COMPLEANNO

BUON COMPLEANNO JUVENTUS STADIUM!

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8 Settembre 2016

Lo Juventus Stadium compie cinque anni

La prima volta l’8 settembre 2011, quando Agnelli disse al popolo bianconero: “Signori, benvenuti a casa!”.

Era una di quelle sere, quell’8 settembre 2011, nelle quali non sapevi perché, ma percepivi che qualcosa di grande era nell’aria. Ciò che noi tifosi della Juventus non potevamo ancora sapere è quanto grande sarebbe stato quel “qualcosa” nell’aria.
Stava iniziando un’epopea storica, stava per iniziare il secondo quinquennio bianconero. Un quinquennio, quello da #Hi5tory, che non può che essere inscindibilmente legato alla casa della Juventus, in cui così tanto di questo cammino incredibile è stato percorso.
Gol, emozioni, campioni che, numerosissimi, hanno regalato emozioni infinite, fatto esplodere le splendide tribune dello Stadium.

Giornata speciale in casa Juve, che festeggia il quinto anniversario dello Juventus Stadium. Era l’8 settembre 2011 quando il presidente Andrea Agnelli accolse il popolo bianconero: “Signori, benvenuti a casa!. Una cerimonia d’inaugurazione, che ha visto il culmine in un’amichevole contro il Notts County, da cui la Juve nel 1903 ereditò l’attuale divisa bianconera. Il binomio Juve-Stadium ha regalato ai tifosi cinque anni di incredibili successi.

La nuova casa bianconera è diventata sin da subito, da quell’11 settembre 2011 quando l’allora squadra di Conte sconfisse 4-1 il Parma nella prima gara ufficiale nel nuovo impianto, un fortino quasi inespugnabile, da cui sono partiti tutti i grandi successi della recente storia bianconera. Sono 129 le partite giocate dal giorno dell’inaugurazione: 96 in campionato, 18 in Champions League, 11 in Coppa Italia e 4 in Europa League. In tutto 100 vittorie, 24 pareggi e solo 5 sconfitte.

Dai cinque scudetti, alle due Coppe Italia, passando per il record di gare senza sconfitte (47): in questi primi cinque anni, lo J-Stadium è stato il teatro di grandi e incredibili vittorie. Quelle che hanno portato la Juve di Conte prima e Allegri poi nella leggenda del calcio italiano…

Lo Juventus Stadium è casa, è un simbolo per il popolo della Juve, è un luogo dove in soli cinque anni sono stati fissati talmente tanti episodi da ricordare che basterebbero a scriverne un libro. E il bello di questo libro è che, da parte di tutti noi, c’è voglia e volontà di scriverne un ennesimo, fantastico capitolo.

TUTTI I RECORD DELLO STADIUM

– Maggior numero di partite consecutive senza sconfitte in Serie A: 47 (dal 19 gennaio 2013 al 23 maggio 2015).
– Maggior numero di partite consecutive senza sconfitte in Coppa Italia: 8 (dall’8 dicembre 2011 al 5 marzo 2015).
– Maggior numero di partite consecutive senza sconfitte in Champions League: 13 (dal 2 ottobre 2013 al 23 febbraio 2016).
– Maggior numero di partite consecutive senza sconfitte in Europa League: 4 (dal 20 febbraio 2014 al 1º maggio 2014).
– Maggior numero di partite consecutive senza sconfitte in tutte le competizioni: 47 (dal 21 aprile 2013 al 5 marzo 2015).
– Maggior numero di spettatori: 41.332 contro il Bayern Monaco (23 febbraio 2016, Champions League) – Minor numero di spettatori: 17.716 contro l’Avellino (18 dicembre 2013, Coppa Italia).

