Mese: agosto 2016

VINCERE AIUTA A VINCERE!

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27 Agosto 2016

Seconda giornata di Campionato di Serie A Tim 2016/2017:

Lazio-Juventus:0-1

Seconda vittoria in due partite per i bianconeri: diagonale di Khedira nella ripresa risolve la partita con la Lazio

Ancora Khedira, ancora tre punti. Dopo il goal contro la Fiorentina, Sami si ripete anche con la Lazio e questa volta non serve neanche il raddoppio. La Juve stende la Lazio grazie alla rasoiata del tedesco che risolve una partita rognosa, combattuta, ma poco spettacolare, nella quale sono solo i bianconeri a cercare di pungere, tanto è vero che la prima parata di Buffon arriva solo a cinque minuti dal termine.

All’inizio Allegri rinuncia ancora a Pjanic e Higuain e riconferma per dieci undicesimi la formazione schierata contro i vola una settimana fa, con la sola eccezione di Benatia al posto di Bonucci, rimasto a Torino per motivi familiari. (Forza Matteo siamo tutti con te piccino)

L’inizio dei bianconeri è tutt’altro che frenetico: la Juve lascia l’iniziativa alla Lazio, aspettandola nella propria metà campo, senza comunque patire eccessivamente il pressing alto degli avversari. Ben più in difficoltà Basta quando Alex Sandro lo aggredisce sporcando il suo rinvio che si trasforma in un assist per Dybala, il cui colpo di testa viene tolto dall’angolino da Marchetti. Dopo una decina di minuti dal fischio d’inizio la Juve cambia ritmo, soprattutto alza il baricentro e la gara diventa ben presto un monologo, anche se le ripartenze dei biancocelesti consigliano prudenza.

La fase difensiva della squadra di Inzaghi è ben disposta. Ogni spazio viene chiuso e questo, unito a qualche imprecisione di troppo e al gran caldo, che addirittura porta al time out a metà tempo, tiene lontani i bianconeri dalla porta di Marchetti che deve intervenire solo alla mezz’ora, quando Asamoah arriva sul traversone di Khedira e, complice la deviazione di Basta, sforna un pallonetto che il portiere neutralizza in due tempi.

La ripresa, almeno nei primi minuti, non offre molto di più, almeno fino al 12′, quando nello spazio di pochi secondi Mandzukic e Dybala arrivano al tiro: il primo viene respinto da Marchetti, il secondo termina a lato di un soffio. La partita finalmente si vivacizza e Khedira sfiora il palo dopo il servizio di tacco di Dybala, quindi è Chiellini ad alzare troppo il colpo di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Al 20′ arriva il momento di Higuain, in campo al posto di Mandzukic, non passa neanche un minuto dal suo ingresso ed ecco l’assist di Dybala per Khedira che controlla e infila con un diagonale di sinistro il suo secondo gol in due partite.

I padroni di casa provano a reagire: Patric arriva al tiro da buona posizione, deviato sopra la traversa, e a cinque minuti dal termine Parolo costringe Buffon alla prima parata della gara, con un rasoterra dal limite. Nel finale Allegri, che aveva già cambiato Dani Alves con Lichtsteiner, fa esordire Pjaca, inserendolo al posto di Dybala, e il croato trova anche il tempo di mettersi in luce con un doppio passo e una sventola di destro bloccata da Marchetti, che praticamente chiude la gara e che accompagna la Juve alla pausa per le Nazionali a punteggio pieno.

FORMAZIONI:

LAZIO:Marchetti; Bastos, De Vrij, Radu; Basta (27′ st Djordjevic), Parolo, Biglia, Lukaku (18′ st Patric); Felipe Anderson, Lulic (14′ st Milinkovic-Savic); Immobile

A disposizione: Strakosha, Vargic, Hoedt, Wallace, Cataldi, Leitner, Kishna, Lombardi, Murgia
Allenatore: S. Inzaghi

JUVENTUS:Buffon; Benatia, Barzagli, Chiellini; Dani Alves (28′ st Lichtsteiner), Khedira, Lemina, Asamoah, Alex Sandro; Dybala (43′ st Pjaca), Mandzukic (20′ st Higuain)

A disposizione: Neto, Audero, Rugani, Evra, Pjanic, Hernanes
Allenatore: Allegri

Sono 18 le vittorie bianconere nelle ultime 24 partite di A contro la Lazio (sei i pareggi). In particolare, la Juve ha vinto gli ultimi 5 match di Serie A contro la Lazio senza subire alcun gol (11 quelli segnati).

