Giorno: 5 dicembre 2015

E SONO 5 VITTORIE CONSECUTIVE..SIAMO TORNATI!

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04 Dicembre 2015

Quindicesima giornata di Campionato di Serie A Tim 2015/2016:

Lazio-Juventus: 0-2

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Lazio- Juventus è l’ennesimo traguardo abbattuto dal nostro Capitano Gianluigi Buffon. NUMERO 1!

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All’Olimpico grande serata di un fenomenale Paulo Dybala che provoca l’autogol di Gentiletti e realizza il 2-0. Biancocelesti in crisi nera.

Nel primo anticipo della 15a giornata di Serie A, la Juve batte 2-0 all’Olimpico la Lazio, conquista la quinta vittoria di fila e aggancia la Roma al quarto posto. Grande protagonista Dybala: al 7′ con un tiro-cross provoca l’autorete di Gentiletti, poi al 32′ trova il raddoppio da fuori area. Un goal incredibile..un capolavoro! I biancocelesti, che non vincono dal 25 ottobre, sempre più in crisi.

Il mese di novembre ha regalato ad Allegri 4 vittorie e fatto ritrovare consapevolezze che sembravano essere state perdute nella prima parte di stagione. L’Olimpico biancoceleste porta bene ai bianconeri: nelle ultime 10 sfide 7 vittorie e tre pareggi. Allegri aveva parecchie defezioni a centrocampo, la più pesante la squalifica di Pogba, ma c’era  il talismano Marchisio: con lui in campo in questa stagione mai una sconfitta.

E ancora una volta ha funzionato!

FORMAZIONI UFFICIALI:

Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Basta, Gentiletti, Mauricio, Radu; Biglia, Parolo; Candreva  (1′ st Felipe Anderson ), Milinkovic-Savic (24′ st Matri), Kishna (1′ st Keita); Klose. A disp.: Berisha, Guerrieri, Hoedt, Braafheid, Konko, Cataldi, Djordjevic. All.: Pioli
Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Sturaro, Marchisio, Asamoah  (24′ st Evra), Alex Sandro; Dybala (35′ st Cuadrado), Mandzukic (37′ st Morata). A disp.: Neto, Rubinho, Rugani, Padoin, Vitale, Lemina, Zaza. All.: Allegri

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Un grande ritorno di Asamoah, un immenso Dybala sempre più uomo-simbolo di questa remuntada bianconera. Alex Sandro ormai è una conferma.

La Juve vince come ai ‘vecchi’ tempi. Dopo un mese di novembre condito da soli successi, i bianconeri aprono ufficialmente la crisi della Lazio e avvicinano l’obiettivo rimonta sulle squadre di testa centrando la quinta vittoria consecutiva. Si fa concreto il rischio che Inter, Roma, Napoli e Fiorentina debbano condividere il banchetto di Natale delle battistrada con la squadra di Allegri. Trascinati dai piedi fatati di Paulo Dybala, sempre più baricentro delle loro fortune i bianconeri conquistano 3 punti importantissimi.

Per capire quanto la Lazio sia in crisi basta rivedere i due gol – soprattutto il primo – con cui Paulo Dybala abbatte le deboli certezze della retroguardia biancoceleste. Grave l’errore di Mauricio in occasione del primo gol, ispirato dall’argentino ma che nei taccuini risulterà come autogol di Gentiletti. Sette minuti e Pioli deve inseguire. Ne bastano altri tredici per mettere in ghiacciaia i 3 punti e avvicinare la vetta. Questa volta l’argentino confeziona un capolavoro alzandosi il pallone per spararlo alle spalle di Marchetti (non perfetto) dopo una grande azione di Mandzukic. Attenzione: i due si completano alla grande e Allegri potrebbe aver trovato l’alchimia giusta a discapito di Morata. Con la perla disegnata per il raddoppio, Dybala sale a quota 7 gol e 3 assist dopo 15 giornate: come lo scorso anno a Palermo ma soprattutto gli stessi numeri di Carlos Tevez nella prima stagione a Torino. E con l’autogol provocato sono undici le reti nelle quali ha messo lo zampino sulle 22 segnate dai bianconeri. La Juventus cercava il successore dell’Apache e sembrerebbe averlo trovato. La Joya cresce anche in personalità e leadership nonostante i 23 anni, sfiora più volte la doppietta e semina panico a ogni tocco di palla. Il passaggio dal rosanero al bianconero è stato leggero e Allegri, dopo un breve periodo di rodaggio, può goderselo davvero.