J-STADIUM, LE CARATTERISTICHE TECNICHE

– Capienza: 41.475 posti a sedere
– Posteggi: 4.000 posti auto
– Superficie totale: 355 000 m²
– Superficie interna allo stadio: 45 000 m²
– Superficie stadio: 90 000 m²
– Aree dedicate ai servizi: 150 000 m²
– Aree commerciali: 34 000 m²
– Aree verdi e piazze: 30 000 m²
– Persone impiegate nella costruzione: 450
– Acciaio utilizzato: 6 000 t
– Skybox: 64
– Pitch view studio: 2
– Posti stampa: 275
– Bar: 21
– Aree ristorazione: 8
– Ristoranti: 2 per 4 000 pasti
– Spogliatoi: 3

E poi l’Europa, le grandi notti internazionali, le sfide contro avversari classici, come il Real o il Borussia Dortmund, e poi i derby, quei due consecutivi vinti in piena zona cesarini. E potremmo andare avanti con il film dei ricordi, ma ciò che maggiormente conta è una costante: il calore di uno stadio mai silente, sempre ribollente di passione, e spesso tutto esaurito, come si può vedere in questa grafica:

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Per me non è solo uno stadio…è una casa!

E’ stata l’emozione più bella della mia vita entrarci, ho pianto di gioia. E’ impossibile descrivere cosa ho provato quando ho cantato l’inno, quando ho sentito quello della Champions. E’ uno spettacolo..un posto magico!

Mi fai tremare il cuore, mi fai smettere di respirare…Sei il mio grande amore JUVE MIA!

Sono davvero orgogliosa di far parte di questa grande famiglia…siamo tutti uniti e speriamo che la nostra bellissima casa ci porti ancora tanta fortuna!

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS

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BUON COMPLEANNO ENNIO MORRICONE!

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ENNIO MORRICONE
Ennio Morricone, una delle ultime leggende viventi del cinema italiano, compie oggi 87 anni. Alle spalle, una carriera mastodontica che tocca 56 anni nella storia della settima arte, cinque nomination all’Oscar andate a vuoto (e un premio alla carriera di consolazione nel 2007), fama e fortuna a livello internazionale. I suoi temi hanno contribuito fortemente a dare forma al cinema di Sergio Leone e al western all’italiana, ma hanno anche fatto sognare gli spettatori di tutto il mondo quando Hollywood si è accorta del suo talento e ha iniziato a domandare i suoi servigi.

La collaborazione con Sergio Leone ha una genesi molto lontana visto che Ennio e Sergio erano compagni alle scuole elementari. Nel 1964 Morricone scrisse la prima colonna sonora per il regista principe degli spaghetti western: Per un pugno di dollari. A questa collaborazione fecero seguito quelle di Per qualche dollaro in più, Il buono, il brutto, il cattivo, C’era una volta il West, Giù la testa fino a C’era una volta in America (1984).

Oltre a questo sodalizio ve ne furono molti altri fondamentali: quelli con Bernardo Bertolucci, Elio Petri, Marco Bellocchio, Mauro Bolognini, Pier Paolo Pasolini, Giuseppe Tornatore e molti altri… Ma ha collaborato con registi di ogni genere cinematografico: con Dario Argento (L’uccello dalle piume di cristallo), Pedro Almodovar (Legami!), Brian De Palma (Gli intoccabili), Tinto Brass (La chiave), Carlo Verdone (Bianco Rosso e Verdone), La cosa (John Carpenter)…

Tra le colonne sonore indimenticabili possiamo citare La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri, la trilogia del dollaro e i due C’era una volta di Sergio Leone, tra le composizioni più premiate, citiamo Mission di Roland Joffe, Nuovo cinema paradiso di Giuseppe Tornatore e Gli intoccabili di Brian De Palma.

Sono oramai 50 anni che Ennio Morricone scrive almeno una colonna sonora all’anno… una piacevolissima abitudine che forse non abbiamo ancora valutato appieno.