Allargando lo sguardo, si nota come la squadra di Allegri ha vinto 28 delle ultime 30 partite disputate in Serie A (un pareggio, una sconfitta).

Dal lato difensivo, da segnalare come i bianconeri, nelle ultime 16 gare di Serie A giocate, abbiano concesso almeno un tiro nello specchio agli avversari.

“Vicini alla famiglia Bonucci”, lo striscione appare durante la partita tra Juve e Lazio. Il campione bianconero non ha disputato la gara per gravi motivi famigliari. La solidarietà di tutti Noi tifosi per il dramma di Leo.

Matteo Bonucci era già stato operato d’urgenza a fine luglio all’ospedale Regina Margherita: in quell’occasione si era parlato dell’insorgenza di una patologia acuta, ma la famiglia del giocatore aveva comprensibilmente chiesto la massima privacy.

Oggi pomeriggio, durante la partita contro la Lazio, i tifosi bianconeri in trasferta hanno preparato uno striscione per esprimere la propria solidarietà e vicinanza al difensore della Juventus: “Vicini alla famiglia Bonucci, forza Matteo!”. E lo stesso hanno fatto i “colleghi” laziali.

Lazio-Juve, striscione per Bonucci

GRAZIE RAGAZZI..

Avanti così..

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS.

 

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TERREMOTO TREMENDO..

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24 Agosto 2016

CENTRO ITALIA devastato da una VIOLENTA SCOSSA di MAGNITUDO 6.0° Richter, 290 VITTIME.

Epicentro vicino Amatrice; interi PAESI rasi al SUOLO.

Verso le 3 e 36 del mattino di Mercoledì 24 Agosto, un fortissimo terremoto di magnitudo 6.0 sulla scala Richter ha sconvolto il Centro Italia.
BILANCIO AGGIORNATO – Il bilancio delle vittime di questa immane tragedia continua a salire: secondo quanto riferito dalla Protezione Civile, nella giornata di Domenica 28 Agosto si contano 290 vittime tra Pescara del Tronto, Accumoli, Arquata del Tronto e Amatrice.
FUNERALI DI STATO, SABATO 27 AGOSTO – Nella giornata di Sabato 27 Agosto si sono tenuti i funerali di stato alla presenza delle più alte cariche dello stato, ad Ascoli Piceno.Violenta scossa di terremoto Mercoledì 24 Agosto 2016

2500 SFOLLATI – Nelle Marche si contano 1500 sfollati, la maggior parte in zona Arquata del Tronto; ad Amatrice, secondo le stime, le persone sfollate sarebbero circa 1000.
NUMEROSE SCOSSE DI ASSESTAMENTO – Numerose le repliche, superiori al 4° Richter, che hanno provocato nuovi crolli nel centro devastato di Amatrice.
DECINE DI DISPERSI, NUMEROSE PERSONE SALVATE – Ad Amatrice numerose persone sono state estratte dalle macerie dai numerosi soccorritori accorsi da ogni parte d’Italia. La tempestività nell’agire ha permesso di mettere in salvo oltre 200 abitanti.Il centro di Amatrice, completamente raso al suolo dal sisma

Che spavento. Sono stata svegliata da una scossa interminabile..E quando ti rendi conto, vedendo il lampadario oscillare, che non e’ tua sorella che muove il letto allora inzia il terrore vero. Non si può descrivere a parole cosa si prova quando ti senti tremare la terra sotto i piedi e non puoi far altro che sperare e pregare che non ti crolli tutto addosso. Sento ancora muovere il letto, anche se non si muove. Siamo impotenti e la natura così bella, ma anche malvagia ce lo ricorda. Nessuno di noi è Dio, come molti credono di essere. Di Dio ce ne è uno solo. Io posso dire di essere fortunata ad aver avuto solo tanta paura, a me il terremoto ha tolto il sonno ad altri la vita, la casa..tutto. Prego per loro.

