ALESSANDRO DEL PIERO

AUGURI CAPITANO ALEX DEL PIERO!

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9 Novembre 2016

19 stagioni con la Juventus. 705 partite giocate, 289 reti segnate. La fascia di capitano dal 2001 al 2012. Storia di un talento, un idolo amato anche dai tifosi delle squadre avversarie.

Oggi compie 42 anni, ma io lo vorrei vedere ancora in campo con i suoi colori preferiti il bianco e il nero, ad incantare la platea, noi tifosi che lo abbiamo tanto amato e continueremo a farlo per sempre.

La storia di Alex parla da sola, ed è una storia da record:

Alessandro Del Piero è la bandiera bianconera per eccellenza, con 19 stagioni di percorrenza in maglia Juve. Un GRANDE UOMO non solo un fuoriclasse, questo si può notare dal fatto che anche i tifosi delle squadre avversarie in Italia e nel mondo lo adorano e lo ammirano. Tanti i primati scritti durante la lunga storia d’amore con la Vecchia Signora, mai dimenticata, nemmeno durante le sue parentesi di fine carriera in Australia e India.

Fuoriclasse. Capitano. Trascinatore. Bandiera? SEMPLICEMENTE LUI…ALESSANDRO DEL PIERO!

La percorrenza nelle file bianconere del talento di Del Piero è qualcosa di irripetibile: 705 partite disputate con la bellezza di 289 reti segnate e l’onore di aver indossato la fascia di capitano dal 2001 al 2012, guidando i bianconeri in tre stadi casalinghi differenti (Delle Alpi, Olimpico e Juventus Stadium). 

 

Nelle menti dei tifosi bianconeri rimangono le sue innumerevoli magie col pallone, le reti diventate «alla Del Piero» con quella parabola a girare che andava ad infilarsi all’incrocio dei pali più lontano: un marchio di fabbrica che trascinò la Juve ad innumerevoli trionfi, su tutti la Champions League conquistata il 22 maggio 1996. Poi, il gol vittoria a Tokyo che qualche mese dopo annientò il River Plate e spedì i bianconeri sul tetto del mondo, trasformando il numero 10 in un’icona sul mercato asiatico.

Senza dimenticare l’incredibile conclusione al volo che sancì la rimonta della Juve sulla Fiorentina (da 0-2 a 3-2) nel dicembre 1994 o quelli di tacco nel derby del 2002 vinto per 4-0 o nella finale di Champions persa contro il Borussia nel 1997, fino ad arrivare alla più recente doppietta contro il Real Madrid che gli regalò la standing ovation di tutto il Bernabeu nel novembre 2008. E poi le tantissime marcature su calcio di punizione, mix letale di precisione e potenza, come ad esempio quella da distanza siderale realizzata nel settembre del 2008 allo Zenit San Pietroburgo nel giorno del rientro della Juve sul massimo palcoscenico europeo.

Speciali furono anche la rete del febbraio 2001 contro il Bari con la rabbiosa esultanza successiva per scaricare tutta l’emozione tenuta dentro in seguito alla scomparsa di qualche giorno prima dell’amato papà Gino e quella in acrobazia contro il Piacenza nel gennaio 2003 con dedica speciale all’appena scomparso Giovanni Agnelli, che aveva inventato il suo soprannome: Pinturicchio.

E l’Avvocato era anche colui che l’ha più punzecchiato nei momenti più bui, ribattezzandolo Godot quando non riusciva più ad essere Pinturicchio dopo il crack al ginocchio sinistro nella partita contro l’Udinese di quel maledetto 8 novembre 1998. Eppure, tornò più forte di prima e, dopo essersi laureato campione del mondo nel 2006 con la Nazionale italiana, Del Piero non abbandonò la Juve nemmeno quando venne spedita in Serie B, riportandola a suon di gol laddove meritava e conquistando un ultimo scudetto, prima di salutare, in una giornata commovente allo Juventus Stadium, tutta la tribù bianconera il 13 maggio 2012.

