Mese: aprile 2016

Juventus Campione d’Italia! GRAZIE RAGAZZI!

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25 Aprile 2016

Il Napoli perde 1-0 a Roma e consegna nella mani della Juventus lo scudetto.

I bianconeri possono così festeggiare il titolo numero 34, il quinto consecutivo, seduti comodamente sul divano. In realtà la squadra di Massimiliano Allegri festeggia a Vinovo. Il tecnico, infatti, ha cambiato i programmi originari, spostando il giorno di riposo al giorno successivo e convocando la squadra intera per il pomeriggio nel centro sportivo bianconero con l’allenamento che ha avuto inizio alle 15, quindi esattamente al fischio d’inizio di Roma-Napoli. “Prima lavoriamo. Poi, casomai, festeggiamo”, aveva detto l’allenatore, buon profeta in questo caso.

E’ del resto la prima volta che lo scudetto ha una scenografia del genere. Anche due anni fa lo scudetto arrivò senza giocare, di sabato quando la Roma perse l’anticipo di Catania, ma nell’albergo di periferia dove la squadra passa la vigilia delle partite interne. Il primo scudetto del quinquennio fu vinto a Trieste, dove il Cagliari giocava le partite “in casa”. Il secondo allo Stadium, contro il Palermo. Il terzo, nell’hotel di Leinì. Il quarto ancora a Torino, contro la Sampdoria.

I festeggiamenti del quinto titolo però saranno rimandati. Niente pullman scoperto o iniziative speciali della Juventus. La squadra dopo aver gioito a Vinovo non celebrerà il titolo in modo ufficiale. Tutto è rinviato al 15 maggio, data nella quale è fissata la consegna della coppa da parte del presidente di Lega Maurizio Beretta. Un rito al quale i tifosi della Juventus si sono ormai abituati e che segnerà l’inizio delle celebrazioni bianconere del quinto titolo consecutivo.

Un titolo quello di quest’anno che ha un sapore forse diverso vista l’impresa compiuta da Buffon e compagni. Una cavalcata pazzesca dopo un inizio di stagione disastroso. Dalle zone basse della classifica fino alla cima. Un’ascesa figlia di 24 vittorie nelle ultime 25 partite di campionato. Ovvero come nessun’altra squadra nei migliori cinque campionati d’Europa. Grazie ai gol di Mandzukic e Morata, ieri la ‘Vecchia Signora’ è riuscita ad espugnare anche il Franchi per 2-1, dove la vittoria mancava dal marzo 2012, sconfiggendo nella 35esima giornata di campionato una Fiorentina mai doma di misura, dopo sette gare interne di imbattibilità.

Mario Mandzukic, quattro gol nelle ultime cinque partite di campionato, ha trovato contro i viola a la sua 10a rete in Serie A. Ma i protagonisti di questo successo sono tanti, da Buffon a Dybala, da Morata a Mandzukic, da Pogba a Bonucci, passando per tutti gli altri, senza dimenticare Max Allegri che ottiene il suo secondo titolo consecutivo alla guida dei bianconeri e ora punta deciso verso la Champions.

A scudetto conquistato, tutte le avversarie hanno riconosciuto la superiorità della Juventus. Ma la festa bianconera non deve far dimentare l’inizio stentato, che rende quella di quest’anno una vera e propria impresa. C’era chi pronosticava un anno senza Europa, chi addirittura sentenziava “la Juve deve pensare alla salvezza” e poi… sono arrivate piogge di record. Dall’imbattibilità di Buffon ai 73 punti in 25 partite, ecco la rimonta juventina in numeri.


Quando si parla di rimonte, in genere, si fa riferimento a punti recuperati nelle ultime settimane di campionato. In questo, quella juventina è atipica perché è stato un recupero a cavallo della fine del girone di andata e l’inizio di quello di ritorno, ma non per questo meno clamoroso. In casa bianconera viene in mente quella del 2002, quando fu rimontata l’Inter che era in vantaggio di 6 punti a 5 giornate dal termine ma ci sono altri esempi. L’Inter 1971 festeggia alla terz’ultima giornata dopo essere stata indietro di 10 punti dopo 7 giornate, il Milan nel 1988 rimonta il Napoli nonostante i 7 punti di distacco a 10 turni dalla fine, nel 1999 ancora il Milan ma sulla Lazio (rimonta di 7 punti in 7 giornate) e infine nel 2000 è la Lazio, staccata di 9 punti a 8 giornate dal termine, ad avere la meglio sulla Juventus.

“Non voglio fare figure da pellegrino”. Il 28 ottobre Gigi Buffon striglia pubblicamente la squadra dopo la sconfitta esterna per 1-0 contro il Sassuolo, forse il momento più basso della stagione italiana della Juventus. Si può dire che la cavalcata-scudetto parta proprio da quel momento, perché la svolta è questione di giorni. Da quella sconfitta, i bianconeri non perdono più e inanellano quasi tutte vittorie a comincare dal derby del 31 ottobre: 24 in 25 partite, raccogliendo 73 punti su 75, un record per il nostro campionato.