Sui social ho visto tanta gente ridicola che non ha perso occasione per sparare cavolate e scherzare anche su una situazione così grave.

Per fortuna, però, ci sono anche persone che dimostrano quanto siamo buoni e amorevoli verso il prossimo.

Risultati immagini per terremoto 24 agosto 2016 vigili del fuoco pensieri

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“Buonanotte mamma, ti voglio bene”
“Buonanotte amore. A domani. Ti amo”
“Bambini, andate a lavare i denti e poi a letto.”
“Buonanotte nonna, domenica vengo per la stessa lasagna di sempre.”
La città dorme: chi nelle stanze di sempre, chi ha fatto la fuga notturna col fidanzato, chi è insonne, chi pensa troppo, chi è racchiuso nelle mura della stanza dell’infanzia.
BOOM. Crolla tutto.
Non è un pensiero di troppo che rimbomba. Non è nulla. È la terra che a volte ci ricorda la sua esistenza. La terra che fotografiamo e amiamo, ci ricorda che anche le cose più belle hanno un altro lato della medaglia e che siamo impotenti.
Che anche le cose più belle finiscono.
Quelle mura che racchiudono ricordi, sicurezza e bellezza familiare sono crollate e con loro si sono portate anche tutta la vita vera e propria. Quella vera. Quella fatta di carne. L’immaginazione a volte aiuta per farci capire quanta disperazione potrebbe esserci: immagino bimbi con la loro dolce ingenuità, immagimo famiglie distrutte in pochi secondi. Immagino storie. Immagino vite frantumate.
La cosa più brutta è essere schiacciati da qualcosa che era sicurezza, amore. Da qualcosa che era sinonimo di vita. Rifugio..Casa.😔
Preghiamo. Aiutiamo. Doniamo.
Siamo fratelli, siamo umani in cerca di qualcosa in più. Facciamo quel qualcosa in più. Immaginiamo la persona li sotto, tra la polvere.. e poi immaginiamo cosa avrebbe fatto la mattina dopo o cosa stesse facendo un attimo prima dell’accaduto. Immaginiamo perché tanto dolore va condiviso, va sentito come fosse nostro. Non si può far finta di nulla.
E comunque questo ci fa capire tante cose..
Amiamo fino allo sfinimento, facciamo quello che vogliamo. Viviamo a mille e sfrenati. Viviamo di notte. Viviamo di giorno. Ma Viviamo ogni attimo come fosse l’ultimo perché in non meno di nulla qualsiasi cosa, anche la più bella, si trasforma in quel soffio che fa crollare il castello di carte che hai quasi finito di costruire. Quella terra che ti porta via la vita dopo avertela donata.

LA VITA E’ UN BRIVIDO CHE VOLA VIA…

SILENZIO E RISPETTO

VI SIAMO VICINI.

In questa tragedia è emerso anche il grande cuore dei nostri fedeli amici a quattro zampe, dei veri eroi questi cani! Fanno venire i brividi certe immagini..

Cani che salvano e cani salvati. Nella tragedia c’è anche chi ‘gioca’ e lavora per un premio. Ma il gioco, in questo caso, salva vite umane: 60 tra Amatrice e Pescara del Tronto. Protagonisti sono i ‘cani da macerie’: pastori tedeschi, pastori belgi, labrador e border collie che in molti già definiscono piccoli eroi. Come Leo, che ha individuato sotto le macerie a Pescara del Tronto la piccola Giorgia, permettendo il salvataggio della bambina rimasta sotto le macerie per oltre sedici ore. O come Matilda, che ha aspettato per ore davanti alla casa in rovina, fino a quando la sua padrona è riuscita a raggiungerla.

Ce ne e’ stato uno in particolare che ha commosso me e tutto il web: Flash.

