Mese: dicembre 2015

BUON NATALE..

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Buon Natale a tutti!

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7 VITTORIE CONSECUTIVE IN CAMPIONATO!!

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20 Dicembre 2015

Diciassettesima giornata di campionato di Serie A Tim 2015/2016:

Carpi-Juventus: 2-3

La rimonta scudetto della Juve continua: i bianconeri vincono anche in casa del Carpi per 3-2 e si portano a 33 punti, a -3 dall’Inter capolista sconfitta dalla Lazio. Agli emiliani non basta un bel gol di Marco Borriello perché la doppietta di Mandzukic e il gol di Pogba ribaltano il risultato, anche se l’autorete di Bonucci nel recupero e un ultimo giro di orologio di sofferenza mettono i brividi ad Allegri. Per i bianconeri è la settima vittoria consecutiva in campionato: dal derby col Toro in poi sono sempre arrivati i tre punti.

Mandzukic (doppietta) e Pogba replicano al vantaggio dei padroni di casa, segnato da Borriello. Poi, in pieno recupero, gli emiliani accorciano grazie a un autogol di Bonucci e sfiorano anche l’incredibile 3-3 con Lollo.

Partenza in salita per la Juve: al 15′ l’ex Marco Borriello (17 presenze e 2 gol in bianconero), porta in vantaggio il Carpi. Nell’occasione, sia Bonucci in marcatura che Buffon in porta non sembrano impeccabili. La rimonta della squadra di Max Allegri porta la firma di Mario Mandzukic, che al 18′ pareggia con una bella girata, dopo aver arpionato altrettanto bene il pallone in area, e al 41′ raddoppia di testa (prima doppietta per lui in bianconero), sfruttando alla perfezione un assist di Evra. A inizio ripresa, arriva il terzo gol della Juve: lo segna Pogba, che lanciato bene in profondità da Marchisio anticipa l’uscita di Belec con un tocco di destro e mette la palla in rete. All 63′ gol annullato per fuorigioco a Rugani, che al 57′ era subentrato all’infortunato Barzagli. Nel finale, bianconeri in sofferenza, con il Carpi che cerca di accorciare le distanze e Allegri furioso con i suoi in panchina per la gestione di alcuni palloni. E al 92′ il gol arriva: è Bonucci a battere Buffon con una clamorosa autorete. Passa un minuto e il Carpi va addirittura vicino al clamoroso pareggio con Lollo, con Allegri che, furibondo, si toglie la giacca urlando.

Il web si è scatenato il gesto di Allegri e varie parodie erano ovunque sui social:

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Lui stesso ha postato sui suoi social questo:

La superficialità mi fa perdere la pazienza: si è notato? 😂 Comunque meglio gettare via il cappotto che punti! non sempre

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 FORMAZIONI UFFICIALI:

Carpi (4-4-1-1): Belec; Zaccardo, Romagnoli, Gagliolo, Gabriel Silva; Letizia, Cofie, Marrone, Di Gaudio; Lollo; Borriello.
A disp.: Brkic, Matos, Spolli, Lazzari, Bianco, Lasagna, Mbakogu, Pasciuti. All.: Castori

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Khedira, Marchisio, Pogba, Evra;Dybala, Mandzukic.
A disp.: Neto, Rubinho, Caceres, Rugani, Alex Sandro, Asamoah, Padoin, Sturaro, Hernanes,Lichtsteiner, Zaza, Morata. All.: Allegri

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Carpi Juventus

campionato di calcio serie A 2015/2016 Carpi - Juventus

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Carpi v Juventus - Italian Serie A

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Peccato per l’autogoal di Bonucci che proprio non ci voleva.

Nonostante ero arrabbiatissima per la distrazione finale, non ho potuto fare a meno di ridere della reazione di Allegri.

Questo però fa riflettere, anche uno composto come lui ha ceduto alle emozioni, si vede che ci tiene al suo lavoro e alla nostra squadra. FORZA MISTER E FORZA RAGAZZI!

Abbiamo ritrovato la vera JUVE!

I miei complimenti ai ragazzi..e quando segna il nostro MARIONE è scientifamente provato che VINCIAMO!

Adesso fatevi queste meritate vacanze e poi si ricomincia nel 2016 più forti di prima!

NON MOLLIAMO MAI!

RIPRENDIAMOCI IL POSTO CHE CI SPETTA..CE LA FAREMO!

Forza Ragazzi!

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS.

TORINO E’ BIANCONERA.