In Italia, è detto comune, vince il campionato chi ha la miglior difesa. E la Juventus 2015/16 non fa eccezione. Con dieci match a porta inviolata, i bianconeri hanno stabilito il maggior numero di partite consecutive senza subire gol. Si parte dal 17 gennaio, vittoria esterna a Udine per 4-0, fino al gol di Belotti su rigore nel derby del 20 marzo, comunque vinto 4-1. Il trend del muro invalicabile è una costante nel girone di ritorno: solo 3 gol subiti in 19 partite in un singolo girone, nuovo record vicino (ora è del Cagliari ’69-’70 con 5 gol subiti ma in 15 partite).

Se grande merito è del reparto difensivo che, nonostante qualche infortunio di Chiellini e Barzagli, è riuscito a risultare quasi imbattibile, è impossibile non citare chi la porta la deve difendere. Gianluigi Buffon in questa stagione ha scritto un’altra pagina della sua straordinaria carriera, battendo Sebastiano Rossi per minuti consecutivi di imbattibilità: 973′, raggiunti appena prima di essere battuto dal dischetto da Belotti nel derby a marzo, contro i precedenti 929′ del rossonero. SUPER GIGI BUFFON INFINITO!

Con il 34esimo scudetto, la Juventus eguaglia l’impresa bianconera del 1934-35 e dell’Inter 2009-10 dei cinque scudetti consecutivi: Conte ha iniziato nel 2011 il lavoro proseguito da Allegri sino a quest’anno. E la striscia è ancora aperta. Esattamente come quella delle vittorie casalighe consecutive: ora i bianconeri sono a 14, il record è di 25 (sempre della Juventus).

Anche Massimiliano Allegri ha recitato un ruolo importante in questo scudetto. E’ il primo allenatore ad aver vinto uno scudetto dopo aver accumulato 11 punti di ritardo dalla capolista dopo dieci giornate. E, se dovesse vincere la coppa Italia, sarebbe il primo tecnico a vincere per due anni di fila il double campionato-coppa Italia.

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La Juventus esulta per la vittoria del campionato171932405-51f5eaf1-25cd-49b8-9ab5-e4b8013ecf10234419759-dfcc4452-6d1a-4e41-815f-3fe74dcec916234419759-dfcc4452-6d1a-4e41-815f-3fe74dcec916s1461656337439_517914260Cg64QJUWwAA9t2oIMG_-35f51IMG_-mpd4dp

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GRAZIE RAGAZZI…GRAZIE A TUTTI!

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

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E SONO 22 ANNI…TANTI AUGURI A ME!

Postato il

30 APRILE 1994

Ebbene sì, 22 anni fa nasceva questa pazza juventina..!

Spero sia un bel compleanno, almeno questo!

Tanti auguri a me!

😀

 

SUPER GIGI BUFFON..MIRACOLI A NON FINIRE!

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24 Aprile 2016

Trentacinquesima giornata di campionato di Serie A Tim 2015/2016:

FIORENTINA-JUVENTUS: 1-2

Gli uomini di Allegri sbancano il Franchi. Vantaggio di Mandzukic, nella ripresa pari di Kalinic e nuovo sorpasso firmato dallo spagnolo. Al 90′ il portiere bianconero para un calcio di rigore.

Lo scudetto in tasca. La Juventus sbanca il Franchi 2-1 nel posticipo domenicale della 35/a giornata di serie A e vince il quinto tricolore consecutivo. I bianconeri, infatti, portano a 12 punti il vantaggio sul Napoli che perde il giorno dopo con la Roma. La Juventus festeggia lo scudetto numero 34 seduta comodamente sul divano.

Il vero protagonista della serata, però, non è né Mandzukic autore del vantaggio iniziale, né Morata capace di dare i tre punti ai suoi, ma Gigi Buffon che con le sue parate ha reso questo scudetto possibile. Anche questa sera il numero uno della Juventus e della Nazionale si è letteralmente superato con parate difficilissime sintomo di una condizione fisico-mentale incredibile. Una buona notizia anche in vista degli Europei. Buffon a parte, di fronte a questa Juventus c’è solo da inchinarsi. Una cavalcata pazzesca dopo un inizio di stagione disastroso. Dalle zone basse della classifica fino alla cima. Un’ascesa figlia di 25 vittorie e un pareggio nelle ultime 26 giornate. Numeri impressionanti ai quali si aggiungono gli 836′ di imbattibilità di Gigi Buffon e gli appena 18 gol subiti in 35 giornate. Chapeau!