Flash non si è dato per vinto fino all’ultimo istante, mulinando le zampette tra le macerie e abbaiando nel vuoto improvviso di un paesino cancellato dal sisma. Il giovane cocker di Andrea Cossu, falegname 47enne di Pomezia, ha scavato assieme ai soccorritori per ore. Per cinque interminabili giri di lancette ha fiutato il miracolo sotto le macerie di Pescara del Tronto. Le speranze dei volontari, però, si sono infrante quando tra le macerie è spuntato un ciuffo biondo: Charly, il papà di Flash, e Andrea sono stati trovati abbracciati, accanto a due borsoni. Entrambi senza vita. “Erano insieme – singhiozza la moglie della vittima, Rita Soldati – perché mio marito deve aver provato a salvarlo. Non abbiamo avuto figli. C’era solo Charly per noi, era speciale. Poi è arrivato Flash, lo abbiamo chiamato così perché è instancabile. Ora, però, se ne sta immobile sul pavimento. È rimasto fermo per ore in camera ardente accanto a mio marito e oggi (ieri, ndr) anche al cimitero. Non è più lui. Lo avete visto tutti”.

Come un essere umano che piange la morte di un parente, venerdì pomeriggio Flash si è gettato sul feretro del padrone. Il suo scodinzolio ha fatto il giro del web. Televisioni e fotografi hanno puntato l’obiettivo e immortalato lo strazio del cocker sul sagrato della parrocchia di San Benedetto Abate. Prima tra le gambe di Rita. Poi sopra la bara di Andrea, con le zampe puntate sulla lastra di rovere. Infine, con il carro funebre diretto verso il cimitero, placcato a fatica dai parenti della vittima.

Risultati immagini per flash sulla bara

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Invece di far polemiche inutili e dire che “sono solo cani” e non meritano di essere salvati guardate queste immagini e riflettete, loro per salvare la nostra di vita morirebbero.

Sono più fedeli delle persone, ci amano incondizionatamente.

Dopo il terremoto del 24 agosto, in questi giorni di disperazione, sono nate anche polemiche per l’importanza data ai cani salvati. Ma una volontaria ha risposto alle critiche

Lo hanno pensato in molti, è una cosa che dobbiamo accettare: perché raccontare le storie di cani salvati dal terremoto del 24 agosto se ci sono tante persone che hanno perso la vita sotto le macerie? Ma la risposta a questa domanda secondo noi sta in questa storia, raccontata da una volontaria, Giulia Novelli, al sito http://www.rietilife.com.

Giulia è una veterinaria reatina che, dopo la tragedia, è corsa volontariamente sui luoghi devastati, per cercare di recuperare i tanti animali coinvolti nei crolli e di prestare loro soccorso. Ma non tutti hanno apprezzato o capito il suo impegno: “Mentre prestavamo soccorso ad un cagnolino che guaiva sotto le macerie – ha detto la dottoressa – qualcuno ha tentato di criticare il nostro lavoro, rimarcando che quello era solo un cane, mentre c’erano persone da salvare“.

Lei, naturalmente, è andata avanti nel recupero, anche grazie all’aiuto di un poliziotto e di un altro 4 zampe, Grimm. Già, il meticcio recuperato è quel piccolo Damiano talmente spaventato che mordeva tutti, come aveva raccontato l’agente che aveva partecipato al suo recupero. Ma non solo, perché: “Mentre lo accudivamo – ha proseguito la veterinaria – è stato notato da un bambino disteso su una barella che l’ha subito chiamato a sé: era il suo cane. Abbiamo visto cambiare l’espressione di un bimbo traumatizzato, felice di abbracciare il proprio fedele compagno che non si è più discostato da quella barella. Questo è il supporto che danno gli animali in questo momento, anche perché a quel bambino è rimasto solo il cane. Ha perso tutta la famiglia“.

RIFLETTERE PRIMA DI PARLARE A VANVERA.

SILENZIO E RISPETTO.

SIATE ESSERI UMANI E NON BELVE.

SI RICOMINCIA! BUONA LA PRIMA..

