Giorno: 24 settembre 2016

NOI NON MOLLIAMO MAI..AVANTI TUTTA JUVE!

Postato il

21 Settembre 2016

Quinta giornata di Campionato di Serie A Tim 2016/2017:

Juventus-Cagliari:4-o

Un poker per riprendere la vetta del campionato

La Juve si riprende la vetta della classifica superando 4-0 il Cagliari con le prime reti in bianconero di Rugani e Dani Alves, la zampata di Higuain e l’autorete finale di Ceppitelli.

L’Inter è già dimenticata. La Juventus archivia la sconfitta contro i nerazzurri battendo con facilità 4-0 il Cagliari: basta un tempo ai ragazzi di Allegri per regolare i sardi grazie alle reti di Rugani, Higuain e Dani Alves, nel finale sfortunato autogol di Ceppitelli. Un successo che vale doppio per i bianconeri che superano il Napoli, tornando al primo posto in classifica.

Due nomi inediti sul tabellino dei marcatori, Rugani e Dani Alves, oltre a quello ormai consueto di Higuain, a segno per la quarta volta in stagione e all’autorete di Ceppitelli, regalano al pubblico dello Stadium una partita godibile e alla Juve tre punti più che meritati e il ritorno in vetta alla classifica.

Contro il Cagliari i bianconeri appaiono subito tonici e le avvisaglie che la serata possa essere piacevole non tardano ad arrivare.
Tre minuti ed ecco il primo brivido, nato dal destro di Hernanes e dalla sua punizione da 30 metri deviata in angolo da Storari, applauditissimo per il suo ritorno allo Stadium come Padoin. Un giro di orologio e il portiere  rossoblu   deve uscire dai pali per fermare Higuain, messo in movimento da Dybala.
È una gara vivace, che il Cagliari affronta a viso aperto, cercando soprattuto di sfruttare la rapidità di Sau. L’atteggiamento dei sardi è encomiabile, ma li espone anche alle ripartenze dei bianconeri e quella condotta da Dybala all’8′ potrebbe essere decisiva, se l’ultimo tocco in direzione di Pjanic fosse più preciso e non costringesse il bosniaco ad allargarsi e a perdere il tempo per la battuta.

La Juve è pimpante, Dani Alves e Alex Sandro spingono che è un piacere e al 10′ il perfetto cross dell’ex Barca pesca in area Higuain, che stacca bene, ma trova Storari piazzato e pronto a bloccare. Il duello tra i due si rinnova al 14′, quando il Pipita gira al volo la punizione di Pjanic e il portiere risponde con un riflesso da campione. Sulla sua respinta però è appostato Rugani, che si trova la porta spalancata e può agevolmente segnare il suo primo gol in bianconero.

Il copione della gara non cambia, i ritmi si mantengono elevati ed entrambe le squadre producono un gioco frizzante, anche se le occasioni fioccano da una parte sola: prima Dybala pesca l’inserimento di Alex Sandro che incrocia di testa, sfiorando il palo, quindi il cross rasoterra di Lemina non raggiunge Higuain nell’area piccola, solo per il provvidenziale intervento di Ceppitelli.

L’argentino allora prova a fare da solo e al 33′ piazza un rasoterra dal limite che scheggia il palo e termina sul fondo. Appena l’azione riprende la Juve riconquista palla con Alex Sandro che libera Pjanic in area. La conclusione del bosniaco viene intercettata da Storari e anche in questo caso sulla ribattuta arriva il tap in vincente, proprio di Higuain.

Il Cagliari ora è come stordito e la Juve ne approfitta. Cinque minuti dopo il raddoppio, Pjanic batte un corner piazzando il pallone rasoterra al limite dell’area: Dani Alves arriva come una furia e scarica il destro di prima intenzione, in piena velocità. Questa volta Storari non riesce neanche a ribattere.