Primo tempo vibrante al Franchi con i viola che provano a far male alla Juventus da fuori con Ilicic trovando un attento Buffon. L’estremo bianconero si supera al 20′ quando, su contropiede toscano, riesce a deviare in angolo con la punta del piede destro una conclusione di Bernardeschi sporcata da Barzagli. Qualche minuto prima l’attaccante era andato in gol, ma Tagliavento aveva annullato per fuorigioco. La Juve tiene botta e al 39′ passa con Mandzukic: cross morbido sul secondo palo di Khedira dal limite di destra, Pogba fa da torre per il croato che di sinistro al volo dagli undici metri infila Tatarusanu nel palo più lontano. Passano pochi minuti e Buffon torna super andando a deviare con la punta delle dita un pallonetto preciso di Bernardeschi destinato nel sette. Sugli sviluppi del corner successivo Marcos Alonso di testa sfiora il palo a Buffon battuto.

Nella ripresa: Al 12′ Mandzukic serve in velocità Pogba che entra in area e a tu per tu con Tatarusanu calcia sul fondo. Dalla parte opposta Buffon deve prima deviare in angolo sul sinistro di Zarate da dentro l’area, poi concedere un secondo corner su una conclusione di Kalinic al termine di un bel contropiede. Al 36′, però, il numero uno della nazionale azzurra deve capitolare: Bonucci tenta un dribbling al limite dell’area perdendo palla, la sfera termina sui piedi di Kalinic che si accentra e scarica il destro a giro sul quale Buffon non può nulla. 2′ più tardi Morata, subentrato a un opaco Dybala, riporta in vantaggio i campioni d’Italia depositando in rete un pallone vagante dentro l’area piccola della Fiorentina. Non è finita, perché al 43′ Allegri manda in campo a freddo l’ex Cuadrado (che si era rifiutato per due volte di riscaldarsi) e il colombiano procura il calcio di rigore col quale il Franchi spera di rovinare la festa alla Juventus. Dal dischetto Kalinic sceglie il palo alla sinistra di Buffon, lo stesso che sceglie l’estremo difensore: parato! Sulla ribattuta si avventa Bernardeschi che trova la pronta reazione di uno straordinario Buffon che da terra salva nuovamente la porta bianconera. In pieno recupero Kalinic prova a farsi perdonare sugli sviluppi di un calcio d’angolo con un colpo di testa a pochi passi dalla linea di porta, ma la palla si stampa sulla traversa. E’ l’ultima emozione di un finale thrilling che ha visto anche una piccola curiosità: la prima ammonizione in due anni di serie A di Daniele Rugani.

GIGI BUFFON SANTO SUBITO!

GRAZIE RAGAZZI..GRAZIE!

SIAMO NOIIII SIAMO NOIIIII I CAMPIONI DELL’ITALIA SIAMO NOIIIII!

SONO 34 SCUDETTI!!!

QUINTO SCUDETTO CONSECUTIVO…

HI5STORY!

 

FORMAZIONI UFFICIALI:

FIORENTINA (4-2-3-1): Tatarusanu, Tomovic, Gonzalo Rodriguez, Astori, Alonso, Borja Valero, Badelj  (43° st Roncaglia); Tello (17° st Mati Fernandez), Ilicic (8° st Zarate), Bernardeschi, Kalinic. In panchina: Lezzerini, Stalin, Pasqual, Tino Costa, Kone, Kuba. Allenatore: Sousa
JUVENTUS (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Rugani, Lichtsteiner (43° st Cuadrado), Khedira, Lemina, Pogba (39° st Asamoah), Evra, Mandzukic, Dybala (25° st Morata).In panchina: Rubinho, Audero, Alex Sandro, Padoin, Hernanes, Pereyra, Zaza. Allenatore: Allegri

 

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FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

SCUDETTO SEMPRE PIU’ VICINO..! JUVE INCREDYBALA!

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20 Aprile 2016

Trentaquattresima giornata di Campionato di Serie A Tim 2015/2016:

JUVENTUS-LAZIO: 3-0

Mandzukic apre le danze allo Stadium i ragazzi di Inzaghi crollano nella ripresa: espulso Patric, Dybala raddoppia su rigore e poi fissa il risultato. La squadra di Allegri vola a quota 82 punti, 70 dei quali raccolti nelle ultime 24 partite.

I numeri, per una volta, dicono tutto. La Juventus batte la Lazio e i punti raccolti, sugli ultimi 72 a disposizione, diventano 70. Lo scudetto, dopo il 3-0 dello Stadium, è ormai a un passo: il Napoli viene ricacciato a -9 senza problemi. Simone Inzaghi, al primo test con una squadra forte fa i conti con tutte le fragilità strutturali di una Lazio che a questo punto saluta ogni residua speranza europea: contro questa Juve, allo stesso tempo solidissima e spettacolare, sarebbe servita un’impresa anche solo per tornare a Roma con un pari.