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20 Agosto 2016

Prima giornata di Campionato di Serie A Tim 2016/2017:

Juventus-Fiorentina:2-1

RETI: Khedira 37′ pt, Kalinic 26′ st, Higuain 30′ st

Khedira porta in vantaggio i bianconeri, poi, dopo il pareggio viola, risolve Higuain, in rete appena nove minuti dopo il suo ingresso in campo

20/08/2016 – Serie A TIM – Juventus – Fiorentina 2-1

Buona la prima per la Signora. E buona la prima soprattutto per Higuain, che inaugura la sua avventura in bianconero con una rete da tre punti, timbrata dopo appena nove minuti dal suo ingresso in campo. Quasi un omaggio al suo numero di maglia.

Il Pipita inizialmente è in panchina. Allegri schiera la coppia Mandzukic Dybala e l’unico nuovo acquisto presente all’inizio è Dani Alves. Sarà che la squadra si conosce e gioca a memoria, ma il primo tempo dei bianconeri è uno spettacolo. Neanche quattro minuti sul cronometro e potrebbero già passare con Khedira, che approfitta di un rinvio maldestro di Tatarusanu e si presenta a tu per tu con il portiere alzando troppo il pallonetto. La gara è un monologo bianconero: le corsie esterne sono territorio di caccia per Dani Alves e Alex Sandro, mentre al centro Asamoah arriva su ogni pallone, garantendo non solo copertura, ma anche giocate di qualità. È suo il sinistro che termina alto dopo una ventina di minuti, mentre quello di Dybala, rasoterra, si spegne a lato.

Quando la Joya e Dani Alves combinano in velocità è una goduria per gli occhi e alla mezz’ora lo scambio di prima tra i due meriterebbe di terminare accompagnato dal boato dello Stadium, invece il sinistro a giro dell’argentino termina sul fondo.

Per sentire gli spalti tremare, non si deve comunque aspettare molto: al 36′ Chiellini lascia partire un cross teso dalla tre quarti e Khedira si inserisce con tempismo perfetto, incornando alle spalle di Tatarusanu.

La Juve diverte e convince. La Fiorentina continua a essere schiacciata nella propria metà campo e le giocate che regalano i bianconeri sono spesso deliziose, che si tratti di un disimpegno di tacco di Bonucci, della sventola di contro balzo di Dybala o della fiondata in corsa di Alex Sandro. Si va al riposo sull’1-0, ma i bianconeri meriterebbero un vantaggio ben più ampio.

Ci prova Dybala appena rientrati in campo, deviando al volo il cross di Alex Sandro. Il sinistro della Joya però viene smorzato e Tatarusanu può bloccare. I viola, per scuotersi dall’apatia, provano ad alzare il pressing. La mossa, unita ad un fisiologico calo dei bianconeri, addormenta la gara, ora meno vivace, e risveglia le velleità della Fiorentina. Allegri cerca di riportare l’inerzia della partita dalla propria parte inserendo Higuain al posto di Mandzukic, ma non c’è il tempo di notare gli effetti del cambio che  Kalinic riporta il punteggio in parità, incornando il traversone dalla bandierina di Ilicic.

La reazione bianconera è rabbiosa e al primo vero affondo ecco gli effetti di cui si diceva: il Pipita si avventa come un falco sul tiro di Khedira, sporcato dalla difesa, e infila Tatarusanu da due passi.

Veder vanificati i propri sforzi dopo pochi giri di orologio è una mazzata per il morale dei viola e al contrario la Juve appare rinvigorita. Lemina sfiora il terzo gol con una saetta dal limite che Tatarusanu riesce a deviare in angolo con la punta delle dita. Allegri comunque preferisce evitare di correre rischi e inserisce Evra ed Hernanes al posto di Dybala e Khedira, passando ad un inedito 5-4-1. La squadra perde un po’ di mordente in avanti, ma Buffon rimane al sicuro e la prima vittoria arriva senza patemi. E non potrebbe esserci modo migliore per iniziare il campionato.