L’elenco dei premi ricevuti (fonte Wikipedia):
-1965 – Nastro d’Argento per Per un pugno di dollari
-1969 – Premio Spoleto Cinema
-1970 – Nastro d’Argento per Metti, una sera a cena
-1971 – Nastro d’Argento per Sacco e Vanzetti
-1972 – Premio Cork Film International per La califfa
-1979 – Nomination all’Oscar per I giorni del cielo (Days of Heaven)
-1981 – Premio della critica discografica per Il prato
-1985 – Riceve il Nastro d’argento e il BAFTA per C’era una volta in America
-1986 – Nomination all’Oscar, BAFTA e Golden Globe Award per “Mission”
-1988 – Nastro d’argento, BAFTA, Grammy Award e nomination all’Oscar per Gli intoccabili
-1988 – David di Donatello per “Gli occhiali d’oro
-1989 – David di Donatello per Nuovo Cinema Paradiso
-1989 – Nint Annual Ace Winner per Il giorno prima
-1989 – Pardo d’onore del Festival internazionale del film di Locarno
-1990 – BAFTA, Prix Fondation Sacem del XLIII Festival di Cannes e David di Donatello per Nuovo Cinema Paradiso
-1991 – David di Donatello per Stanno tutti bene
-1992 – Nomination all’Oscar per Bugsy
-1992 – Grolla d’Oro alla carriera (Saint Vincent)
-1993 – David di Donatello e Efebo d’Argento per Jona che visse nella balena
-1994 – Premio Golden Soundtrack dell’ASCAP (Los Angeles)
-1995 – Leone d’Oro alla carriera alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia
-1999 – Golden Globe per La leggenda del pianista sull’oceano
-2000 – David di Donatello per Canone inverso
-2001 – Nomination all’Oscar per Malèna
-2007 – Riceve il Premio Oscar alla carriera
-2007 – David di Donatello per La sconosciuta
-2008 – Premio Internazionale Daniele Paris (Frosinone)
Onorificenze:
Commendatore Ordine al Merito della Repubblica italiana
— Roma, 2 giugno 1995
Medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte
— Roma, 25 febbraio 2000
Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— Roma, 14 luglio 2005

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Oggi, in questo traguardo così importante nella sua vita, colgo l’occasione per ribadire quanto è immenso! Un vero genio.
I suoi brani che tutti ci siamo trovati ogni tanto a fischiettare sotto la doccia e che ogni volta ci portano alle lacrime per la loro poesia o brividi lungo la schiena per la loro cupezza. SEMPLICEMENTE GRAZIE.
87 ANNI E NON SENTIRLI!
Buon compleanno, maestro!

9 NOVEMBRE 2015: IL COMPLEANNO DI UNA LEGGENDA BIANCONERA: ALESSANDRO DEL PIERO!

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IL MIO IDOLO!

IERI E’ STATO IL SUO COMPLEANNO, MA NON HO AVUTO TEMPO DI SCRIVERE NULLA QUI.

COSI LO FACCIO OGGI!

AUGURI IMMENSO CAPITANO!

La ragione per cui ho iniziato ad amare la Juve è stata LUI!

UN VERO UOMO OLTRE CHE UN GRANDISSIMO CALCIATORE.

UN ESEMPIO PER TUTTI!

Sul suo sito ufficiale, la Juventus fa gli auguri ad Alessandro Del Piero, che ieri ha compiuto 41 anni. Un ennesimo riavvicinamento, dopo che nel 2012 l’ex capitano e Andrea Agnelli si erano lasciati in modo un po’ freddo. Nei tre anni successivi, con Alex in giro per il mondo (prima l’Australia, poi l’India) e poi di nuovo in Italia (ora è commentatore per Sky), si è assistito a un progressivo disgelo, culminato con la presenza in campo a giugno allo Juventus Stadium per la partita del Cuore 2015, insieme allo stesso Agnelli, oltre che a Pavel Nedved, e poi alla partecipazione, il 1° luglio, alla festa per il 70esimo compleanno di Allegra Agnelli, madre del presidente bianconero. Ora manca l’ultimo passo, quello che tutti noi tifosi della Juve desiderano: il ritorno di Del Piero a casa, come dirigente della Juventus.

DEL PIERO COMPIE 41 ANNI, GLI AUGURI DELLA JUVENTUS – Alessandro Del Piero compie oggi 41 anni. Il popolo bianconero spegne le candeline insieme a una leggenda della Juventus e del calcio.

È un lungo applauso che, ci piace pensare, non tributa onore solo alla qualità di quanto visto in campo quella sera, ma anche alla grandezza di uno dei più grandi campioni della storia della Juventus, che oggi compie 41 anni.

Una storia, quella che lega Del Piero alla Signora, lunga la bellezza di 19 anni: quasi un ventennio nel quale, insieme, abbiamo vinto tutto, in Italia, in Europa, nel mondo. Una storia fatta di gol immortali, assist decisivi, momenti difficili e giornate trionfali.

Per questo, Alessandro, oggi che compi 41 anni, non possiamo che tornare a quella serata di Madrid, nella quale tu uscisti dal campo ringraziando il pubblico con un inchino. Quello stesso inchino che oggi, virtualmente, ti tributa tutto il popolo bianconero, mentre spegne le candeline con te.