La Juventus parte forte grazie ai suoi esterni. Allegri rilancia il tandem Lichtsteiner-Alex Sandro e le corsie laziali vengono subito prese d’assalto. Il primo a provocare problemi è lo svizzero, che sullo slancio va via a Lulic e serve a Dybala un pallone da spingere comodamente in rete: piatto sinistro a colpo sicuro dell’argentino, risponde presente Marchetti. E’ la prima parata di una lunga serie, l’estremo biancoceleste vive 45 minuti di rara intensità. Buona respinta sul destro da lontano di Pogba, sul mancino di Alex Sandro ci sarebbe poco da fare ma il pallone accarezza l’incrocio dei pali e termina fuori di un soffio. E’ un assalto, ancora Pogba può portare avanti i suoi: al 21′ è solo davanti a Marchetti, il suo destro è svirgolato ed è un regalo per l’ex Cagliari, molto bravo poco più tardi su una girata aerea di Dybala. La Lazio prova a colpire in contropiede ma quando Felipe Anderson inventa per Djordjevic deve fare i conti con la lentezza del suo numero 9, rimontato al momento della conclusione.  Marchetti si salva ancora sul sinistro a giro di Dybala ma deve arrendersi sulla zampata di Mandzukic, che corregge in porta un tiro-cross di Pogba nato da un corner identico a quello che aveva risolto Milan-Juventus.

Si rientra in campo con Milinkovic-Savic al posto di uno spentissimo Parolo ma il match non cambia, anzi. Patric, già ammonito, decide di trattenere tutti gli avversari che gli capitano a tiro. Quando si aggrappa a Dybala ai 25 metri, Mazzoleni non può esimersi: secondo giallo e rosso. Sulla punizione che ne scaturisce Marchetti dice no ad Hernanes salvando in angolo, la bandierina si rivela fatale per la Lazio. La trattenuta di Gentiletti ai danni di Bonucci è lunghissima, il bianconero crolla a terra quando il fallo si è già consumato ma il penalty è ineccepibile: Dybala lo trasforma e archivia la pratica dopo soli 7 minuti della ripresa. E’ ancora l’argentino a mettere la ciliegina: Mandzukic in profondità per Khedira che serve l’ex Palermo, stop e destro secco, 3-0 e titoli di coda. Sulla partita e sul campionato.

Un Dybala fenomenale!

FORMAZIONI UFFICIALI:

Juventus (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Rugani, Lichtsteiner, Khedira (25′ st Sturaro), Hernanes, Pogba (37′ st Asamoah), Alex Sandro, Dybala  (30′ st Zaza), Mandzukic. (Audero, Rubinho, Evra, Cuadrado, Lemina, Padoin). All.: Allegri
Lazio (4-3-3): Marchetti, Patric, Hoedt, Gentiletti, Lulic, Onazi, Biglia (32′st Cataldi), Parolo (1′ st Milinkovic-Savic); Anderson (8′ st Basta ), Djordjevic, Keita. (Berisha, Guerrieri, Braafheid, Mauricio, Morrison, Palombi, Rossi). All.: Inzaghi

 

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JUVE INARRESTABILE!

STIAMO FACENDO RECORD SU RECORD..

IMMENSI RAGAZZI!

GRAZIE A TUTTI!

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

DI NUOVO A CASA..JUVENTUS STADIUM MI SEI MANCATO!

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17 Aprile 2016

Trentatreesima giornata di Campionato di Serie A Tim 2015/2016:

JUVENTUS-PALERMO: 4-0

Finalmente sono tornata a CASA..il mio adorato JUVENTUS STADIUM..

Fare ore e ore di viaggio su un pullman, partire di notte, non dormire nulla, vivere emozioni uniche e indelebili..tornare a casa sconvolta e distrutta, ma con il sorriso e due occhi che brillano..sono pazza? Forse…o forse no..faccio tutto questo per IL MIO UNICO GRANDE AMORE..UNA PASSIONE INFINITA CHE NON FINIRA’ MAI..LA MIA AMATA JUVENTUS! Farei di tutto per lei!

VEDERTI VINCERE E’ LA MIA GIOIA IMMENSA…!

Nessuno può capire quello che provo quando sono lì a tifare per te..a gridare, piangere di gioia ad ogni goal..E’ indescrivibile l’emozione di quando entro in quel tempio meraviglioso! Uno spettacolo puro che fa esplodere il mio cuore di felicità.

Forza Juve alè.. Forza Juve alè..

Forza Juve alè alè alè..

Forza Juve alè oh oh..

Io di notte ti sogno sempre..

e di giorno canto per te..

quando in campo c’è la Juventus..

Tutto il resto è niente per me…

Forza Juve alè.. Forza Juve alè..

Forza Juve alè alè alè..

 

Un giorno all’improvviso,
mi innamorai di te,
il cuore mi batteva, non chiedermi il perché;
di tempo ne è passato,
ma siamo ancora qua,
ed oggi come allora, della Juve siam gli Ultras!