Nella sua vita juventina, ha collezionato:

-8 scudetti ( 2 cancellati da Calciopoli);

-una Champions League;

-una Coppa Intercontinentale;

-una Supercoppa Europea;

-quattro Supercoppe Italiane;

-una Coppa Italia

-ed ha vinto due volte il titolo di capocannoniere in campionato: prima in Serie B (2006/2007 con 20 gol) e poi l’anno successivo in Serie A (2007/2008 con 21 gol).

Non stupisce che, nel mare dei social network, un’ondata di auguri abbia travolto le pagine social di Del Piero, campione amato in campo per le sue magie e fuori per la sua integrità.

SARO’ SEMPRE AL TUO FIANCO, IO DI TE NON MI STANCO, SEI LA COSA PIU’ BELLA CHE C’E’…ALESSANDRO DEL PIERO OLE’!

Un Capitano
c’è solo un Capitano
Un Capitanooooooo…
c’è solo un Capitano!!!!!

GRAZIE DI ESISTERE IMMENSO CAPITANO.

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

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4 DICEMBRE 1994- 4 DICEMBRE 2015

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E’ stato uno dei gol più belli della carriera di Alessandro Del Piero. Era il primo weekend del mese di dicembre del 1994. La Juventus era sotto 0-2 in casa contro la Fiorentina in virtù delle reti di Baiano e Carbone. In meno di 15 minuti, però, ecco la reazione della Juventus nella ripresa. Vialli ne fa due nel giro di 3 minuti, poi ci pensa Del Piero, che si inventa un pallonetto al volo con l’esterno destro su lancio di Orlando. Un goal che diventa leggenda.

Il tabellino di Juventus-Fiorentina 3-2: 4/12/1994

Juventus – Peruzzi, Ferrara, Orlando, Carrera, Porrini, Paulo Sousa, Torricelli (53’ Tacchinardi), Marocchi (74’ Jarni), Vialli, Del Piero, Ravanelli. All. Lippi

Fiorentina – Toldo, Carnasciali, Pioli, Cois (91’ Flachi), Marcio Santos, Malusci, Robbiati, Carbone, Batistuta, Rui Costa, Baiano (71’ Amerini)

Arbitro: Stafoggia

Gol: Baiano 24’, Carbone 35’, Vialli 73’, Vialli 76’, Del Piero 87’

Ammoniti: Marocchi, Vialli, Amerini, Cois, Malusci

IMMENSO CAPITANO!

 

9 NOVEMBRE 2015: IL COMPLEANNO DI UNA LEGGENDA BIANCONERA: ALESSANDRO DEL PIERO!

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IL MIO IDOLO!

IERI E’ STATO IL SUO COMPLEANNO, MA NON HO AVUTO TEMPO DI SCRIVERE NULLA QUI.

COSI LO FACCIO OGGI!

AUGURI IMMENSO CAPITANO!

La ragione per cui ho iniziato ad amare la Juve è stata LUI!

UN VERO UOMO OLTRE CHE UN GRANDISSIMO CALCIATORE.

UN ESEMPIO PER TUTTI!

Sul suo sito ufficiale, la Juventus fa gli auguri ad Alessandro Del Piero, che ieri ha compiuto 41 anni. Un ennesimo riavvicinamento, dopo che nel 2012 l’ex capitano e Andrea Agnelli si erano lasciati in modo un po’ freddo. Nei tre anni successivi, con Alex in giro per il mondo (prima l’Australia, poi l’India) e poi di nuovo in Italia (ora è commentatore per Sky), si è assistito a un progressivo disgelo, culminato con la presenza in campo a giugno allo Juventus Stadium per la partita del Cuore 2015, insieme allo stesso Agnelli, oltre che a Pavel Nedved, e poi alla partecipazione, il 1° luglio, alla festa per il 70esimo compleanno di Allegra Agnelli, madre del presidente bianconero. Ora manca l’ultimo passo, quello che tutti noi tifosi della Juve desiderano: il ritorno di Del Piero a casa, come dirigente della Juventus.

DEL PIERO COMPIE 41 ANNI, GLI AUGURI DELLA JUVENTUS – Alessandro Del Piero compie oggi 41 anni. Il popolo bianconero spegne le candeline insieme a una leggenda della Juventus e del calcio.