 

FORMAZIONI:

JUVENTUS: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Dani Alves, Lemina, Khedira, Asamoah, Alex Sandro, Dybala (39′ st Evra), Mandzukic (21′ st Higuain)

A disposizione: Neto, Audero, Marrone, Benatia, Rugani, Lichtsteiner, Pjanic, Pjaca, Zaza
Allenatore: Allegri

FIORENTINA:Tatarusanu; Tomovic, Rodriguez, Astori; Bernardeschi, Badelj (20′ st Sanchez), Vecino, Alonso; Ilicic, (35′ st Rossi) Chiesa (1′ st Tello); Kalinic.

A disposizione: Dragowski, Lezzerini, De Maio, Diks, Mati Fernandez, Hagi, Milic, Babacar, Zarate
Allenatore: Paulo Sousa

Juventus Stadium kicks off season in style – Che spettacolo allo Stadium!

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A proposito di Higuain…

Entusiasmo, gioia, voglia di continuare a vincere. C’è tutto questo nelle parole di uno dei protagonisti della serata, Gonzalo Higuain, dopo il vincente esordio contro la Fiorentina.

«Mi sono sentito felice quando sono entrato sul terreno di gioco dello Stadium – racconta – i tifosi mi hanno fatto sentire tutto il loro affetto, un affetto da ricambiare con vittorie e titoli». E continua, il Pipita: «Era importantissimo partire nel migliore dei modi, abbiamo meritato la vittoria. Io quando sono in campo cerco sempre di fare il meglio per aiutare la squadra, oggi per fortuna sono riuscito a segnare».

Una delle parole chiave del Pipita, nelle sue parole dopo partita, è “migliorare”. È un concetto su cui Gonzalo torna spesso: «Da quando sono in Europa sono cresciuto anno dopo anno, ma ho ancora margini di miglioramento e crescita. Io so che devo stare solo tranquillo, imparare dai miei compagni di squadra».

A proposito di squadra e compagni: «Qui alla Juve ho trovato un ambiente organizzatissimo, c’è voglia e mentalità vincente. Tutti mi hanno fatto sentire il loro affetto e sono felice, provo a migliorarmi giorno per giorno. Sto apprendendo un nuovo schema di gioco, un nuovo modulo, ma mi sto abituando. E poi, quando si vince si lavora meglio…».

A proposito di modulo, una domanda sull’intesa con uno dei suoi compagni di attacco, Dybala: «Paulo è un giocatore fortissimo che può ancora crescere molto vista la sua età. Lui cerca la palla e parte da dietro, questo ci rende sicuramente compatibili».

Anche al mare non potevo rinunciare alla mia Juve, sono andata in giro a cercare gente che vedeva la partita e ho trovato tre interisti ahaha e’ il colmo. Hanno gufato tutto il tempo e io ho esultato..ci speravano pure. Gli ho restituito il favore, solo che quando gufo io le cose sono diverse, infatti l’inter ha perso.

Una bella Juve, avrei tanto voluto essere allo stadio.

Mi manca lo Juventus Stadium, mi manca casa mia.

FIERA DELLA MIA JUVENTUS!

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

 

CIAO PAUL..GRAZIE DI TUTTO.

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9 Agosto 2016

Raggiunto l’accordo con il Manchester United per la cessione di Pogba. Questo è il saluto e l’“in bocca al lupo” della Juventus per la sua nuova avventura.

La Juventus saluta Paul Labile Pogba.

È stato concluso l’accordo con il Manchester United, che nella stagione che sta per iniziare porterà il francese a giocare in Inghilterra, proprio nel club dal quale era arrivato in bianconero, nell’estate 2012.

ACCORDO CON IL MANCHESTER UNITED PER LA CESSIONE DEFINITIVA DEL CALCIATORE PAUL POGBA

Torino, 9 agosto 2016 – Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con la società Manchester United Football Club Limited per la cessione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Paul Labile Pogba per un importo di € 105 milioni pagabili in due anni. Il valore di acquisto potrà incrementarsi di € 5 milioni al verificarsi di determinate condizioni nel corso della durata contrattuale.

Tale operazione genera un effetto economico positivo di circa € 72,6 milioni, al netto del contributo di solidarietà e degli oneri accessori.