 

Torno a casa senza voce..

mi domandano perchè..

il motivo è molto semplice..

ho cantato per la Juve!

 

Ovunque…voi…giocate

ovunque voi giocate

noi ci siamo

la gente si domanda

ma chi sono

e noi glielo diciamo

chi noi siamo..

Siamo l’Armata Bianconera

e mai nessun ci fermerà

noi saremo sempre qua

se la Juve giocherà

forza Juve vinci ancora per gli Ultrà!

 

Juve alè tifo per te

Juve alè mi hai preso il cuore

Juve alè tifo per te

vuoi sapere perchè

ti sosterrò ovunque giocherai

ti sosterrò perchè ti amo sai

se vinci se perdi puoi star sicura che

prendo la sciarpa e corro da te

oh oh oh oh…

 

Sono un Ultras Bianconero..

E Amo soltanto 2 color..

Girando lo Stivale intero..

La Juve sempre sosterrò..

Ale Ale Ale oh..

Ale Ale Ale oh..

Ale Ale Ale.. Ale Ale oh..

 

TIFARTI E’ UN PRIVILEGIO..DIFENDERTI E’ UN OBBLIGO E AMARTI E’ UN PIACERE!

GRAZIE DI ESISTERE JUVE MIA.

TI AMO!

Tornando alla partita..

I bianconeri allungano a +9 in classifica sul Napoli. Nel primo tempo segna Khedira, ma un serio infortunio al numero 8 rovina la festa: stagione finita per lui. I rosanero provano a resistere ma nella ripresa chiudono la gara Pogba, Cuadrado e Padoin.

Ho pianto per Marchisio sì, lo ammetto! Vederlo in quelle condizioni mi ha distrutta, ho capito subito che era qualcosa di grave, RIMETTITI PRESTO CAMPIONE!

Missione compiuta. La Juventus approfitta del k.o. del Napoli contro l’Inter e sfrutta al meglio l’impegno casalingo contro il Palermo travolgendo i rosanero con un 4-0 che la porta a +9 sui campani in classifica. Nel primo tempo gli ospiti, nonostante la rete in avvio di Khedira, tengono botta e vanno anche vicini al gol con Trajkovski. Ma nel secondo tempo i campioni d’Italia dilagano: segnano Pogba, Cuadrado e perfino Padoin. La giornata bianconera che ha praticamente consegnato il tricolore ai piemontesi, viene però rovinata dall’infortuno al legamento crociato di Marchisio: stagione finita per lui e addio Euro 2016.

Allegri conferma il 3-5-2 e in attacco c’è il ritorno di Dybala, con lui Mandzukic. Cuadrado ed Evra esterni. In mezzo al campo Khedira, Marchisio e Pogba. Ballardini, nuovamente al timone del team siciliano, risponde con lo stesso modulo: in avanti giocano Vazquez e Trajkovski. Sulle corsie ecco Rispoli a destra e Lazaar a sinistra. La Juventus fa subito sul serio e dopo una manciata di minuti Lazaar respinge un tiro al volo di Pogba e il successivo tentativo dal limite di Khedira è impreciso. Al 10′ invece siamo 1-0: perfetto assist di Pogba che pesca in area Khedira, controllo di petto e destro imparabile per Sorrentino.

La partita sembra segnata col Palermo che pare non riuscire a reagire. Al quarto d’ora però qualcosa cambia e accade dopo che Marchisio, in uno scontro di gioco con Vazquez, si infortuna al ginocchio sinistro ed è costretto a uscire in barella con le mani sul viso chiudendo di fatto qui la stagione: rottura del crociato, sarà operato. Una brutta tegola anche per la Nazionale azzurra. Al posto del ‘Principino’ entra Lemina. I rosanero approfittano di un momento di sbandamento bianconero e vengono un po’ fuori come al 26′ quando Jajalo impegna da fuori Buffon. Ma è ancora la Juventus a sfiorare il 2-0: al 27′, sugli sviluppi di un corner, Pogba colpisce al volo e Sorrentino con l’aiuto della traversa si salva. Alla mezz’ora il Palermo ha la sua occasione migliore: grande azione di Vazquez, assist in area a Trajkovski con Buffon superato in uscita disperata. Ma il tocco dell’attaccante è debole e permette a Barzagli il salvataggio sulla linea. Nel finale del tempo chance anche per Chochev con tiro dopo una mischia, ma due difensori bianconeri in spaccata gli deviano la sfera in angolo.

