SORPASSO EFFETTUATO..SALUTATE LA JUVE CAPOLISTA!

Postato il

13 Febbraio 2015

Venticinquesima giornata di Campionato di Serie A Tim 2015/2016:

Juventus-Napoli:  1-0

Quattro mesi e mezzo di inseguimento e quindici vittorie consecutive per completare la rimonta. Nella maniera perfetta, da serial killer. Juve impeccabile. Uno sparo, uno solo. Parte dal sinistro di Simone Zaza e deviato da Raul Albiol a due minuti dal 90esimo schioda uno 0 a 0 che sembrava ormai già scritto. Il bello della Juventus è anche questo, la sua imprevedibilità se il nostro motto è “FINO ALLA FINE” un motivo ci sarà! Sì perché anche io mi sento come diceva il nostro adorato Avvocato Gianni Agnelli: “Nei momenti difficili, c’è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, e questo è il motivo per cui la Juventus ha vinto anche oggi.”

Nella notte di San Valentino una passione travolgente esplode e coinvolge tutti, non solo i presenti allo Juventus Stadium, ma tutti i tifosi della Juve..anche quelli che come me l’hanno vissuta da casa. La passione della Juventus per Simone Zaza che ci ha riportato al posto che ci spetta. Primi davanti a tutti. Risultato comodo per tutti e il più giusto per quanto visto allo Stadium.

Brava e fortunata. Allegri riconosce i meriti dei suoi giocatori ma anche lo zampino della dea bendata nel successo sul Napoli maturato all’88 con un sinistro di Zaza deviato da Albiol. “Pazienza, determinazione e un po’ di buona sorte; – ha scritto nel consueto commento su twitter nella notte post-partita – ma la strada è ancora lunga”.

Uno sparo che diventa una bomba: Juventus prima nonostante la partenza da dimenticare, nonostante il Napoli dei record. Nessuna scintilla, alcun Higuain incendiario, ma neanche un passo indietro rispetto alla filosofia che lo aveva portato a presentarsi a Torino con la possibilità di considerare un tesoro anche il pareggio. Tutto come previsto, insomma, se non fosse per quel diavolo di Zaza che dà al campionato un indirizzo preciso e gela un’intera città a mille chilometri di distanza dalla porta di Reina.

Una coda velenosa di una partita subito intensa. Il Napoli non cambia pelle: la palla va giocata, anche a costo di rischiare quando la Juve azzecca il tempo del pressing. Allegri ‘gira’ a suo favore l’assenza di Chiellini schierando la squadra a specchio. L’annunciato 4-4-2, infatti, vede Cuadrado così alto da trasformarlo in un 4-3-3. L’ossessione per il palleggio-e-movimento inculcata nei suoi da Sarri si può bloccare solo così. E succede. Insigne e Callejon trovano pochissimi metri di campo nei quali andare a pungere, mentre il colombiano quasi in linea con Morata e Dybala crea qualche problema in avvio. Quando il Napoli si adegua, non restano spazi per nessuno. Khedira, fortemente voluto da Allegri nonostante manchino dieci giorni agli ottavi di Champions, impone il fisico in mezzo. Albiol e Koulibaly tengono sempre Dybala nei radar. Servono le iniziative personali per aprire il campo. La più concreta porta la firma di Hamsik-Hysaj: il primo salta l’uomo e apre per il terzino che cerca l’ennesimo taglio di Higuain, anticipato da Bonucci con una spaccata d’oro. Ne segue un calcio d’angolo sul quale Albiol viene murato da Buffon, ma a gioco fermo.

Stesso, identico canovaccio anche nella ripresa. Tre soli lampi: una serpentina di Insigne murata da Buffon, un rigore in movimento tirato da Dybala sopra la traversa e una sassata di Hamsik velenosa ma fuori misura. Per il resto la partita è bloccata. Anche gli allenatori non sembrano volersi muovere: meglio l’equilibrio che un rischio. Allegri – costretto a sostituire Bonucci con Rugani (ginocchiata con Khedira nel primo tempo, da valutare in ottica Bayern) – inserisce solo Zaza per uno spento Morata; Sarri resta fedele agli undici di partenza per oltre un’ora, prima di tentare la carta Mertens vista la serata opaca di Insigne. Non cambia nulla. Perché a ogni movimento corrisponde un contro-movimento degli avversari che annulla il precedente. E’ una partita a scacchi che con il passare dei minuti e il venir meno delle energie si avvia lentamente verso ciò che tutti sembrano volere, il pareggio. Tranne uno, Simone Zaza: aggira Koulibaly – un muro, fin lì – ed esplode il sinistro che tocca la ‘pedina’ Albiol e fa cadere tutte le altre. Bianconeri in testa, Napoli sotto. Per quanto visto allo Stadium, se la banda Sarri resta sul pezzo sarà un campionato lungo. Da stasera assomiglia però agli ultimi quattro: comanda la Juve. E toglierla da lassù non sarà semplice.

Avrà pur ragione Allegri che Juve-Napoli non era decisiva e che restano 13 partite da giocare e 39 punti in palio. Ma adesso che ha completato la rimonta, sorpassando il Napoli battuto con beffa doppia – gol all’88’ e deviazione di Albiol sul sinistro di Zaza – non si vede chi possa fermare questa Juventus, capace di farsi un baffo di infortuni a catena e di vincere all’88’, con una riserva (sia pure di lusso), la partita più importante e delicata (fin qui) della stagione. Mi inchino davanti a questa Juve inarrestabile, al quindicesimo successo consecutivo in campionato: non avevamo Mandzukic, Chiellini, Caceres ed Asamoah, abbiamo perso per strada anche Bonucci e poi Morata, ma siamo andati dritti all’obiettivo come se nulla fosse.

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Juventus - Napoli

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Soccer: serie A, Juventus-Napoli

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Juventus - Napoli

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CALCIO: ENTRA SEGNA VINCI, ZAZA TRA FORTUNA E DNA JUVENTUS

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Soccer: serie A, Juventus-NapoliJuventus - Napoli

 

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POSSO DIRE SOLO: GRAZIE RAGAZZI!

Devo ringraziare tutti ma soprattutto loro: Zaza match-winner di un successo costruito con merito e sigillato dalla panchina con la firma del miglior dodicesimo uomo della Serie A; un monumentale Barzagli che è stato davvero un muro;  un super Bonucci autore di un salvataggio miracolo che ci ha salvati da un goal quasi certo (peccato per l’infortunio); Cuadrado che sembra abbia il turbo, punge nello stretto, scarica di prima, pressa fra le linee, positivissimo; Marchisio che anche se è stato un pò impreciso nei passaggi ha recuperato tantissimi palloni; Rugani che si è inserito benissimo in partita e Khedira recuperato in extremis e schierato a sorpresa dal primo minuto che ha occupato e attaccato tutti gli spazi, permettendo alla Juve lo sviluppo permanente del gioco.

VI AMO!

UNA GIOIA IMMENSA..INDESCRIVIBILE!

Ci ho sempre creduto dall’inizio anche quando nessuno nemmeno ci sperava, sapevo che saremmo tornati al posto che ci spetta. NOI SIAMO NATI PER VINCERE! Il primo posto deve essere nostro!

E  adesso ragazzi non mollate, dobbiamo continuare così..NON FERMARTI JUVE MIA!

Avanti tutta ragazzi non abbiamo fatto ancora nulla..il Campionato è lungo e dobbiamo continuare a vincere come solo noi sappiamo fare!

Vincere non è importante..è l’unica cosa che conta!

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

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