bollicine nel gioco dei campioni d’Italia. In quattro partite il sudamericano non solo si è preso la Juve, ma è molto probabile – se non auspicabile – che possa mettersi definitivamente a capo di una squadra talmente rivoluzionata da aver bisogno di trovare una nuova guida. Poi, siccome la perfezione non è di questo mondo, a Vinovo ci sarà tempo e modo per migliorarsi in determinati meccanismi: nel comprendere, per esempio, che la squadra deve adattarsi a un ritmo diverso dal tuo e dunque non si può dribblare all’infinito o coprire meno rispetto alle richieste dell’allenatore. Ma sembrano dettagli, dinanzi alla crescita fragorosa di Cuadrado. Che non ha segnato, ma tra i suoi innumerevoli meriti c’è anche quello di aver coinvolto i compagni nel balletto che tanto impazzava nella nazionale colombiana al Mondiale brasiliano. A Marassi la danza ha coinvolto un ragazzo dal costo “rivedibile” di 100 milioni. «Vittoria importante! Grazie a Dio, Pogba sta imparando a ballare il Ras Tas Tas. Forza Juve! Fino alla fine!». Trattasi, per gli appassionati, di un genere a metà fra il Ragga Dance e una Salsa modificata a proprio piacimento, che in Colombia avrebbe pure un significato extrasportivo: il Ras Tas Tas quale veicolo utilizzato dai ceti più bisognosi per far sentire la propria voce. Cuadrado manifesto programmatico di una rivolta sociale? Si esagera, però ballare con la maglia juventina indosso è un’immagine che fa il giro del mondo. E il popolo bianconero, a parte le implicazioni sociologiche del balletto, già pregusta il bis.

GIGI

Ci voleva, eccome se ci voleva, dopo il durissimo sfogo di Gigi Buffon sulle “figure da pellegrini” all’indomani della brutta sconfitta della Juventus contro il Sassuolo. Una vittoria salvifica e purificante, quella ottenuta contro il Torino, ed ovviamente di puro godimento, visto che è arrivata nel derby ed in maniera rocambolesca, esattamente come un anno fa.

Su Facebook ha postato parole da vero Capitano, un vero leader:

“Questa vittoria è per noi stessi… per chi crede in noi e per la gente che vive di Juve 365 giorni all’anno e vede condizionata la propria settimana sulla base del nostro risultato!!!

Massimo rispetto per il Toro, i suoi giocatori e i suoi tifosi che anche oggi ci hanno reso la vita molto complicata e che tornano a casa con un’altra atroce sconfitta sul fil di lana!!!

Ma quella di stasera era una partita troppo pesante ed importante per il nostro cammino, per pensare che gli dei del calcio, malati di protagonismo ed ammantati di egocentrismo, rimanessero in disparte ad assistere lo spettacolo senza metterci lo zampino!!!

‪#‎Finoallafine‬

Un successo che puro ossigeno per Allegri e i suoi ragazzi e che viene degnamente celebrato sui social anche da Leonardo Bonucci, che rispolvera il sempre valido in queste circostanze “Torino è bianconera!!!” e da quasi tutti i ragazzi contentissimi per questa vittoria.

Commenti?

Prima o poi mi fanno morire!

Una serata fantastica e inaspettata!

E’ questo il bello del calcio..tutto può succedere FINO ALLA FINE!

NOI non abbiamo mollato FINO ALLA FINE e abbiamo vinto!

UN ALTRO DERBY PORTATO A CASA..

TORINO E’ SEMPRE E SOLO BIANCONERA!

IO CI CREDO!

FELICE CHE POGBA FINALMENTE ABBIA SEGNATO, CI MANCAVA UN GOAL DEI SUOI.

CUADRADO LO ADORO DA MORIRE!

MARCHISIO ORMAI E’ IL NOSTRO PORTA FORTUNA UFFICIALE.

BUFFON HA FATTO I SUOI SOLITI MIRACOLI..IL NOSTRO SUPERMAN!

RAGAZZI TORNIAMO AL POSTO CHE CI SPETTA!

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

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