 

Agilità. Potenza. Classe.

E potremmo andare avanti a lungo nell’elenco delle qualità e delle doti in campo di Paul Labile Pogba, che per quattro anni ha deliziato, domenica dopo domenica, il pubblico dello Juventus Stadium e di tutti i campi d’Italia con le sue giocate, le sue invenzioni, la sua classe, appunto.

In campo e fuori, Paul è uno di quei giocatori che non si dimenticano, e che restano impressi nell’immaginario collettivo, tanto per quelle sassate improvvise da lontano, che gli sono valse l’appellativo Pogboom, quanto per il suo estro, per esempio nelle esultanze (la sua PogDance prima, e la Dab Dance poi, hanno contagiato tutti).

Con la Juventus ha conquistato nove trofei, dei dieci messi in bacheca negli ultimi cinque anni: quattro scudetti, due Coppe Italia, tre Supercoppe italiane.

A Torino Pogba ha trovato l’ambiente ideale per crescere, in modo esplosivo, e per giocare moltissimo, se è vero che solo Bonucci e Buffon hanno disputato più delle sue 178 presenze dal 2012, in tutte le competizioni. Centrocampista totale, è stato al contempo schermo a protezione della difesa (1152 palloni recuperati) e motore dell’azione offensiva (416 conclusioni, 32 assist e 34 gol).

Le quattro stagioni vissute insieme non si potranno dimenticare. E ora che ha deciso di proseguire la sua esperienza professionale altrove, non possiamo che salutarlo con affetto e ringraziarlo per la splendida avventura che abbiamo condiviso.

Merci Paul et bonne chance.

 Il saluto di Paul Pogba: “Addio non significa nulla, conta il tempo che abbiamo trascorso insieme”
Grazie Juventus e a tutti gli juventini. Porterò con me un pezzo di voi e lascio a voi un pezzo di me”. Paul Pogba saluta la Juventus e tutti i suoi ormai ex tifosi, il francese è un nuovo calciatore del Manchester United. Attraverso il suo profilo Instagram, il centrocampista ha voluto lasciare un pensiero alla famiglia bianconera, in cui ha giocato nelle ultime quattro stagioni. “Dire addio non significa nulla. E’ il tempo che abbiamo trascorso insieme che conta. Grazie”, ha scritto sotto un video in cui sono stati raccolti i suoi gol più belli con la maglia della Juventus.

“E’ un momento di tristezza perché vado in un’altra squadra – ha detto il calciatore rivolgendosi ai tifosi bianconeri – termina una storia che è iniziata molto bene e sono molto contento per questo. Sono cresciuto molto e lascio molto di me alla Juve e ai tifosi della Juve. E’ un libro che si chiude, ora si apre un’altra parte. Volevo ringraziare la Juventus e tutto lo staff, i giocatori e i tifosi che hanno avuto fiducia in me e hanno creduto in me. Sarete sempre nel mio cuore. Grazie ancora. Grazie a tutti”.

Le parole del calciatore seguono quelle di Mino Raiola, che poco prima aveva twittato “THE MAN IS UNITED” annunciando di fatto la fine di una trattativa durata oltre un mese. E anche i profili social del Manchester United hanno pubblicato un video in cui il calciatore appare per la prima volta con la maglia dei Red Devils. “Reunited. Pogback”. Dopo quattro anni Pogba torna a Manchester, al termine di una trattativa lunga e complicata. Alla Juventus andranno circa 110 milioni di euro lordi.

E ancora il giocatore, questa volta su instagram: “Lasciare Manchester quando avevo 18 anni è stata una decisione condivisa tra il club e me e la cosa giusta da fare in quel momento. Ora è il momento di tornare indietro per andare avanti, Old Trafford arrivo! Il mio più profondo rispetto per i club che hanno cercato di ingaggiarmi. Gracias, merci! La Juventus sarà sempre parte di me, mi mancherà e sempre l’amerò, sarò grato al club, alla squadra e soprattutto ai tifosi. Spero che voi possiate rispettare la mia decisione. La parte migliore dell’amicizia è quella di capire ed essere capiti.