È un lungo applauso che, ci piace pensare, non tributa onore solo alla qualità di quanto visto in campo quella sera, ma anche alla grandezza di uno dei più grandi campioni della storia della Juventus, che oggi compie 41 anni.

Una storia, quella che lega Del Piero alla Signora, lunga la bellezza di 19 anni: quasi un ventennio nel quale, insieme, abbiamo vinto tutto, in Italia, in Europa, nel mondo. Una storia fatta di gol immortali, assist decisivi, momenti difficili e giornate trionfali.

Per questo, Alessandro, oggi che compi 41 anni, non possiamo che tornare a quella serata di Madrid, nella quale tu uscisti dal campo ringraziando il pubblico con un inchino. Quello stesso inchino che oggi, virtualmente, ti tributa tutto il popolo bianconero, mentre spegne le candeline con te.

Auguri, Alex!”.

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IL TUO NOME E’ LEGGENDA..PER SEMPRE!

Dopo il suo addio ho pianto un mese e ancora oggi mi manca da morire.

BRIVIDI.

Cuore juventino. Alessandro Del Piero ha dedicato 19 anni della sua vita alla causa bianconera, giocando 705 partite e segnando 289 gol. Una carriera all’ insegna dei successi per il campione di San Vendemiano, che domani compie 40 anni e oggi milita nel Delhi Dynamos, in India, dopo aver giocato gli ultimi due anni nel Sydney in Australia. Del Piero ha scelto di non vestire nessun altra maglia italiana dopo il suo divorzio, peraltro non del tutto indolore, nel 2012, dalla Juventus, di cui e’ stato capitano dal 2001 al 2012, con la quale ha vinto tutto quel che poteva: 7 scudetti (ma 2 revocati per calciopoli), 1 Champions, 1 Coppa Intercontinentale, 4 Supercoppe italiana e 1 europea, 1 Coppa Italia. Insomma, nessuno come lui.

In carriera ha segnato finora 346 gol (fra Juve, Nazionale, Padova, Sydney e Delhi) in 830 partite (dati aggiornati al 40mo compleanno). Alla Juve arrivo’ a 19 anni, lo volle Giampiero Boniperti, che lo ha sempre protetto e coccolato. L’avvocato Agnelli conio’ per lui l’appellativo di Pinturicchio. Il ragazzino veneto a Torino era uno di famiglia e non ha tradito le attese, diventando il simbolo della Juventus e dei suoi successi. Grande giocatore, goleador e uomo assist, Alex ha anche ‘inventato’ il cosiddetto gol alla Del Piero, come e’ stato definito il suo tiro a parabola verso l’incrocio dei pali piu’ lontano, che lo ha mandato in rete tantissime volte. E’ stato talmente legato ai colori juventini che quando il club fu spedito in serie B per i fatti di calciopoli, Del Piero non partecipo’ al fuggi fuggi, anzi la sua decisione di restare fra i cadetti trattenne a Torino qualche dubbioso.

Guido’ la Juve al ritorno in A nel 2007 e fu capocannoniere con 20 reti, bissando il successo l’anno dopo nella massima serie con 21 gol. In azzurro Alex ha giocato 91 volte, segnando 27 gol. Nel 2006 fu protagonista ai Mondiali di Berlino, suo il gol del 2-0 ai tedeschi in semifinale, che fece calare il gelo nello stadio di Dortmund ammutolito per quella rete che condannava i padroni di casa. Sul piu’ bello della carriera, nel 1998, a Udine, si ruppe il ginocchio sinistro. Altri si sarebbero arresi. Lui rimase fermo quasi un anno, ma poi riprese a giocare.

NON CI SONO ABBASTANZA AGGETTIVI PER DESCRIVERE QUANTO E’ IMMENSO.

PER NOI JUVENTINI E’ UNA BANDIERA..

E’ IL NOSTRO ADORATO CAPITANO…E LO SARA’ PER SEMPRE!