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Soccer: Serie A; Lazio-Juventus

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4 DICEMBRE 1994- 4 DICEMBRE 2015

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E’ stato uno dei gol più belli della carriera di Alessandro Del Piero. Era il primo weekend del mese di dicembre del 1994. La Juventus era sotto 0-2 in casa contro la Fiorentina in virtù delle reti di Baiano e Carbone. In meno di 15 minuti, però, ecco la reazione della Juventus nella ripresa. Vialli ne fa due nel giro di 3 minuti, poi ci pensa Del Piero, che si inventa un pallonetto al volo con l’esterno destro su lancio di Orlando. Un goal che diventa leggenda.

Il tabellino di Juventus-Fiorentina 3-2: 4/12/1994

Juventus – Peruzzi, Ferrara, Orlando, Carrera, Porrini, Paulo Sousa, Torricelli (53’ Tacchinardi), Marocchi (74’ Jarni), Vialli, Del Piero, Ravanelli. All. Lippi

Fiorentina – Toldo, Carnasciali, Pioli, Cois (91’ Flachi), Marcio Santos, Malusci, Robbiati, Carbone, Batistuta, Rui Costa, Baiano (71’ Amerini)

Arbitro: Stafoggia

Gol: Baiano 24’, Carbone 35’, Vialli 73’, Vialli 76’, Del Piero 87’

Ammoniti: Marocchi, Vialli, Amerini, Cois, Malusci

IMMENSO CAPITANO!

 

4 VITTORIE CONSECUTIVE! STIAMO TORNANDO LA VERA JUVE!

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29 Novembre 2015

Quattordicesima giornata di Campionato di Serie A Tim 2015/2016:

Palermo-Juventus: 0-3

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Il manifesto dell’impotenza del Palermo alla fine sono i guanti di Buffon. Mai così bianchi. Il capitano della Nazionale festeggia i 20 anni di serie A senza parare. Fermo e sereno ha assistito al facile 3-0 col quale la Juventus ha violato il Barbera. Tre punti neanche tanto sudati. Massimo risultato col minimo sforzo perché il Palermo ha deciso di non giocarla la partita. La squadra di casa ha affrontato la Juventus con troppo rispetto, come se la disfatta catalana della Roma avesse insegnato che perdere con meno di quattro gol di scarto significhi evitare figuracce. Raramente si è visto un Palermo così in disarmo. E dire che gli spazi per involarsi dalle parti di Buffon ci sarebbero stati tutti, soprattutto nel primo tempo.

Goldaniga, uno dei migliori, ha fatto la sua figura in difesa. Ma i terzini si sono limitati a presidiare la loro zona, intimoriti da Cuadrado ed Evra. Brugman è stato schierato al fianco di Vazquez, ma non si è visto mai. Trasparenti anche gli altri centrocampisti rosa, mentre la prova di Gilardino è stata malinconicamente impalpabile. Ingabbiato dalla collaudatissima difesa juventina, l’attaccante si è arreso sin dai primi minuti. E infatti Ballardini l’ha tolto nella ripresa nonostante lo svantaggio.

Di palle gol neanche a parlarne. Qualche sgangherato tiro da fuori. La Juventus è passata in vantaggio solo nella ripresa con Mandzukic (dopo 8 minuti) e Sturaro e Zaza a tempo scaduto. In mezzo il Palermo non ha mai provato a graffiare. Ha cercato di costruire (con coraggio e fantasia) le sue fortune con lo 0-0 col quale si era trascinato fino all’intervallo. Dal tunnel degli spogliatoi è sbucato Quaison al posto di Hiljemark ma non se n’è accorto nessuno. Nella ripresa, passeggiando, la Juventus ha assecondato la sinistra sensazione che si stava affacciando col passare dei minuti. E cioè che avrebbe potuto far gol in qualsiasi momento. E così è stato. Buona la prova del grande ex Dybala. Per lui fischi e applausi quando è uscito.

Il Palermo è riuscito nell’impresa di perdere quasi tutti i contrasti. S’è affidato a Vazquez, chiuso nella morsa del centrocampo avversario, e non si è avvicinato nella trequarti avversaria. Soltanto una potenziale occasione nella ripresa: con una rovesciata di Trajkovski da buona posizione finita a lato (sullo 0-1). Una squadra lenta, senza cattiveria, impresentabile, un Palermo veramente brutto!

FORMAZIONI UFFICIALI:

PALERMO. Sorrentino, Struna (74′ Rispoli), Gonzalez, Goldaniga, Lazaar; Jajalo, Hiljemark  (59′ Quaison), Chochev, Brugman; Vazquez, Gilardino (65′ Trajkovski). Allenatore: Ballardini
JUVENTUS. Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini ; Cuadrado  (67′ Lichsteiner), Sturaro, Marchisio, Pogba, Evra; Dybala (82′ Zaza), Mandzukic (65′ Morata). Allenatore: Allegri

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FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!