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16 Dicembre 2015

OTTAVI DI FINALE DI COPPA ITALIA:

Juventus-Torino: 4-0

La Juve cala il poker e vola ai quarti di finale.

Serata da ricordare per la Juve, che nel derby supera 4-0 il Torino e si qualifica per i quarti di finale di Coppa Italia. Allo Stadium, la squadra di Allegri vola sul 2-0 grazie alla doppietta di Zaza (28′ e 51′) e poi dilaga con le reti di Dybala (sinistro da fuori al 73′) e Pogba (calcio di punizione all’82’). I granata pagano cara l’espulsione di Molinaro al 49′ (doppia ammonizione). Ora per i bianconeri c’è la Lazio.

Non c’è stata gara ed in campo si è vista solo una squadra. Per fortuna che il Torino avrebbe dovuto essere più fresco e riposato, visto che non aveva giocato la gara di campionato contro il Sassuolo (rinviata per nebbia). Si pensava che potesse essere una partita aperta e spettacolare, con due squadre pronte ad affrontarsi a viso aperto; in realtà, mentre la Juve ha fatto la partita, continuando ad essere propositiva, i granata stavano sempre nella loro metà campo, non sono mai stati pericolosi. Neto ha assistito in campo da spettatore non pagante. La differenza emersa è stata davvero abissale: la Juventus ha dimostrato di avere la consapevolezza della propria forza e di saper aspettare il momento opportuno per affondare il colpo, senza farsi prendere dalla fretta e giocando con assoluta sicurezza. La vera differenza emersa nel match di Coppa non è tanto quella tecnica, quanto invece quella emotiva.

Una doppietta di Zaza (bellissimo goal il primo) e due perle di Dybala e Pogba, hanno reso il risultato inquevicabile.

Il mio adorato Claudio Zuliani ha commentato la partita così:

“La Juventus, campione in carica, scherza il toro e cala il poker gestendo alla grande e colpendo al momento giusto. Doppietta di uno scatenato Zaza che pressa ovunque, gol di Dybala, una piacevole abitudine. Non abbiamo più chi segna su punizione…ci pensa il polpo Paul e buone feste ai cugini! Ottimo esordio di Rugani telecomandato in campo da Bonnie.”

JUVENTUS-TORINO 4-0
Juventus (3-5-2): Neto, Rugani, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Khedira (37′ st Padoin), Marchisio (42′ st Hernanes), Pogba, Alex Sandro, Zaza (8′ st Dybala), Morata.
A disp.: Buffon, Rubinho, Barzagli, Evra, Caceres, Hernanes, Sturaro, Cuadrado, Mandzukic. All.: Allegri
Torino (3-5-2): Ichazo, Bovo, Glik, Moretti (37′ st Avelar); Peres, Acquah, Gazzi, Baselli (20′ st Silva), Molinaro, Belotti (20′ st Quagliarella), Maxi Lopez.
A disp.: Padelli, Castellazzi, Jansson, Zappacosta, Avelar, Pryima, Vives, Prcic, Amauri. All.: Ventura
Arbitro: Doveri

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Juventus-Torino - calcio Coppa Italia 2015/2016 - ottavi -
FOTO IPP/Massimo Rana Torino 16-12-2015 Coppa Italia 2015/2016 Juventus-Torino Nella Foto simone zaza dopo gol esulta mettendosi il dito sulla tempia e dicendo ” io sono pazzo ” Italy Photo Press – World Copyright

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Nel match di TIM Cup Paulo  Dybala  ha voluto dedicare il gol ad Ale e Ricky, i due ragazzi del settore giovanile scomparsi 9 anni fa. Pogba ad un bambino di 11 anni malato di cancro che giocava nelle giovanili della Juventus. Cuori bianconeri.

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Un bellissimo gesto! Orgogliosa di voi ragazzi!

Pogba ha postato questo sul suo profilo Facebook:

“La maglia a Bryan…gliel’avevo promesso,lui è sempre nel mio cuore e voglio che sappia!”

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AVANTI COSI’!

VINCERE NON E’ IMPORTANTE..E’ L’UNICA COSA CHE CONTA!

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

 

JUVE 6 FORTE!

Postato il

13 Dicembre 2015

Sedicesima giornata di Campionato di Serie A Tim 2015/2016:

Juventus-Fiorentina: 3-1

FORMAZIONI UFFICIALI:

JUVENTUS: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Cuadrado, Khedira, Marchisio, Pogba, Evra, Mandzukic, Dybala.