TI AMIAMO E SAPPIAMO CHE CI AMI!

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ALCUNE SUE FRASI CELEBRI:

“Un cavaliere non abbandona mai una Signora.”

“Sono orgoglioso di essere juventino, di essere una “bandiera”, come mi definite spesso, ma in realtà io sono solo una piccola parte di una grande bandiera bianconera, che cresce col passare degli anni e se ognuno di voi guarda con attenzione ci trova scritto anche il proprio nome…“

“Sono fiero di mio padre che si spaccò la schiena come elettricista, e di mia madre che avrà lavato per terra in tutte le case di Conegliano. Sono strafelice di avere avuto quell’infanzia, dove i desideri erano in rapporto alle possibilità, mai di più. E quando cominciava a venire il bel tempo, come adesso, si usciva nei prati, si faceva la casetta sull’albero, si rubavano le ciliegie e le pannocchie, c’era sempre il benedetto pallone. Bellissimo.“ (questo fa capire quanto sia Umile e una persona vera con dei veri principi)

“La maglia numero 10 della Juve deve essere indossata, non ritirata. È bello che tutti i bambini possano sognare di giocare con una maglia che in 113 anni è stata vestita da grandissimi campioni. La Juve c’è stata, c’è e ci sarà a prescindere da Alessandro Del Piero.“

“552 partite, con la stessa maglia. I numeri per me significano tanto, tutti i grandi primati che sto raccogliendo in questa fase della mia carriera. Ma non sono tutto. Perché ho sempre pensato che non basta soltanto raggiungerli, i grandi traguardi. Il valore dipende anche da come li raggiungi.
[…] Come Gaetano Scirea. A volte mi chiedo come mi vedono i ragazzi, i bambini. E penso che vorrei mi vedessero come io vedevo lui. Parlo dell’uomo, non solo dello straordinario giocatore. Perché questo, per me, vuol dire entrare nel cuore della gente, lasciare qualcosa che vada oltre i numeri.
[…] Il mio nome è vicino a quello di Scirea, bellissimo. Mi piace ricordarlo, prima di tornare a guardare avanti. (da 552 partite, http://www.alessandrodelpiero.com, 12 aprile 2008)“

“[In occasione del ritorno in serie A nel 2007] Oggi è il momento di ringraziare il nostro pubblico, i nostri tifosi, la gente della Juve. È il momento di ringraziare i ragazzi, i giovani, tutti quelli che non hanno mai smesso di credere nello sport e di credere in noi. Grazie a chi ha corso e non si è mai fermato, anche nei momenti più incerti e di fronte alle sfide più difficili. Ce l’abbiamo fatta. Tutti insieme. E allora grazie, per averci creduto e per non averci lasciati soli. Grazie per aver ricordato, in ogni momento, Alessio e Riccardo, che sentiamo con noi anche oggi. Oggi si chiude questa stagione e siamo pronti per ricominciare. Perché noi siamo, e saremo sempre, la Juve. Grazie a tutti.“

Il giorno del suo addio alla Juve su Facebook:

“DI PIU’, NIENTE

Più di 8 scudetti.
Più di una promozione dalla serie B
Più di una Coppa Italia (e speriamo due)
Più di 4 supercoppe italiane
Più di una Champions League
Più di una Supercoppa europea
Più di una Coppa Intercontinentale
Più del gol alla Fiorentina
Più di un gol alla Del Piero
Più del gol a Tokyo
Più delle mie lacrime
Più del gol a Bari
Più di un gol al volo di tacco nel derby
Più di un gol per l’Avvocato
Più della linguaccia contro l’Inter
Più dell’assist a David
Più del gol numero 187
Più del gol alla Germania
Più di Berlino
Più del gol al Frosinone
Più del titolo di capocannoniere in B
Più del titolo di capocannoniere in A
Più della standing ovation al Bernabeu
Più di 704 partite con la stessa maglia
Più di 289 gol
Più di una punizione che vuol dire Scudetto
Più del gol all’Atalanta
Più di ogni record
Più della maglia numero 10 con il nome Del Piero
Più della fascia di capitano

Più di tutto…
C’è quello che mi avete regalato in questi 19 anni.