La ripresa inizia con Neto tra i pali al posto di Buffon, rimasto spettatore non pagante per 45 minuti nonostante la buona volontà dei rossoblu, che nel secondo tempo schierano Tachtsidis e Giannetti al posto di Joao Pedro e Borriello.

Anche se il risultato è saldamente nelle sue mani, la Juve continua a proporre gioco e la premiata ditta Pjanic-Dani Alves prova ad offrire su azione il bis del terzo gol, ma la sventola del brasiliano viene alzata sopra la traversa da Bruno Alves, che riesce a mettere una pezza anche sul sinistro di Dybala al 21′.

Cinque minuti dopo la Joya lascia il posto a Pjaca, che al primo pallone toccato si procura un calcio di punizione sulla sinistra. La posizione inviterebbe più al cross che al tiro, ma Pjanic decide di piazzare il pallone sul primo palo. Storari non si fa sorprendere, né dal bosniaco né poco dopo da una sventola dalla distanza di Hernanes, applaudito a lungo e meritatamente.

Nel finale c’è anche spazio per Mandzukic, che rileva Higuain e offre a Lemina una golosa sponda di testa, piazzandolo solo davanti a Storari. Il portiere rossoblu non vive la serata più fortunata della sua carriera, perché respinge anche la conclusione del francese, ma anche questa volta deve raccogliere il pallone in fondo alla rete, dopo l’involontario tocco di Ceppitelli.

Gli applausi scrosciano anche negli ultimi minuti per la coppia croata Mandzukic-Pjaca, entrambi vicini al quinto gol, e continuano oltre il fischio finale, per salutare l’ottima prova dei bianconeri, i tanti ex in campo, la vittoria e il primato in classifica ritrovato.

FORMAZIONI:

JUVENTUS: Buffon (1′ st Neto); Rugani, Barzagli, Chiellini; Dani Alves, Lemina, Hernanes, Pjanic, Alex Sandro; Dybala (27′ st Pjaca), Higuain (36′ st Mandzukic) A disposizione: Audero, Bonucci, Asamoah, Sturaro, Lichtsteiner
Allenatore: Allegri

 CAGLIARI: Storari; Bittante, Ceppitelli, Bruno Alves, Murru; Barella, Di Gennaro, Padoin; Joao Pedro (1′ st Tachtsidis); Sau (22′ st Munari), Borriello (1′ st Giannetti) A disposizione: Rafael, Colombo, Salamon, Capuano, Pisacane, Melchiorri
Allenatore: Rastelli

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Forza ragazzi..

vincere aiuta a vincere!

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

 

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FINALMENTE LA CHAMPIONS

Postato il

14 Settembre 2016

Juventus-Siviglia:0-0

Comincia con un pareggio casalingo a reti inviolate il cammino dei campioni d’Italia, che faticano a trovare sbocchi contro un avversario compatto e organizzato. Dopo due occasioni per Khedira nel 1° tempo, nella ripresa colpisce la traversa Higuain, poi il portiere spagnolo salva su Dybala e Alex Sandro.

Che il Siviglia fosse un avversario tignoso la Juve lo aveva già scopertola scorsa stagione e non solo nella partita del Ramón Sánchez-Pizjuán che le era costata il primo posto nel girone, ma già in quella giocata allo Stadium, vinta sì 2-0, ma non senza fatica. Quest’anno gli spagnoli si confermano squadra solida ed esperta, non a caso hanno vinto le ultime tre edizioni dell’Europa League, e strappano un pareggio a reti bianche che molto probabilmente li soddisfa, ma che sta stretto ai bianconeri, i soli ad aver provato a vincere.