Il Palermo nel secondo tempo prova a resistere ma la Juventus incalza e spinge alla ricerca del raddoppio della sicurezza. Lemina ci prova da fuori ma Sorrentino c’è. Pericolosi i padroni di casa al 20′ quando un perfetto traversone di Cuadrado costringe Gonzalez al miracolo per anticipare Khedira. Un minuto dopo colpo di testa di Mandzukic con palla sul fondo. Intanto Ballardini cambia Jajalo con Brugman e Allegri rimpiazza lo stanco e bravo Dybala con Morata. Al minuto 26 arriva l’atteso 2-0 per i bianconeri: angolo di Cuadrado, la sfera attraversa l’area, sul secondo palo Lazaar dorme e Pogba di sinistro insacca. Tre minuti dopo il match è chiuso: Brugman perde palla su Cuadrado, il colombiano salta Lazaar con un delizioso pallonetto e poi infila Sorrentino con un gran destro.

Allegri manda in campo anche Padoin per dare riposo a Khedira. Il Palermo ormai sa di aver perso e si fa vedere giusto con un tiro da lontano di Lazaar che scalda i guanti di Buffon. Al 44′ il poker è servito: ripartenza di Pogba, palla a Morata che premia l’inserimento in area di Padoin; l’ex atalantino da vero attaccante fa centro con un destro rasoterra in diagonale. Lo stadio esplode..io che urlo come una pazza incredula! “PADOIIIIN PADOIIIN CHE CE FREGA DE RONALDO NOI C’ABBIAMO PADOIIIIIN!” Finisce con la festa dello Stadium in delirio totale (me compresa) che ormai sente sempre più vicino il quinto scudetto consecutivo. “LA CAPOLISTA SE NE VAAAAA”

FORMAZIONI UFFICIALI:

Juventus (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Rugani, Cuadrado, Khedira  (33′ st Padoin), Marchisio (16′ pt Lemina), Pogba, Evra, Dybala (23′ st Morata), Mandzukic. (34 Rubinho 38 Audero 11 Hernanes 12 Alex Sandro 22 Asamoah 26 Lichtsteiner 27 Sturaro). All. Allegri.
Palermo (3-5-2): Sorrentino, Goldaniga (28′ st La Gumina) , Gonzalez, Andelkovic, Rispoli, Hiljemark, Jajalo  (14′ st Brugman), Chochev, Lazaar, Vasquez, Trajkovski. (1 Posavec 53 Alastra 2 Vitiello 11 Gilardino 22 Balogh 23 Struna 24 Cristante 25 Maresca 77 Morganella 97 Pezzella). All. Ballardini.

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LA MIA ADORATA CURVA SUD..LA SCIARPATA BELLISSIMA!

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GRAZIE RAGAZZI!

VI AMO TROPPO!

SPETTACOLO PURO…!

I CAMPIONI DELL’ITALIA SIAMO NOI!!!!!!!

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

UNA JUVE DIABOLICA CHE NON MOLLA MAI!

Postato il

9 Aprile 2016

Trentaduesima giornata di Campionato di Serie A Tim 2015/2016:

Milan-Juventus: 1-2

Successo fondalmentale per i campioni d’Italia che mandano il Napoli a -9 e avvicinano il quinto tricolore consecutivo. Nel primo tempo vantaggio rossonero con Alex, ma rimedia Mandzukic. Nella ripresa super Buffon su Balotelli e zampata vincente di Pogba.

Una vittoria che profuma di scudetto. La Juventus espugna San Siro battendo 2-1 il Milan e resta in classifica a +6 (Il Napoli ha vinto contro il Verona cancellando il momentaneo +9 della Juve). I bianconeri conquistano tre punti di importanza capitale anche soffrendo contro un Milan che gioca una buona gara. Nel primo tempo padroni di casa avanti grazie ad Alex. Ma pareggia quasi subito Mandzukic. Nel secondo tempo Buffon salva i suoi su Bacca e Balotelli, quindi Pogba piazza la zampata vincente.

Mihajlovic opta per un 4-4-2 e sceglie Balotelli e Bacca per l’attacco. In mezzo al campo Kucka rimpiazza lo squalificato Bertolacci. Alex e Romagnoli sono i centrali difensivi. Allegri risponde col 3-5-2 con Lichtsteiner e Alex Sandro esterni. Chiellini è ko e allora viene confermato Rugani in difesa. Khedira è squalificato, quindi in mezzo al campo con Pogba e Marchisio c’è Asamoah. In attacco ancora Mandzukic e Morata. Il tema tattico iniziale vede un Milan tutto chiuso dietro che fa giocare la Juventus per poi rubare palla e ripartire. Sono proprio i rossoneri a rendersi per primi pericolosi all’8′ quando Abate crossa ma il suo diventa un tiro che si stampa sul palo esterno. Al quarto d’ora si vede Balotelli che calcia  una punizione a giro e Buffon deve tuffarsi e salvare proprio sulla linea. Il Milan prende coraggio e passa al 18′: corner di Mario, Rugani si perde Alex che svetta e di testa colpisce per l’1-0.