Auguri, Alex!”.

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IL TUO NOME E’ LEGGENDA..PER SEMPRE!

Dopo il suo addio ho pianto un mese e ancora oggi mi manca da morire.

BRIVIDI.

Cuore juventino. Alessandro Del Piero ha dedicato 19 anni della sua vita alla causa bianconera, giocando 705 partite e segnando 289 gol. Una carriera all’ insegna dei successi per il campione di San Vendemiano, che domani compie 40 anni e oggi milita nel Delhi Dynamos, in India, dopo aver giocato gli ultimi due anni nel Sydney in Australia. Del Piero ha scelto di non vestire nessun altra maglia italiana dopo il suo divorzio, peraltro non del tutto indolore, nel 2012, dalla Juventus, di cui e’ stato capitano dal 2001 al 2012, con la quale ha vinto tutto quel che poteva: 7 scudetti (ma 2 revocati per calciopoli), 1 Champions, 1 Coppa Intercontinentale, 4 Supercoppe italiana e 1 europea, 1 Coppa Italia. Insomma, nessuno come lui.

In carriera ha segnato finora 346 gol (fra Juve, Nazionale, Padova, Sydney e Delhi) in 830 partite (dati aggiornati al 40mo compleanno). Alla Juve arrivo’ a 19 anni, lo volle Giampiero Boniperti, che lo ha sempre protetto e coccolato. L’avvocato Agnelli conio’ per lui l’appellativo di Pinturicchio. Il ragazzino veneto a Torino era uno di famiglia e non ha tradito le attese, diventando il simbolo della Juventus e dei suoi successi. Grande giocatore, goleador e uomo assist, Alex ha anche ‘inventato’ il cosiddetto gol alla Del Piero, come e’ stato definito il suo tiro a parabola verso l’incrocio dei pali piu’ lontano, che lo ha mandato in rete tantissime volte. E’ stato talmente legato ai colori juventini che quando il club fu spedito in serie B per i fatti di calciopoli, Del Piero non partecipo’ al fuggi fuggi, anzi la sua decisione di restare fra i cadetti trattenne a Torino qualche dubbioso.

Guido’ la Juve al ritorno in A nel 2007 e fu capocannoniere con 20 reti, bissando il successo l’anno dopo nella massima serie con 21 gol. In azzurro Alex ha giocato 91 volte, segnando 27 gol. Nel 2006 fu protagonista ai Mondiali di Berlino, suo il gol del 2-0 ai tedeschi in semifinale, che fece calare il gelo nello stadio di Dortmund ammutolito per quella rete che condannava i padroni di casa. Sul piu’ bello della carriera, nel 1998, a Udine, si ruppe il ginocchio sinistro. Altri si sarebbero arresi. Lui rimase fermo quasi un anno, ma poi riprese a giocare.

NON CI SONO ABBASTANZA AGGETTIVI PER DESCRIVERE QUANTO E’ IMMENSO.

PER NOI JUVENTINI E’ UNA BANDIERA..

E’ IL NOSTRO ADORATO CAPITANO…E LO SARA’ PER SEMPRE!

TI AMIAMO E SAPPIAMO CHE CI AMI!

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ALCUNE SUE FRASI CELEBRI:

“Un cavaliere non abbandona mai una Signora.”

“Sono orgoglioso di essere juventino, di essere una “bandiera”, come mi definite spesso, ma in realtà io sono solo una piccola parte di una grande bandiera bianconera, che cresce col passare degli anni e se ognuno di voi guarda con attenzione ci trova scritto anche il proprio nome…“

“Sono fiero di mio padre che si spaccò la schiena come elettricista, e di mia madre che avrà lavato per terra in tutte le case di Conegliano. Sono strafelice di avere avuto quell’infanzia, dove i desideri erano in rapporto alle possibilità, mai di più. E quando cominciava a venire il bel tempo, come adesso, si usciva nei prati, si faceva la casetta sull’albero, si rubavano le ciliegie e le pannocchie, c’era sempre il benedetto pallone. Bellissimo.“ (questo fa capire quanto sia Umile e una persona vera con dei veri principi)