Allegri sceglie ancora il 3-5-2, schierando Lemina in regia e Asamoah e Khedira al suo fianco e Dybala e Higuain in vanti. Gli esterni sono Dani Alves ed Evra. I primi minuti trascorrono con le due squadre che cercano di prendere le misure agli avversari, anche se il Siviglia, per quanto schierato da Sampaoli in modo più guardingo del solito, concede spazi in difesa, specie quando la verticalizzazione dei bianconeri si sviluppa rapidamente. È il caso dell’azione che al 7′ vede lo scambio tra Higuain e Dybala e l’apertura della Joya per Khedira, che conclude a lato da posizione invitante.
L’identica sequenza si ripete al quarto d’ora, con un dialogo strettissimo tra i due argentini che Dybala perfeziona con una magia, riuscendo da terra a servire in profondità ancora Khedira. Il tedesco resiste a una carica, entra in area, ma calcia tra le braccia di Sergio Rico. Quando qualche secondo dopo il portiere spagnolo ferma anche un rasoterra di Higuain e si ha la sensazione che la Juve stia iniziando a spingere con maggior intensità, il Siviglia riesce ad addormentare il ritmo della partita, difendendo con maggior precisione. Le maglie della difesa spagnola ora si aprono raramente e si deve attendere la mezz’ora per vedere la sponda di Higuain per Dybala che al limite dell’area riesce a evitare l’uscita irruenta di Sergio Rico, ma non a mantenere l’equilibrio e a concludere l’azione.

La ripresa inizia con la Juve che stazione nella metà campo spagnola, faticando però a trovare la giocata negli ultimi metri. Dybala viene fermato spesso e volentieri con le maniere forti e le frequenti interruzioni nel gioco rendono ancor più complicato imporre un ritmo sostenuto alla gara.
La prima conclusione arriva al 13′ ed è proprio la Joya ad arrivare in corsa sul cross rasoterra di Evra e a sparare alto. Un minuto ed ecco l’occasione più ghiotta: ancora Dybala lancia con un tocco delizioso Dani Alves, sul cui cross stacca perfettamente Higuain. Sergio Rico è battuto, ma il pallone si stampa sulla traversa.

Sempre dalla destra arriva un altro spunto di Dani Alves che al 22′, imbeccato da Khedira, mette in mezzo un rasoterra pericoloso, sul quale Dybala non riesce a intervenire. Subito dopo Allegri cambia la fascia sinistra: fuori  Evra e Asamoah, dentro Alex Sandro e Pjanic.

Il bosniaco prova a dare più incisività alla manovra, cerca spesso lo scambio in velocità, soprattutto con Dybala e al 36′ riesce a liberarsi in area e a servire Higuain a due passi dalla porta, con l’argentino che viene anticipato dalla scivolata di Pareja.  A cinque minuti dal 90′ Allegri manda in campo Pjaca al posto di Dybala, ma né l’ingresso del croato, né  l’incornata di Alex Sandro respinta da Sergio Rico, né l’assedio finale portano a quello che sarebbe il meritato gol partita.
La Juve deve accontentarsi di un punto e del secondo posto momentaneo nel girone, a pari merito con il Siviglia e dietro al Lione, che supera 3-0 la Dinamo Zagabria nell’altra partita del Gruppo H.

 FORMAZIONI:

JUVENTUS: Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Dani Alves, Khedira, Lemina, Asamoah (23′ st Pjanic), Evra (23′ st Alex Sandro); Dybala (41′ st Pjaca), Higuain
A disposizione: Neto, Benatia, Cuadrado, Mandzukic
Allenatore: Allegri

SIVIGLIA: Sergio Rico; Mercado, Rami, Pareja, Escudero; N’Zonzi, Kranevitter (33′ st Mariano), Iborra; Vazquez (45′ st Carriço); Vitolo, Sarabia (18′ st Correa), Vietto
A disposizione: Sirigu, Kiyotake, Vietto, Ganso
Allenatore: Sampaoli

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

FORZA RAGAZZI!

JUVE COSI’ NON VA..

Postato il Aggiornato il

18 Settembre 2016

Quarta giornata di campionato di Serie A Tim 2016/2017:

Inter-Juventus:2-1

La troppa sicurezza nei propri mezzi fa brutti scherzi: i bianconeri (complici alcune mosse scellerate del tecnico) se ne sono accorti a San Siro, surclassati dalla fame degli uomini di De Boer.