La Juventus si scuote e finalmente si vede in attacco. Al minuto 22 palla persa da Montolivo, Lichtsteiner serve Morata che ricambia la cortesia: colpo di punta dell’esterno svizzero ma Donnarumma è attento. Bravo il portiere rossonero anche al 25′ quando alza in corner un bolide da fuori di Marchisio. Al 27′ però il Milan deve capitolare quando un lancio lungo di Buffon manda la palla verso l’area meneghina, Romagnoli va al contrasto di testa con Mandzukic e lo perde, sfera a Morata che smarca il croato in area: destro e rete. La gara, dopo un tiro di Honda che Buffon respinge in qualche modo, si cristallizza sull’1-1. Solo nel recupero un attacco centrale di Pogba favorisce Lichtsteiner in area, ma lo svizzero calcia malamente sul fondo da buona posizione.

A inizio ripresa pressione alta sui difensori bianconeri e forcing offensivo caratterizzano i rossoneri nei primi 10′ del secondo tempo. Al minuto 5: Montolivo serve Bacca in area, il colombiano controlla, si gira e conclude. Buffon respinge ma corto, arriva Balotelli per il tap-in ma il portiere bianconero si oppone miracolosamente da terra a mani aperte e la sfera rimbalza sulla traversa per tornare in gioco. Super Mario si avventa sul pallone e lo mette dentro, ma con una mano. Fallo e ammonizione giusta. Ancora sugli scudi Balotelli al 7′, stavolta con un gr sinistro da fuori alto di poco.

Paul Pogba al quarto d’ora calcia una splendida punizione a giro col destro proprio come quella di Balotelli nel primo tempo: palo pieno. E al 20′ il francese fa centro: angolo lungo sul secondo palo, Pogba controlla di petto e si libera di Abate, quindi calcia col destro con la sfera che rimbalza sul terreno beffando così Donnarumma come fosse un colpo da biliardo. E’ un goal da tre punti quello del numero 10 bianconero perché spegne l’entusiasmo del Milan con i giocatori rossoneri anche molto stanchi a causa delle tante energie spese in un’ora di buon gioco. Intanto Allegri perde Morata e Asamoah mentre Mihajlovic prova a cambiare qualcosa con Luiz Adriano prima e Boateng dopo, ma senza grossi risultati. Solo nel recupero si rivede un tiro verso la porta, proprio di Boateng, ma il suo destro al volo termina sul fondo consegnando l’intera posta in palio ai campioni d’Italia che ora vedono da vicino il quinto tricolore consecutivo.

FORMAZIONI UFFICIALI:

Milan (4-4-2): Donnarumma, Abate, Alex , Romagnoli, Antonelli, Honda (29′ st Luiz Adriano), Montolivo, Kucka, Bonaventura, Bacca, Balotelli (32′ st Boateng). In panchina: Diego Lopez, Livieri, Calabria, De Sciglio, Ely, Mexes, Zapata, J. Mauri, Locatelli, Poli. Allenatore: Mihajlovic
Juventus (3-5-2): Buffon 8; Barzagli 6,5, Bonucci 6, Rugani 5; Lichtsteiner 6 (36′ st Cuadrado sv), Pogba 7, Marchisio 6, Asamoah 6 (40′ st Evra sv), Alex Sandro 6; Mandzukic 6,5, Morata 6,5 (22′ st
Zaza 5,5). In panchina: Neto, Rubinho, Padoin, Sturaro, Lemina, Hernanes. Allenatore: Allegri

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BUFFON IMMENSO..IL NOSTRO SUPERMAN STASERA HA FATTO MIRACOLI..

La tu maglia dice chi sei: IL NUMERO 1 assoluto!

GRAZIE RAGAZZI…

ANCORA UNA VOLTA GRAZIE!

AVANTI COSI’ ….DAJEEEE!

NOI NON MOLLIAMO!

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

 

 

 

 

 

JUVE 6 FORTE…CONTINUA COSI’! LA CAPOLISTA VOLA A +6

Postato il

2 Aprile 2016

Trentunesima giornata di Campionato di Serie A Tim 2015/2016:

Juventus-Empoli: 1-0

La rete di Mandzukic , a secco dal 20 dicembre, lancia i bianconeri momentaneamente a +6 sul Napoli, impegnato a Udine. Splendido assist di Pogba in occasione del gol, Morata non fa rimpiangere Dybala ma Allegri registra l’ennesimo stop muscolare: Chiellini ko.

La Juve non si ferma. Con l’Empoli basta uno sforzo moderato, un primo tempo giocato da capolista e un secondo in controllo. La firma sull’1-0 è un ritorno al passato: nell’elenco dei marcatori si riaffaccia Mario Mandzukic, imbeccato da un Pogba a tratti dominatore della contesa dello Stadium. Ennesimo stop muscolare per la Vecchia Signora: Chiellini, al ritorno dopo il problema al polpaccio, alza bandiera bianca per un fastidio alla coscia in avvio di ripresa. Ma gli infortuni, almeno sin qui, non intralciano il cammino di Buffon e compagni, che si portano a +6 sul Napoli.