FIORENTINA: Tatarusanu, Tomovic, Gonzalo, Astori, Bernardeschi, Vecino, Badelj, Alonso, Borja Valero Ilicic, Kalinic.

Arbitro: Orsato

Solida dietro, con tante armi davanti, con potenzialità di crescita in mezzo: questa Juve può far paura.

Sesta vittoria consecutiva. JUVE SEI FORTE! Dovete solo credere in voi stessi ragazzi e non mollare mai!!!

All’inizio e alla fine. La Viola parte a mille, come spesso le succede, e al primo affondo di Bernardeschi trova il rigore. Orsato pensa alla simulazione, Damato, arbitro di porta, lo consiglia: rigore. Ilicic non sbaglia, trasformando il settimo penalty per la Fiorentina (primato in Italia). Può essere una mazzata per la Juve, invece al secondo affondo fa centro anche lei. Evra, più che intraprendente sulla sinistra (anche in seguito), arriva indisturbato al cross. Sul secondo palo Cuadrado di testa probabilmente prova a far la torre. Di sicuro si aspetta quello Tatarusanu, che così è ingannato dalla palombella che finisce in rete. Poi, nel primo tempo, vanno più vicini al raddoppio i bianconeri, grazie a uno scatenato Dybala. Non è un caso che i due goal della ripresa passino dai suoi piedi: al 35’ Pogba lo lancia nello spazio, lui trova il colpo sotto: Tatarusanu stoppa ma la palla resta, Mandzukic è il più veloce, in scivolata da bomber vero. Il 3-1 nel recupero è un premio personale per Dybala, oltre che un distillata di gioco nello stretto, con portiere superato e palla depositata in rete.

Quei due, Mario e Paulo, sbloccano un pareggio che col passare dei minuti pareva sempre più pieno di rimpianti per la Juve, dopo l’equilibrio iniziale. Due squadre messe in campo quasi specularmente, anche se il 4-2-3-1 viola tende più verso il centro e crea spesso una superiorità in mezzo, che affiora, a tratti, in un possesso palla bello da vedere (specialità della casa). Allegri sull’altro fronte ha scelto Evra e Cuadrado come esterni. Paradossalmente, vanno forte proprio nei presunti punti deboli: il francese affonda, il colombiano si applica con profitto in difesa. In mezzo quello che soffre di più è il rientrante Khedira, che ha la mobilità dell’ultimo Pirlo, ma senza avere i suoi lampi. Ci si attende che accenda la luce Pogba, ma il francese è tanto voglioso di piazzare la giocata quanto impreciso. Almeno fino al filtrante per Dybala, che dà il via al 2-1. Kalinic ne vede poche e ne prende tante, Ilicic e Borja non scardinano le strutture difensive bianconere, come era successo con l’Inter. Sempre secondi, ma il “sorpasso mentale” forse è già avvenuto.

Marchisio “alla Pirlo”, Mandzukic-Dybala “alla Tevez” e Sturaro “alla Vidal”

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C’era una volta la Juve rimasta orfana di Tevez, Pirlo e Vidal: tre fuoriclasse persi in una volta sola, un brutto colpo. Come faremo senza di loro? Ci chiedevamo tutti noi tifosi, che pensavamo fossero insostituibili. Si dice che le parole le porta via il vento e quattro mesi dopo non soffriamo più così tanto di nostalgia (anche se Tevez a me manca tantissimo). Merito dei passi avanti in classifica ma anche di giocatori vecchi e nuovi che non li fanno rimpiangere. Merito della forma ritrovata di Marchisio, che non è Pirlo ma sa come girare un film d’autore, merito di Sturaro che sta studiando da Vidal e di Mandzukic e Dybala che insieme fanno il miglior Tevez.

I paragoni sono inutili, perché non scopriamo oggi che Marchisio non è Pirlo. Però ha trovato il modo giusto di interpretare il ruolo, con meno inventiva e più solidità. Ciò che serve in questo momento a una squadra che aveva perso certezze in difesa, anche perché poco protetta dal centrocampo. Marchisio ha scelto la cosa più semplice: si è messo a fare il guardiano del faro, giocate semplici e zero sprechi. Il suo rientro a pieno regime dopo il doppio infortunio è una delle chiavi del cambio di passo.