I nerazzurri battono 2-1 i campioni d’Italia con una grande rimonta: al vantaggio di Lichtsteiner, rispondono il solito Icardi e Perisic, appena entrato al posto di Eder. La pioggia di fischi di giovedì sono un lontano ricordo: San Siro fa festa con tanti protagonisti (da Milito a Materazzi).

Dopo il minuto di silenzio per ricordare Carlo Azeglio Ciampi si inizia: De Boer preferisce Eder a Perisic, recuperato all’ultimo, e schiera nuovamente Candreva, Banega e Icardi, tenuti a riposo in Europa League. Allegri lascia a sorpresa in panchina Higuain: con Dybala c’è Mandzukic, confermato anche Lichsteiner anche perché Dani Alves è acciaccato. La partita di Benatia dura appena 24′: il marocchino alza bandiera bianca per un sospetto stiramento all’adduttore, al suo posto Barzagli. La gara si accende alla mezzora: Khedira, tutto solo in area, schiaccia debolmente un cross perfetto di Alex Sandro, dall’altra parte Icardi scheggia il palo con un potente tiro di destro. Si va negli spogliatoi dopo un primo tempo divertente.

Nel secondo tempo domina l’Inter con Banega e Joao Mario padroni del centrocampo, eppure al 19′ la partita la sblocca la Juventus: dalla sinistra Alex Sandro, il migliore dei suoi, crossa per Lichtsteiner che brucia Santon e insacca a porta vuota. E’ una beffa per i nerazzurri che, negli ultimi giorni di mercato, sono stati vicinissimi allo svizzero.

Ma il goal di Lichsteiner non scoraggia l’Inter che al 23′ trova il pareggio: angolo di Banega, grande stacco di Icardi e Buffon è battuto. La partita si accende e De Boer indovina il cambio: fuori Eder e dentro Perisic. Arriva un po’ di nervosismo. Al 33′: Icardi scodella un cross perfetto per la testa di Perisic, che batte all’angolino Buffon.

Poco prima era entrato Higuain per Mandzukic (cambio tardivo) e Allegri si gioca anche la carta Pjaca, ma nel finale gli assalti sono vani. Da registrare solo l’espulsione di Banega per doppio giallo, che però non macchia un’ottima prestazione, e il record d’incassi in assoluto in Serie A. Dopo quasi 6 minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine.

FORMAZIONI:

INTER (4-2-3-1): Handanovic, D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Santon (34′ st Miangue), Medel (30′ st Felipe Melo), Joao Mario, Candreva, Banega, Eder (24′ st Perisic), Icardi. In panchina: Carrizo, Ranocchia, Yao, Nagatomo, Gnoukouri, Kondogbia, Biabiany, Jovetic, Palacio. Allenatore: De Boer.
JUVENTUS (3-5-2): Buffon, Benatia (25′ pt Barzagli), Bonucci, Chiellini (35′ st Pjaca); Lichtsteiner, Khedira, Pjanic, Asamoah, Alex Sandro, Dybala, Mandzukic(29′ st Higuain). In panchina:Neto, Audero, Rugani, Dani Alves, Evra, Lemina, Hernanes, Cuadrado. Allenatore: Allegri.

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Una grande delusione che sicuramente ci riporterà con i piedi per terra..

Non voglio mai più vedere una Juve del genere..

Forza ragazzi..siamo solo all’inizio!

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

 

ECCOMI DI NUOVO..

Postato il

Purtroppo il 20 Settembre è morto il mio adorato nonno dopo una lunga malattia…La SLA e’ terribile ve lo posso assicurare.

Non sono più riuscita a scrivere nulla perché sto passando proprio un periodaccio.

Ne risente anche la Juve della mia sofferenza, infatti questi giorni sta giocando male.

Spero di rimettermi al più presto..ma non è facile.