La capolista se ne va..

Postato il Aggiornato il

29 Gennaio 2017

Ventiduesima giornata di Campionato di Serie A 2016/2017:

Sassuolo-Juventus: 0-2

Il campionato che la Juventus aveva riaperto con la sconfitta di Firenze, quella che aveva mandato in pensione il 3-5-2 e un certo modo di pensare, è tornata a fare paura da quando Allegri ha dato la svolta chic alla sua squadra. La vittoria con il Sassuolo era largamente prevedibile, certo. E non è mai stata in discussione, visto che i neroverdi poco hanno fatto per resistere almeno un briciolo. Ma la Juve è forte e agguerrita, questo è evidente a tutti.

L’unica nota stonata è Dybala, che è ancora il meno brillante dei quattro attaccanti (benché ieri abbia centrato un palo nella ripresa e propiziato il secondo gol) e che ieri è uscito, rimpiazzato da Pjaca, con una maschera sul volto: non quella del gladiatore con cui ultimamente festeggia i gol ma quella di un ragazzo adombrato per l’ennesima sostituzione. Dybala è filato via senza neanche guardare in faccia Allegri né stringere la mano che l’allenatore gli aveva teso: devono essere i residui dell’irritazione che lo aveva preso prima di Natale.

La Juve ha spianato la partita in meno di mezzora, imperversando sulla fascia destra del Sassuolo, quella che avrebbe dovuto essere occupata da Pol Lirola, gioiello del settore giovanile bianconero, assente per infortunio: il suo sostituto, Antei, ha aperto voragini. I primi in classifica hanno fatto scorribande in contropiede e già al 7′ sono passati in vantaggio: Mandzukic ha lanciato di tacco Alex Sandro, il quale ha crossato per Higuain che non ha avuto alcuna difficoltà a fulminare l’immobile Acerbi.

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Dopo altre ripartenze sempre sulla stessa fascia (il Pipita ha sprecato il raddoppio), il 2-0 l’ha regalato Cannavaro, facendosi sfilare la palla da Higuain, il quale ha poi centrato da sinistra: velo di Dybala, inserimento di Khedira.

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Il Sassuolo non ha reagito. La Juve ha sempre avuto la situazione in mano, ha rischiato una volta sola al 13′ st, quando Buffon s’è opposto prima a Politano e poi a Matri, e ha fondamentalmente evitato di infierire, anche se le opportunità di segnare il 3-0 non sono mancate, in particolare per Dybala, che ha colpito il palo al 9′ st (sinistro dal limite), e per Higuain, lanciato superbamente da Cuadrado ma fermato da Consigli al 24′ st. Solamente la maschera cupa della Joya sostituita ha allungato un’ombra sul felice pomeriggio juventino.

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FORMAZIONI:

SASSUOLO (4-3-3): Consigli – Antei, Cannavaro, Acerbi, Peluso – Aquilani, Mazzitelli (13′ st Duncan), Pellegrini (14′ st Defrel) – Berardi, Matri (30’st Ragusa), Politano. All. Di Francesco

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon – Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro – Pjanic, Khedira – Cuadrado (39′ st Rincon), Dybala (33′ st Pjaca), Mandzukic – Higuain. All. Allegri

Questa è la Juve che mi piace!

La Juve che lotta sempre e non molla mai!

Grazie ragazzi..

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

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