Sono felice che abbiate sorriso, esultato, pianto, cantato, urlato per me e con me.
Per me nessun colore avrà tinte più forti del bianco e nero.
Avete realizzato il mio sogno. Più di ogni altra cosa, oggi riesco soltanto a dirvi: GRAZIE.

Sempre al vostro fianco
Alessandro”

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Jonathan Moscrop / LaPresse13 05 2012 Torino ( Italia )Sport CalcioJuventus vs. Atalanta - Serie A Tim 2011/2012 - Juventus StadiumNella foto: Alessandro Del Piero saluta i tifosiJonathan Moscrop / LaPresse13 05 2012 Turin ( Italy )Sport SoccerJuventus versus Atalanta - Italian Serie A Soccer League 2011/2012 - Juventus StadiumIn the Photo: Alessandro Del Piero salutes the fans on what seemed to be his last game in the Juventus stadium

JUVENTUS - ATALANTA

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alex

Un bellissimo lavoro l’hanno fatto in questa pagina..

ww.chiamarsibomber.com/gazzanet/juventus/raccontami-di-del-piero/

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#ONELOVE

TI AMO CAPITANO MIO..!

UN NOME.. UNA LEGGENDA: ALESSANDRO DEL PIERO

Postato il

1209/93: al 74′ di Foggia-Juve, un giovane fuoriclasse non ancora ventenne sostituisce Ravanelli. Inizia la leggenda..

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IL MOTIVO PER CUI HO INIZIATO AD AMARE LA JUVENTUS E’ SOPRATTUTTO LUI..IL MIO IDOLO..IL MIO CAPITANO!

E’ una persona umile, semplice e straordinaria. E’ unico ed inimitabile. Un esempio per tutti, un vero signore. Ha sempre amato noi tifosi ed ha i colori bianconeri nel cuore. Il suo saluto mi ha fatto commuovere..Ho pianto per circa un mese quando ha lasciato la Juve. Mi manca tantissimo..ogni anno di più! Il mio adorato Capitano.Il suo sorriso..la sua linguaccia sono indelebili..diceva che un cavaliere non lascia mai la sua signora..LUI non lascerà mai il mio cuore!

Ecco il saluto del 13 Maggio 2012:

13-05-2012

DI PIU’, NIENTE

Più di 8 scudetti.
Più di una promozione dalla serie B
Più di una Coppa Italia (e speriamo due)
Più di 4 supercoppe italiane
Più di una Champions League
Più di una Supercoppa europea
Più di una Coppa Intercontinentale
Più del gol alla Fiorentina
Più di un gol alla Del Piero
Più del gol a Tokyo
Più delle mie lacrime
Più del gol a  Bari
Più di un gol al volo di tacco nel derby
Più di un gol per l’Avvocato
Più della linguaccia contro l’Inter
Più dell’assist a David
Più del gol numero 187
Più del gol alla Germania
Più di Berlino
Più del gol al Frosinone
Più del titolo di capocannoniere in B
Più del titolo di capocannoniere in A
Più della standing ovation al Bernabeu
Più di 704 partite con la stessa maglia
Più di 289 gol
Più di una punizione che vuol dire Scudetto
Più del gol all’Atalanta
Più di ogni record
Più della maglia numero 10 con il nome Del Piero
Più della fascia di capitano
Più di tutto…
C’è quello che mi avete regalato in questi 19 anni.
Sono felice che abbiate sorriso, esultato, pianto, cantato, urlato per me e con me.
Per me nessun colore avrà tinte più forti del bianco e nero.
Avete realizzato il mio sogno. Più di ogni altra cosa, oggi riesco soltanto a dirvi: GRAZIE.
Sempre al vostro fianco
Alessandro
IMMENSO…
SEI LA COSA PIU’ BELLA CHE C’E’!
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Sarò sempre al tuo fianco

io di te non mi stanco

sei la cosa più bella che c’è!