La Juventus quindi non casca nel trabocchetto della pausa per le nazionali, che spesso lascia brutti ricordi (e non solo per questioni fisiche). La vittoria arriva in modo meritato, con un risultato meno netto solo per “colpa” di Skorupski, contro un Empoli che se la gioca a viso aperto, pure troppo.

Le due anime della notte bianconera sono Paul Pogba e Alvaro Morata, mattatori del primo tempo e comunque protagonisti in una ripresa che ha visto la Juventus provare a risparmiare le energie contro un Empoli che ha cercato coraggiosamente di prendere il controllo del match senza averne però le qualità. Gli azzurri perdono un Saponara non irresistibile per infortunio a inizio ripresa: Piu e Krunic, non incidono in uno scenario di altissimo livello come quello dello Stadium. Proprio Saponara aveva avuto in avvio di gara l’occasione più grande per sbloccare lo stallo: sinistro alto da due passi dopo il rimpallo Tonelli-Chiellini sugli sviluppi dell’angolo. Non sorprende la presenza in campo del centrale bianconero, dato titolare praticamente da tutti alla vigilia, mentre stupiscono maggiormente i nomi di Barzagli e Marchisio: Allegri rischia tutti gli acciaccati, si mantiene fedele al 3-5-2 e dirotta Rugani sul centro-destra. Alla chance di Saponara risponde malamente Mandzukic, sprecando un delizioso invito di Pogba con un sinistro troppo centrale per battere Skorupski. Chi va vicino al capolavoro è Morata, il suo destro a giro dal limite lascia immobile il polacco ma si schianta contro l’incrocio dei pali. Lo spagnolo è ispiratissimo, svaria da destra a sinistra.

Ci provano anche i difensori in casa Juve. Lichtsteiner – due volte da fuori area, grande chiamata dell’assistente di Calvarese che in una delle due occasioni rileva l’offside di Morata, già pronto a lanciarsi in porta – e Chiellini, il cui destro in mischia termina a lato. Serve la magia di Pogba per far saltare il banco. Cross sublime da sinistra, Mandzukic impatta di testa dal cuore dell’area piccola e la sua incornata soft vale i tre punti. I padroni di casa partono bene nella ripresa, il solito Morata spaventa Skorupski concludendo da posizione molto defilata. Chiellini e Saponara vanno ko, la Juventus non ha difensori di ruolo in panchina: tocca a Cuadrado, il modulo diventa un 4-4-2 e le distanze si perdono, anche perché Pereyra, già a disagio da intermedio destro nella mediana a tre, inizia ad annaspare da centrale al fianco di Marchisio, costretto a sobbarcarsi buona parte del lavoro difensivo. Morata aiuta sulla fascia, l’Empoli spinge ma non punge, ad eccezione di un tentativo di Maccarone.  Allegri gioca la carta Zaza, che entra in campo iniziando a pressare qualsiasi cosa: cartellino giallo dopo neanche sessanta secondi per l’ex Sassuolo. Il sussulto bianconero nel finale arriva con l’ingresso di Asamoah al posto di Pereyra, Juve vicina al gol per tre volte: prima con un gioiello di Pogba, un tocco sotto che non trova la porta per una questione di centimetri, poi con Morata. Lo spagnolo calcia dal limite, Skorupski respinge male ma si riscatta con un clamoroso riflesso sul tap-in di Asamoah. L’ex Real vuole far segnare il suo amico Zaza, allungo sulla sinistra, sterzata improvvisa e tocco all’indietro per il numero 7: Skorupski dice no ma per il suo Empoli è comunque troppo tardi. Vince la JUVENTUS, ormai non fa quasi più notizia.

FORMAZIONI UFFICIALI:

Juventus (3-5-2): Buffon,  Rugani, Barzagli, Chiellini (9′ st Cuadrado); Lichtsteiner, Pereyra (36′ st Asamoah), Marchisio, Pogba, Evra,  Morata , Mandzukic  (21′ st Zaza). (Neto, Rubinho, Romagna, Hernanes, Lemina, Padoin, Sturaro). All.: Allegri
Empoli (4-3-1-2): Skorupski, Bittante, Tonelli, Costa, Mario Rui, Zielinski, Paredes, Buchel (8′ st Croce), Saponara (15′ st Piu), Pucciarelli, Maccarone (30′ st Krunic). (Pelagotti, Pugliesi, Camporese, Cosic, Zambelli, Diousse, Maiello). All.: Giampaolo

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NULLA DA DIRE RAGAZZI!

SEMPLICEMENTE GRAZIE..!

NON FERMIAMOCI..AVANTI TUTTA!

VI AMO DA MORIRE..SIETE LA MIA GIOIA…IL MIO AMORE GRANDE..LA MIA VITA!

ORGOGLIOSA DI VOI..SEMPRE E COMUNQUE!

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!