Per quanto riguarda il giovane Stefano deve ancora pedalare per arrivare ai livelli di Re Arturo. Però lo Sturaro visto col Palermo (e anche contro la fiorentina, anche se è entrato durante il secondo tempo) è il più somigliante al Guerriero cileno. La foga e il ghigno non gli sono mai mancati, adesso è diventato anche intraprendente.  Alcuni inserimenti (soprattutto quello del gol) ci hanno ricordato il miglior Vidal. Ecco, se Sturaro inizierà anche a segnare farà il salto di qualità, perché alla Juve manca parecchio l’apporto realizzativo del centrocampo.

Sostituire Tevez è più difficile perché Carlitos è un giocatore double face : tecnico e rapace, fantasioso ma anche spietato al momento opportuno. Mandzukic lo ricorda per la cattiveria:Mario non fa mai gol banali, quando segna lui la Juventus vince. Dybala invece ne sta raccogliendo l’eredità per il modo di giocare: Allegri gli chiede i movimenti che faceva l’argentino, un po’ attaccante classico e un po’ trequartista, con licenza di abbassarsi quando serve e di svariare su tutto il fronte d’attacco, per non dare punti di riferimento ai difensori avversari. «Paulo è un Tevez con 10 anni di meno, quindi meno cattivo», disse Allegri in estate. Quando Dybala avrà anche quella cattiveria, la metamorfosi sarà completa. Per ora segna, fa assist e si sacrifica come faceva Carlitos. Al resto ci pensa Mandzukic, aiutato dal fisico e dal carattere. Come Tevez, lui s’esalta nelle battaglie.  Mario, l’uomo dei gol che contano.

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IO CREDO IN VOI!

CI HO SEMPRE CREDUTO E SEMPRE LO FARO’.

VI AMO RAGAZZI!

DOBBIAMO RIPRENDERCI IL POSTO CHE CI SPETTA.

SIAMO NATI PER VINCERE.

FORZA RAGAZZI!

LOTTEREMO FINO ALLA FINE!

AVANTI COSI’.

STASERA HO VISTO LA VERA JUVENTUS, QUELLA CHE AMO E SEGUO DA SEMPRE..QUELLA CHE NON MOLLA MAI E QUELLA CHE SPERO DI VEDERE SEMPRE!

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

 

MAI DARE NULLA PER SCONTATO!

Postato il

08/12/2015

Sesta giornata del girone D di Champions League:

Siviglia-Juventus: 1-0

Con la squadra ridotta ai minimi termini tra indisponibili (Khedira, Hernanes, Pereyra, Lemina, Caceres, Evra, Mandzukic e, ultimo, Zaza) e defezioni di lista (Asamoah e Padoin), Allegri non ha avuto praticamente scelta: ha schierato Morata al fianco di Dybala in avanti e ha riporoposto a centrocampo Pogba, assente per squalifica in campionato contro la Lazio. Sul fronte opposto Emery ha risposto inserendo Coke al posto di Mariano sull’out di destra in difesa e N’Zonzi in mediana accanto a Krychowiak.

Le formazioni ufficiali

Siviglia (4-4-2): Rico; Trémoulinas, Kolodziejczak, Andreolli, Coke; Krychowiak, Vitolo, Banega, N’Zonzi; Konoplyanka, Llorente
Juventus (3-5-2): Buffon; Chiellini, Barzagli, Bonucci; Alex Sandro, Lichtsteiner, Marchisio, Pogba, Sturaro; Dybala, Morata

 

La classica rete dell’ex di turno, Llorente, condanna la Juve alla prima sconfitta stagionale in Champions League. Un ko pesante perché priva i bianconeri del 1° posto nel girone, data la contemporanea vittoria per 4-2 del Manchester City, e li espone al rischio di affrontare una big come Barcellona, Real o Bayern già agli ottavi. Pogba e compagni hanno sciupato occasioni in serie. Traversa di Dybala nel finale.

Uno scivolone che brucia per le tante, incredibili occasioni sciupate. Ha tradito soprattutto Morata che, nella partita in cui non doveva far sentire l’assenza di Mandzukic, non ha avuto, in almeno tre circostanze, la lucidità necessaria per superare Rico. Stavolta, però, non è stata serata neppure per Dybala che per due volte ha spedito il suo sinistro dal limite a fil di palo e poi, all’82’, ha visto stamparsi sulla traversa la palla del possibile 1-1.

Missione fallita. La Juventus va agli ottavi (e questo si sapeva già), ma la sconfitta con il Siviglia (con la complicità della vittoria del City sul Borussia Moenchengladbach) la ributta al secondo posto nel girone. Un brutto guaio, perché adesso i bianconeri rischiano un sorteggio da brividi. Lunedì prossimo, giorno in cui si conosceranno gli accoppiamenti, bisognerà solo affidarsi alla buona sorte. Allegri sperava di chiudere il girone imbattuto, invece è arrivata la prima sconfitta di Coppa: “colpa” dell’ex Llorente, che ha portato il Siviglia in Europa League ma ha messo in un brutto guaio la Juve.