Alessandro Del Piero alè

Sono orgoglioso di essere juventino, di essere una “bandiera”, come mi definite spesso, ma in realtà io sono solo una piccola parte di una grande bandiera bianconera, che cresce col passare degli anni e se ognuno di voi guarda con attenzione ci trova scritto anche il proprio nome… Perché questa bandiera continui a crescere c’è bisogno di tutti noi: restiamo uniti!

Quando dico che è semplice e umile non lo dico per caso..queste righe ne sono la dimostrazione:

Sono fiero di mio padre che si spaccò la schiena come elettricista, e di mia madre che avrà lavato per terra in tutte le case di Conegliano. Sono strafelice di avere avuto quell’infanzia, dove i desideri erano in rapporto alle possibilità, mai di più. E quando cominciava a venire il bel tempo, come adesso, si usciva nei prati, si faceva la casetta sull’albero, si rubavano le ciliegie e le pannocchie, c’era sempre il benedetto pallone. Bellissimo.

Orgogliosa di  LUI:

Oggi si pensa che una persona buona sia una persona fessa, invece la bontà è fondamentale.

Del Piero non gioca a calcio. Del Piero il calcio lo vive

  • Mi bastarono dieci minuti per capire che sarebbe diventato un campione. […] Alex è un giocatore che appartiene al popolo. Non sarà forse ai livelli di Pelé e Maradona, ma di Eusebio, Sivori e Cruijff sicuramente sì. (Giovanni Trapattoni)
  • Mi ricordava Pinturicchio. Adesso è Godot. (Gianni Agnelli)
  • Mi ricordo quando andai a vederlo e ho subito intravisto che aveva la stoffa del campione. Però sono anche stato fortunato nella scelta. Ci sentiamo ancora spesso e sono molto contento per lui. Finché è Alex a eguagliarmi, sono felice… (Giampiero Boniperti)
  • Nei prossimi 150 anni non ci sarà uno come Del Piero. Chi vestirà la sua maglia numero 10 dovrà sapere chi l’ha portata, come l’ha portata e comportarsi di conseguenza. (Gianluigi Buffon)
  • L’ho visto volare leggero come un angelo, quando aveva la faccia da putto. L’ho visto inventare un tiro che è diventato solo il suo e lanciarsi tra i grandi ancora ragazzo. L’ho visto segnare con la sua squadra soprattutto nelle partite che contavano, negli scontri diretti, nelle finali in giro per il mondo.
    L’ho visto arrabbiarsi e digrignare i denti se c’era un principio da difendere e chinare la testa se il suo bene non era quello dei compagni. L’ho visto lottare contro gli egoismi, anche contro i suoi, perché crescendo ha capito cosa voglia dire il gruppo. L’ho visto parlare di valori e comportarsi di conseguenza.
    L’ho visto inciampare e poi cadere. L’ho seguito mentre si rialzava a fatica. L’ho visto lottare contro allenatori e mal di pancia nervosi. L’ho visto amare la maglia azzurra e non riuscire a farlo capire. Poi l’ho visto portarci a Berlino.
    L’ho visto capire che le cose cambiano, modificare il gioco, segnare 11 gol di seguito su rigore se il rigore poteva essere il massimo da dare alla squadra in quel momento. L’ho visto adattarsi dove non voleva, sacrificarsi facendolo ricordare. L’ho visto umile e l’ho visto presuntuoso. L’ho visto soffrire quando ha sbagliato. L’ho visto uscire in smoking bianco, immacolato, da una discarica.
    Non l’ho visto mollare, mai. Non ho mai letto di lui sui giornali degli scandali. Ieri sera l’ho guardato mentre si sedeva in panchina, con il broncio di chi vuole giocare. L’ho visto applaudire i compagni per i gol che segnavano, esultare per la squadra. L’ho visto entrare in campo senza riscaldamento, lui che non è più un ragazzino. L’ho visto strillare al ragazzo che parlava troppo, perché ci vuole rispetto. L’ho visto segnare una punizione da artista e un rigore da ragioniere. Sono contento di aver visto Alex Del Piero fare tutte queste cose. Alex Del Piero è un bell’esempio per i miei figli. (Fabio Caressa)