“La maglia numero 10 della Juve deve essere indossata, non ritirata. È bello che tutti i bambini possano sognare di giocare con una maglia che in 113 anni è stata vestita da grandissimi campioni. La Juve c’è stata, c’è e ci sarà a prescindere da Alessandro Del Piero.“

“552 partite, con la stessa maglia. I numeri per me significano tanto, tutti i grandi primati che sto raccogliendo in questa fase della mia carriera. Ma non sono tutto. Perché ho sempre pensato che non basta soltanto raggiungerli, i grandi traguardi. Il valore dipende anche da come li raggiungi.
[…] Come Gaetano Scirea. A volte mi chiedo come mi vedono i ragazzi, i bambini. E penso che vorrei mi vedessero come io vedevo lui. Parlo dell’uomo, non solo dello straordinario giocatore. Perché questo, per me, vuol dire entrare nel cuore della gente, lasciare qualcosa che vada oltre i numeri.
[…] Il mio nome è vicino a quello di Scirea, bellissimo. Mi piace ricordarlo, prima di tornare a guardare avanti. (da 552 partite, http://www.alessandrodelpiero.com, 12 aprile 2008)“

“[In occasione del ritorno in serie A nel 2007] Oggi è il momento di ringraziare il nostro pubblico, i nostri tifosi, la gente della Juve. È il momento di ringraziare i ragazzi, i giovani, tutti quelli che non hanno mai smesso di credere nello sport e di credere in noi. Grazie a chi ha corso e non si è mai fermato, anche nei momenti più incerti e di fronte alle sfide più difficili. Ce l’abbiamo fatta. Tutti insieme. E allora grazie, per averci creduto e per non averci lasciati soli. Grazie per aver ricordato, in ogni momento, Alessio e Riccardo, che sentiamo con noi anche oggi. Oggi si chiude questa stagione e siamo pronti per ricominciare. Perché noi siamo, e saremo sempre, la Juve. Grazie a tutti.“

Il giorno del suo addio alla Juve su Facebook:

“DI PIU’, NIENTE

Più di 8 scudetti.
Più di una promozione dalla serie B
Più di una Coppa Italia (e speriamo due)
Più di 4 supercoppe italiane
Più di una Champions League
Più di una Supercoppa europea
Più di una Coppa Intercontinentale
Più del gol alla Fiorentina
Più di un gol alla Del Piero
Più del gol a Tokyo
Più delle mie lacrime
Più del gol a Bari
Più di un gol al volo di tacco nel derby
Più di un gol per l’Avvocato
Più della linguaccia contro l’Inter
Più dell’assist a David
Più del gol numero 187
Più del gol alla Germania
Più di Berlino
Più del gol al Frosinone
Più del titolo di capocannoniere in B
Più del titolo di capocannoniere in A
Più della standing ovation al Bernabeu
Più di 704 partite con la stessa maglia
Più di 289 gol
Più di una punizione che vuol dire Scudetto
Più del gol all’Atalanta
Più di ogni record
Più della maglia numero 10 con il nome Del Piero
Più della fascia di capitano

Più di tutto…
C’è quello che mi avete regalato in questi 19 anni.

Sono felice che abbiate sorriso, esultato, pianto, cantato, urlato per me e con me.
Per me nessun colore avrà tinte più forti del bianco e nero.
Avete realizzato il mio sogno. Più di ogni altra cosa, oggi riesco soltanto a dirvi: GRAZIE.

Sempre al vostro fianco
Alessandro”

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Jonathan Moscrop / LaPresse13 05 2012 Torino ( Italia )Sport CalcioJuventus vs. Atalanta - Serie A Tim 2011/2012 - Juventus StadiumNella foto: Alessandro Del Piero saluta i tifosiJonathan Moscrop / LaPresse13 05 2012 Turin ( Italy )Sport SoccerJuventus versus Atalanta - Italian Serie A Soccer League 2011/2012 - Juventus StadiumIn the Photo: Alessandro Del Piero salutes the fans on what seemed to be his last game in the Juventus stadium

JUVENTUS - ATALANTA

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alex

Un bellissimo lavoro l’hanno fatto in questa pagina..

ww.chiamarsibomber.com/gazzanet/juventus/raccontami-di-del-piero/

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#ONELOVE

TI AMO CAPITANO MIO..!