Purtroppo abbiamo perso e non lo meritavamo. Da qui sono venuti fuori i veri tifosi e gli occasionali soliti, che “tifano” Juve solo quando la squadra vince.

TIFARE..(almeno secondo me) significa sostenere la squadra sempre e comunque..nel bene e nel male,che si vinca o si perda! Se si vogliono criticare i giocatori o l’allenatore lo si fa in maniera costruttiva, non offendendoli! Magari usando anche i social, che ci danno la possibilità di comunicare in modo diretto con loro, scrivendo cosa dovrebbero migliorare sotto i loro post. Insultarli, fischiarli…NON SERVE A NULLA. Non si può tifare una squadra solo perché vince e rinnegarla quando si perde, come fanno in troppi.

Non parlo di interisti e compagnia bella perché è solo tempo sprecato, si commentano da soli.

Detto questo: RISPETTO PER TUTTI.. PAURA DI NESSUNO.

SIAMO LA JUVENTUS..ANNO SCORSO ERAVAMO IN FINALE DI CHAMPIONS..DI CHI DOBBIAMO AVERE PAURA? NESSUNO.

Siamo passati! Contava questo, i sorteggi come vanno vanno!

Tanto per vincere dobbiamo affrontare tutte le squadre per forza..

AVANTI RAGAZZI.

Morata dai che passerà questo periodo! Ce la farai ne sono certa! Io credo in te e ti stiamo tutti vicini. Devi avere più fiducia in te stesso perché sai quanto vali! Sei un fenomeno!

I miei complimenti vanno a Llorente (anche se poteva evitare di segnare eh) ha detto bellissime parole su noi tifosi e ha augurato il meglio alla Juventus e ai suoi compagni. Una brava persona e un buon giocatore.

Adesso domenica abbiamo contro la Fiorentina… dobbiamo distruggerli!

FORZA RAGAZZI!

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

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8 DICEMBRE 1985: LA JUVE VINCE LA SUA PRIMA COPPA INTERCONTINENTALE

Postato il

Nel 1985, oggi, abbiamo vinto la nostra prima Coppa Intercontinentale. #OnThisDay

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Juve-Argentinos 6-4
(8/12/1985)
La partita di uno dei gol più belli di ogni tempo, annullato impietosamente senza motivi buoni da giustificarne la decisione di cancellare qualcosa di tale grandezza indicibile, così come la protesta in pieno stile Juve di Le Roi che non scorderà nessuno. La finale delle quattro di notte, trasmessa in diretta solamente in Lombardia. La finale del triangolo Platini-Laudrup che portò al 2-2, la finale di quell’Edoardo Agnelli affianco a Giovanni Trapattoni in panchina e di tanto, tanto altro.
Coppa Intercontinentale 1985-1986 – Finale
Tokyo, domenica 8 dicembre 1985
ARGENTINOS JUNIORS-JUVENTUS 2-2 – Dopo i calci di rigore (2-4)
MARCATORI: Ereros 55, Platini rigore 63, Castro 75, Laudrup 82
ARGENTINOS JUNIORS: Vidallè, Pavoni, Domenech, Villalba, Batista, Olguin, Castro, Videla, Borghi, Commisso (Corsi 86), Ereros (Lopez 117). – Allenatore Yudica
JUVENTUS: Tacconi, Favero, Cabrini, Bonini, Brio, Scirea (Pioli 64), Mauro (Briaschi 78), Manfredonia, Serena A., Platini, Laudrup. – Allenatore Trapattoni
ARBITRO: Roth (Germania Ovest)
NOTE: Sequenza calci di rigore: Brio (gol), Olguin (gol), Cabrini (gol), Batista (parato), Serena A. (gol), Lopez (gol), Laudrup (parato), Pavoni (parato), Platini (gol). Vinta 1ª Coppa Intercontinentale

La coppa Intercontinentale del 1985 è ritenuta la miglior edizione nella storia del torneo per livello tecnico e agonistico oltreché, in generale, uno dei migliori incontri mai giocati nella storia dello sport.

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I bianconeri Platini (miglior giocatore dell’edizione) e Scirea, al rientro a Torino, mostrano il trofeo conquistato.

E SONO 5 VITTORIE CONSECUTIVE..SIAMO TORNATI!

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04 Dicembre 2015

Quindicesima giornata di Campionato di Serie A Tim 2015/2016:

Lazio-Juventus: 0-2

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Lazio- Juventus è l’ennesimo traguardo abbattuto dal nostro Capitano Gianluigi Buffon. NUMERO 1!

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All’Olimpico grande serata di un fenomenale Paulo Dybala che provoca l’autogol di Gentiletti e realizza il 2-0. Biancocelesti in crisi nera.

Nel primo anticipo della 15a giornata di Serie A, la Juve batte 2-0 all’Olimpico la Lazio, conquista la quinta vittoria di fila e aggancia la Roma al quarto posto. Grande protagonista Dybala: al 7′ con un tiro-cross provoca l’autorete di Gentiletti, poi al 32′ trova il raddoppio da fuori area. Un goal incredibile..un capolavoro! I biancocelesti, che non vincono dal 25 ottobre, sempre più in crisi.

Il mese di novembre ha regalato ad Allegri 4 vittorie e fatto ritrovare consapevolezze che sembravano essere state perdute nella prima parte di stagione. L’Olimpico biancoceleste porta bene ai bianconeri: nelle ultime 10 sfide 7 vittorie e tre pareggi. Allegri aveva parecchie defezioni a centrocampo, la più pesante la squalifica di Pogba, ma c’era  il talismano Marchisio: con lui in campo in questa stagione mai una sconfitta.

E ancora una volta ha funzionato!

FORMAZIONI UFFICIALI:

Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Basta, Gentiletti, Mauricio, Radu; Biglia, Parolo; Candreva  (1′ st Felipe Anderson ), Milinkovic-Savic (24′ st Matri), Kishna (1′ st Keita); Klose. A disp.: Berisha, Guerrieri, Hoedt, Braafheid, Konko, Cataldi, Djordjevic. All.: Pioli
Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Sturaro, Marchisio, Asamoah  (24′ st Evra), Alex Sandro; Dybala (35′ st Cuadrado), Mandzukic (37′ st Morata). A disp.: Neto, Rubinho, Rugani, Padoin, Vitale, Lemina, Zaza. All.: Allegri

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Un grande ritorno di Asamoah, un immenso Dybala sempre più uomo-simbolo di questa remuntada bianconera. Alex Sandro ormai è una conferma.

La Juve vince come ai ‘vecchi’ tempi. Dopo un mese di novembre condito da soli successi, i bianconeri aprono ufficialmente la crisi della Lazio e avvicinano l’obiettivo rimonta sulle squadre di testa centrando la quinta vittoria consecutiva. Si fa concreto il rischio che Inter, Roma, Napoli e Fiorentina debbano condividere il banchetto di Natale delle battistrada con la squadra di Allegri. Trascinati dai piedi fatati di Paulo Dybala, sempre più baricentro delle loro fortune i bianconeri conquistano 3 punti importantissimi.

Per capire quanto la Lazio sia in crisi basta rivedere i due gol – soprattutto il primo – con cui Paulo Dybala abbatte le deboli certezze della retroguardia biancoceleste. Grave l’errore di Mauricio in occasione del primo gol, ispirato dall’argentino ma che nei taccuini risulterà come autogol di Gentiletti. Sette minuti e Pioli deve inseguire. Ne bastano altri tredici per mettere in ghiacciaia i 3 punti e avvicinare la vetta. Questa volta l’argentino confeziona un capolavoro alzandosi il pallone per spararlo alle spalle di Marchetti (non perfetto) dopo una grande azione di Mandzukic. Attenzione: i due si completano alla grande e Allegri potrebbe aver trovato l’alchimia giusta a discapito di Morata. Con la perla disegnata per il raddoppio, Dybala sale a quota 7 gol e 3 assist dopo 15 giornate: come lo scorso anno a Palermo ma soprattutto gli stessi numeri di Carlos Tevez nella prima stagione a Torino. E con l’autogol provocato sono undici le reti nelle quali ha messo lo zampino sulle 22 segnate dai bianconeri. La Juventus cercava il successore dell’Apache e sembrerebbe averlo trovato. La Joya cresce anche in personalità e leadership nonostante i 23 anni, sfiora più volte la doppietta e semina panico a ogni tocco di palla. Il passaggio dal rosanero al bianconero è stato leggero e Allegri, dopo un breve periodo di rodaggio, può goderselo davvero.

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Soccer: Serie A; Lazio-Juventus

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