E’ difficile spiegare così tanto in poche righe, ma ho preso una decisione guidata dal mio cuore e nient’altro. Questo trasferimento è durato così a lungo perché frutto di una decisione importante a cui ho pensato e lavorato molto. L’attesa è stata per me fastidiosa così come per voi. A tutti i miei tifosi che hanno scritto sulle mie pagine riguardanti le voci del mio trasferimento, ho letto tutti e vi ringrazio per i messaggi appassionati. Mi dispiace per non aver risposto prima, contrattualmente non potevo parlare”.

Paul Pogba su Instagram @PaulPogba
Due mesi di rumours su Pogba. La maratona estenuante è cominciata l’8 giugno, e terminata due mesi dopo. In mezzo un miscuglio di voci, speranze, indiscrezioni, 48 ore, visite mediche da far accapponare la palle e scompisciare dalle risate. La reclame Adidas sul bla bla bla è stata forse inopportuna, ma azzeccata se diamo un’occhiata al mondo dell’informazione calciomercatara. Diciamocelo, è stato un vero spasso. Con Raiola burattinaio, con annunci e offerte accettate e rifiutate nel giro di un secondo (indimenticabile la combo di Raimondi del 9 giugno, con Pogba al Real e la Juve che rifiuta 5 minuti dopo). Indimenticabili le scopiazzate della Gazzetta dai giornali spagnoli e dalle interviste di Raiola, con i 120 milioni del Real che campeggiavano, con Zidane che non vedeva l’ora, e con i 10 milioni offerti al ragazzo (che in realtà erano 8), ma poi sono diventati 10-12-15-18-20 e chi più ne ha più ne metta. E una volta che l’affare è entrato nel vivo? 103 milioni offerti, poi diventati 110, poi 120, poi 110 lordi, e la trattativa era chiusa, ma veniva rinviata sempre di 48 ore (two days per gli sveglissimi tifosi dello United), con le visite mediche del 19 luglio del Sun (Criscitiello si è subito avventato sulla notizia, stalkerando Marotta e Paratici, obbligati a smentire una notizia del Sun). I parrots italiani si sbizzarrivano, mentre quelli inglesi, da veri parrots, scopiazzavano. E intanto l’Adidas si divertiva a sua volta. 48 ore su 48 ore di illusione per molti (juventini), paura (per i tifosi del Manchester) e goffaggine per molti mercatari, soprattutto quelli di Premium, che bramavano per dare per primi l’annuncio di un affare già fatto da 3\4 settimane. Ora che finalmente il loro sogno si è avverato, faranno a gara per affibiarsi la paternità della notizia.
COSA PENSO IO?
Penso che i soldi sono diventati troppo importanti per i calciatori, non guardano in faccia a nulla pur di guadagnare di più. Le cosidette “bandiere” sono in “via d’estinzione” e non è per niente una cosa positiva, è uno schifo. NOI TIFOSI ci leghiamo a questi mercenari per poi rimanere con un grande vuoto, una grande delusione dentro. Quello che fa più male è scoprire che in realtà non sono le persone, i campioni che pensavamo fossero.
Non dirò mai che sono contenta che Paul è partito, mi dispiace che se ne va…e anche tanto! Tenevo veramente a lui, talmente tanto che ho comprato la sua maglia! Non la brucerò, ne la butterò nel water perché nonostante tutto io non posso odiarti.
Sul video che ha fatto non mi è sembrato molto sincero, che delusione.
Sono delusa da quel pazzo scatenato che mi faceva esultare e ballare ad ogni suo goal.
Hai scelto…Hai sbagliato (secondo noi Juventini), ma hai scelto tu.
Te ne sei voluto andare nella squadra che qualche anno fa ti scaricò come un giocatore qualunque. Hai sempre detto che volevi vincere la Champions e vai in una squadra che neanche la gioca.
Ci perdi tu, Caro Paul, la JUVENTUS non si discute, si ama.
Ti auguro il meglio…
I giocatori vanno e vengono..LA JUVE RESTA.
FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS