COPPA ITALIA

Rivincita bianconera!

Postato il

25 Gennaio 2017

Coppa italia- Quarti di finale:

Juventus-Milan: 2-1

Vittoria importante!
Sconfitti in campionato e beffati in Supercoppa, gli uomini di Allegri si riscattano facendo fuori i rossoneri dalla Coppa Italia. La squadra di Montella incassa il micidiale uno-due in 21′ e si sveglia tardi riuscendo solo a ridurre le distanze con Bacca. Espulso Locatelli.
Dopo aver liquidato la Lazio, piega anche il Milan e in un sol colpo di prende due soddisfazioni: vendica le due sconfitte patite dai rossoneri in campionato e a Doha e vola in semifinale di Coppa Italia ad affrontare il Napoli. Impressionanti i numeri degli uomini di Allegri allo Stadium: 7/a vittoria consecutiva, addirittura 31/a contro le squadre italiane che non fanno punti nel fortino bianconero da un anno e mezzo (l’ultimo è stato il Frosinone il 23/9/2015…).
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La Juve è partita forte, aprendo bene il campo con i cambi di gioco di Bonucci, e al 10′ è passata: Asamoah con un cross da sinistra ha pescato al limite Cuadrado che con un colpo di tacco volante ha smarcato in area Dybala, dimenticato dalla difesa rossonera: destro secco e gol.
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Kucka ha steso al limite lo scatenato Asamoah regalando una punizione alla Juve (21′). Pjanic ha ringraziato e dalla sua mattonella preferita ha agevolmente superato Donnarumma con il marchio di fabbrica, un perfetto destro a giro.
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Il Milan si è innervosito e ha rischiato addirittura di incassare il 3-0, annullato a Khedira per fuorigioco dopo un sinistro di Higuain. Incapaci di sviluppare il proprio gioco, soprattutto sulle fasce, i rossoneri hanno avuto bisogno dell’intervallo per rinfrescare le idee. E al primo tiro in porta (53′) hanno ridotto le distanze: tutto merito di Bacca che si è avventato su una corta respinta di Khedira e ha scaraventato il pallone alle spalle di Neto con una girata volante.
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La gara si è fatta elettrizzante: Allegri è corso ai ripari mettendosi a specchio con l’innesto di Alex Sandro per Dybala ma la Juve ha fallito ancora il colpo del ko con Higuain e Pjanic. Montella ha tentato il tutto per tutto lanciando nella mischia Deulofeu e per poco la mossa non lo ha premiato: proprio lo spagnolo, infatti, ha avuto la palla per pareggiare ma il suo bell’inserimento sulla sinistra in area è stato sventato da Neto che gli ha chiuso prontamente il primo palo. E così avanti va la Juve.
FORMAZIONI:
Juventus (4-2-3-1): Neto, Barzagli, Bonucci, Rugani, Asamoah, Pjanic, Khedira, Cuadrado, Dybala (22′ st Alex Sandro), Mandzukic, Higuain. (32 Audero, 42 Del Favero, 3 Chiellini, 11 Hernanes, 14 Mattiello, 20 Pjaca, 23 Dani Alves, 26 Lichtsteiner, 27 Sturaro, 28 Rincon, 45 Muratore). All.: Allegri.
Milan (4-3-3): Donnarumma, Abate (19′ st Pasalic), Zapata, Romagnoli, Antonelli, Kucka, Locatelli, Bertolacci (45′ st Honda), Suso, Bacca (35′ st Deulofeu), Bonaventura. (30 Storari, 2 De Sciglio, 9 Lapadula, 10 Honda, 14 Fernandez, 15 Gomez, 16 Poli, 21 Vangioni, 23 Sosa, 29 Paletta). All.: Montella.
GRAZIE RAGAZZI!
Una bella vittoria.. avanti tutta!
Mai mollare!
FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!
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Qualificazione sofferta..Juve che non molla mai!

Postato il

11 Gennaio 2017

Coppa italia- Ottavi di finale:

Juventus-Atalanta: 3-2

La Juventus suda fino all’ultimo istante, l’Atalanta conferma le sue grandi qualità. Allo Stadium va in scena un ottavo di finale di Coppa Italia tutt’altro che scritto, con i detentori delle ultime due edizioni del trofeo che nel secondo tempo subiscono il rientro prepotente dei ragazzi di Gasperini. Il 3-2 finale, con i nerazzurri vicini anche al possibile pareggio, è la fotografia di una partita avvincente, che spalanca le porte dei quarti a Marchisio e compagni.

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Dybala e Mandzukic firmano l’allungo nel primo tempo.

Dybala firma il capolavoro del vantaggio con un bellissimo sinistro di prima intenzione su sponda dell’onnipresente Mandzukic.

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Dybala ritiene doveroso rendere la cortesia, è lui a guidare l’azione centralmente prima di aprire per il croato. Toloi in scivolata disperata non intercetta, il centravanti apre il piatto destro e fa 2-0.

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La Vecchia Signora rallenta troppo e subisce il rientro dei nerazzurri: Konko accorcia, Pjanic sigla il 3-1 su rigore, Latte Lath trova il primo gol da professionista e spaventa la Juve nel finale.

Konko arriva in corsa e spara al volo sorprendendo Neto.

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E’ il 2-1 ma dura poco, visto che D’Alessandro travolge in area Lichtsteiner e concede a Pjanic il rigore del nuovo doppio vantaggio.

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3-2: Conti per il ragazzo del 1999 Latte Lath, che brucia proprio Lichtsteiner e accorcia nuovamente le distanze.

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FORMAZIONI:

Juventus (4-3-1-2): Neto; Lichtsteiner, Barzagli, Rugani, Asamoah; Marchisio (1′ st Sturaro), Hernanes, Rincon; Pjanic (37′ st Bonucci); Dybala (17′ st Pjaca), Mandzukic. (Audero, Del Favero, Semprini, Cuadrado, Khedira, Higuain). All.: Allegri
Atalanta (3-4-1-2): Berisha, Toloi, Caldara, Masiello; Conti, Grassi (15′ st Latte), Freuler, Spinazzola; Kurtic (1′ st Konko); Petagna, D’Alessandro (37′ st Gomez). (Bassi, Sportiello, Raimondi, Melegoni, Gatti, Migliaccio, Capone, Pesic). All.: Gasperini

Se non ci complichiamo la vita non siamo contenti!

Che faticata…ce l’abbiamo fatta!

Ragazzi non mollate mai!

Avanti tutta..

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

COME NOI NESSUNO MAI! Unici. Leggendari. Storici!

Postato il Aggiornato il

21 Maggio 2016

Finale Coppa Italia:

MILAN-JUVENTUS: 0-1

Mai nessuno ha completato in Italia una “doppia doppietta”.

Gli aggettivi si sprecano per i bianconeri, che anche ieri sera hanno realizzato qualcosa di mai visto, in Italia. Campionato, Coppa, lo scorso anno e in questa stagione: due doppiette così non le aveva ancora messe a segno nessuno.

Se aggiungiamo la Supercoppa di agosto a Pechino, vi raccontiamo allora di una tripletta ancora più incredibile. Giunti a fine stagione, riviviamo allora per l’ultima volta con l’aiuto delle statistiche il match di ieri sera.

La Juve dei record non si ferma più: bissa per la seconda volta di fila, prima nella storia, l’accoppiata coppa-campionato, chiude la tripletta stagionale dopo la conquista in agosto della Supercoppa e si gode il 10° trofeo in 5 anni. Numeri mostruosi che rendono chiaro come, in questo momento, in Italia non ce ne sia per nessuno. La finale di Coppa Italia è terminata, curiosamente, come lo scorso anno. A punire la Lazio dodici mesi fa al supplementare fu Matri, da poco entrato, stavolta ha pensato Morata, al primo pallone toccato, a far svanire al 110′ i sogni di un ottimo Milan.

I rossoneri per il terzo anno di fila, così, restano fuori dalle coppe e fanno felice il Sassuolo che, invece, festeggia una notte storica visto che per la prima volta metterà piede in Europa League.

La Juve porta a casa l’11/a Coppa Italia al termine di una delle prove meno brillanti della stagione. E questo è un ulteriore segno di forza. Incapace di reagire a una partenza molle per una serata di scarsa vena dei suoi centrocampisti, ha saputo soffrire ed è venuta fuori alla distanza puntando, ancora una volta, sul grande carattere. Al di là della prodezza di Morata, infatti, gran parte del merito della vittoria va attribuito alla difesa che, sorretta dai soliti giganteschi Chiellini e Barzagli, ha finito per dare alla squadra la forza necessaria per andare ad alzare l’ennesimo trofeo.

La Juventus è la prima squadra a vincere sia campionato che Coppa Italia per due anni di fila.

Ha partecipato a 16 finali di Coppa Italia, vincendo in 11 occasioni. Il Milan invece ha vinto solo cinque delle 11 finali di Coppa Italia disputate finora, l’ultima nel 2003 contro la Roma.

Quanto alla sfida di ieri, allunga la striscia di partite vinte contro il Milan in tutte le competizioni, nove: la più lunga per i bianconeri contro i rossoneri.

Prima di stasera, anche l’ultimo confronto tra Milan e Juve in Coppa Italia era andato ai supplementari, ed era stato deciso grazie a un gol nel finale di gara di Mirko Vucinic (stagione 2012/13).

Era dal 18 maggio 2000 che la finale di Coppa Italia non terminava 0-0 nei primi 90 minuti (Inter-Lazio, ma in quell’occasione il pareggio fu sufficiente per i biancocelesti, che avevano vinto la gara d’andata per 2-1).

Questa è quindi la prima finale finita 0-0 al 90º da quando è stata reintrodotta la partita secca. La precedente finale secca terminata 0-0 al 90° era stata Roma-Torino nel 1980.

Con Bonucci squalificato e, stanti gli infortuni di Marchisio e Khedira, Allegri ha inserito Rugani in difesa e ha dato una chance dal 1′ a Lemina a centrocampo, preferendolo a Pereyra e Sturaro. Tra i pali, infine, ha confermato il portiere di coppa Neto, lasciando Buffon in panchina. Sul fronte opposto Brocchi ha deciso di cambiare, dopo la deludente prestazione con la Roma. Ha cambiato modulo, passando dal 4-3-1-2 al 4-3-3, e ha rilanciato Calabria, Zapata, Montolivo, Poli e Bonaventura, bocciando Alex, Mexes, Locatelli, Bertolacci e Balotelli.

Il Milan è sembrato trasformato rispetto a una settimana fa. E’ partito col piglio giusto, ha preso il comando delle operazioni e ha sorpreso una Juve eccessivamente compassata. I rossoneri hanno rischiato solo in avvio, quando Rocchi ha preferito sorvolare su un intervento in area da dietro di Calabria su Pogba, apparso meritevole del rigore, ma poi si è creato quattro buone opportunità per passare, non concretizzate da Bonaventura (2), De Sciglio e Poli. La Juve menomata in fase di impostazione dall’assenza di Bonucci non ha avuto da Lemina, Hernanes e Pogba il dovuto apporto in fase mediana. E il risultato, inatteso, è stato che in 45′ non ha prodotto alcun tiro in porta.

Nella ripresa il Milan ha insistito e ha chiamato in causa in un altro paio di circostanze Neto con due conclusioni da fuori di De Sciglio. Allegri ha capito di dover cambiare qualcosa e ha cambiato gli interpreti sulle fasce: fuori Evra e Lichtsteiner, dentro Alex Sandro e Cuadrado. La Juve, d’incanto, ha alzato il baricentro e per la prima volta ha prodotto un mezzo pericolo con un cross di Pogba, deviato pericolosamente sul primo palo con un piede da Zapata: Donnarumma non è fatto sorprendere e ha respinto.

I bianconeri hanno insistito ma per rendersi nuovamente pericolosi hanno dovuto attendere addirittura il primo tempo supplementare quando Pogba, smarcato al limite da Mandzukic, ha costretto Donnarumma a un plastico volo sulla destra per evitare il gol (103′). Il Milan, mai remissivo, non è rimasto a guardare e subito dopo (105′) ha replicato con una rovesciata di Bacca di poco alta.

Allegri si è giocato l’ultima carta inserendo Morata e lo spagnolo, forse alla sua ultima partita in bianconero, lo ha ripagato con un gol d’autore alla prima palla utile: si è fatto trovare pronto su un cross dalla destra di Cuadrado e lo ha girato nell’angolo con un bel destro di controbalzo. Il Milan si è gettato disperatamente in avanti e, all’ultimo secondo, ha sfiorato il pari con un altro subentrato, José Mauri, che ha mandato a fil di palo un destro dal limite.

FORMAZIONI UFFICIALI

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Zapata, Romagnoli, De Sciglio; Poli (39′ st Niang), Montolivo (3′ sts Josè Mauri) , Kucka (5′ sts Balotelli), Honda, Bacca, Bonaventura.  (1 Diego Lopez, 32 Abbiati, 33 Alex, 5 Mexes, 91 Bertolacci, 73 Locatelli, 72 Boateng, 9 Luiz Adriano). All. Brocchi

JUVENTUS (3-5-2): Neto; Rugani, Barzagli, Chiellini, Lichtsteiner (30′ st Cuadrado), Lemina, Hernanes (3′ sts Morata), Pogba, Evra (16′ st Alex Sandro) Dybala, Mandzukic. (1 Buffon, 34 Rubinho, 20 Padoin, 33 Evra, 27 Sturaro,22 Asamoah, 37 Pereyra, 7 Zaza). All. Allegri

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Una pioggia di coriandoli tricolori avvolge i nostri eroi, che si passano la coppa e la baciano, perché l’impresa di vincere per due anni consecutivi campionato e coppa nazionale non era mai riuscita a nessuno ancora e loro sanno che hanno fatto fatto la storia!

GRAZIE RAGAZZI!

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FESTAAAAA!

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I più agili si arrampicano come scimmie sulla traversa della porta sotto la curva nord.

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Altri si avventurano a mostrare la coppa, bellissima, sotto la tribuna juventina, tra il tripudio generale.

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Piano piano ad uno ad uno i nostri eroi ritornano negli spogliatoi.

Chi rimane in campo e si scatena è invece il trio delle meraviglie Dybala, Bonucci, Pogba, che rimarranno fino a mezzanotte a festeggiare con i propri tifosi.

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Il polpo Paul addirittura si mette a ballare sulle note del classico “Non si vende Pogba!” Ormai è uno di noi, non ci abbandonerà per nessun motivo. Ti adoro troppo Paul! ❤

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I tre sono scatenati, non pensano minimamente ad infilarsi sotto la doccia calda, vogliono festeggiare con noi, si divertono e vanno ad esternare la propria gioia persino alle telecamere della Rai.

Sono 3 pazzi ahahahah mi fanno morire dal ridere li adoro troppo!

Ormai a mezzanotte, la festa finisce,ma non per NOI..per NOI continua ancora!

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Meritiamo di festeggiare i nostri eroi…la nostra Juventus leggendaria!

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Due ospiti importanti della serata che facevano il tifo per noi: IL NOSTRO CAPITANO  e “IL GLADIATORE” Russell Crowe

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Siete il mio orgoglio, la mia gioia ragazzi!

VI AMO!

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

 

BRUTTA JUVE MA..SIAMO IN FINALE DI COPPA ITALIA!

Postato il Aggiornato il

2 Marzo 2016

Ritorno di semifinale di Coppa Italia:

Inter-Juventus: (3-0)     RIGORI 3-5

Dopo il 3-0 dell’andata, la squadra di Allegri si fa rimontare dai nerazzurri, a segno con Brozovic (doppietta) e Perisic, rischiando l’eliminazione. Passa dal dischetto grazie al decisivo errore del subentrato Palacio. Pali di Ljajic e Zaza.

L’Inter sfiora l’impresa ribaltando clamorosamente lo 0-3 dell’andata ma alla fine s’arrende ai rigori alla Juve, consentendole di raggiungere la finale di Coppa Italia. I bianconeri sorridono grazie al solito Bonucci, match-winner decisivo stasera dal dischetto come tre giorni fa in campionato, ma non è stato facile come pensavano.

Dopo il 3-0 dell’andata, la squadra di Allegri si fa rimontare dai nerazzurri, a segno con una doppietta di Brozovic, il secondo gol su rigore, e la rete di Perisic, rischiando l’eliminazione. Ma dopo aver sfiorato il colpaccio nel finale con Morata dopo una gara di sofferenza passano dal dischetto grazie al decisivo errore del subentrato Palacio che colpisce la traversa, e il gol di Bonucci che regala alla squadra la finale con il Milan anche se non ci sarà per squalifica.

Le due squadre contavano diverse assenze, con l’Inter in piena emergenza difensiva viste le squalifiche di Miranda e Murillo, e l’infortunato Jovetic. Mancini piazza D’Ambrosio al centro della difesa accanto a Juan Jesus con Santon e Nagatomo sugli esterni. Poi Brozovic in mediana con Perisic e Ljajic ai fianchi di Eder in attacco. Allegri, dopo aver lasciato a casa Evra, Marchisio e Mandzukic, ha replicato con un prudente 4-4-2 dando un turno di riposo in partenza anche a Buffon, Barzagli, Pogba, Khedira e Dybala.

L’Inter parte subito forte e al 16′ passa subito in vantaggio: Medel recupera palla a centrocampo e serve subito Brozovic, bravo a infilare il portiere brasiliano con un preciso destro in girata. I nerazzurri ci credono, e la Juve fatica ad entrare in partita. E’ Ljajic ad andare vicino al raddoppio, ma il potente tiro tocca la parte superiore della traversa. Ad inizio ripresa l’Inter raddoppia: Eder va via sulla destra e centra per Perisic che è bravo a farsi trovare pronto sul secondo palo per il tap-in vincente.

La Juve prova a riorganizzarsi e a reagire e va vicina al gol: Morata smarca in area Zaza che sull’uscita di Carrizo colpisce a botta sicura ma colpisce il palo. L’Inter riprende a pressare e Allegri cerca di correre ai ripari inserendo Barzagli e Lemina. Ma al 37′ della ripresa l’Inter rimette le cose in parità: Perisic va via in area a Rugani che lo atterra. Rigore netto che Brozovic trasforma. Galvanizzata l’Inter insistite ma al 90′ Neto nega il gol qualificazione a Perisic. Allegri inserisce Pogba, si va ai supplementari e la Juventus sfiora il successo, ma l’Inter, anche se sfinita, resiste fino ai tiri dal dischetto, alla fine fatali per i nerazzurri. Quindi a sfidare a Roma il Milan ci sarà la Juve.

FORMAZIONI UFFICIALI:
Inter (4-3-3): Carrizo, Santon, D’Ambrosio, Juan Jesus, Nagatomo, Brozovic, Medel, Kondogbia (1′ st Biabiany), Perisic, Eder (8′ secondo tempo supplementare Manaj ), Ljajic (30′ st Palacio) (1 Handanovic, 46 Berni, 9 Icardi, 12 Telles, 27 Gnoukouri, 28 Della Giovanna, 83 Melo, 96 Gyamfi) All.: Mancini.
Juventus (4-4-2): Neto, Lichtsteiner (11′ st Barzagli), Rugani, Bonucci, Alex Sandro, Cuadrado, Sturaro, Hernanes (26′ st Lemina), Asamoah (41′ st Pogba), Zaza, Morata (1 Buffon, 34 Rubinho, 6 Khedira, 20 Padoin, 21 Dybala, 37 Pereyra, 39 Favilli) All.: Allegri.

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Non voglio più vedere una Juve del genere..MAI PIU’!

Dell’arbitro come al solito NOI non ne parliamo, ma è stato vergognoso.

Ragazzi non dovete MAI sottovalutare gli avversari o pensare che una partita sia già vinta, perché niente è certo, soprattutto nel calcio!

FORZA RAGAZZI!

VI AMO ANCHE QUANDO MI FATE ARRABBIARE.

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FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

 

JUVE INDOMABILE E SPIETATA..INTER K.O.

Postato il Aggiornato il

27 Gennaio 2016

Semifinale di andata di Coppa Italia :

Juventus-Inter: 3-0

Gara giocata a ritmi altissimi fin dalle prime battute. Occasioni che si susseguono da ambo le parti. Asamoah non centra lo specchio in avvio, la risposta dell’Inter è sui piedi di Medel, palla a lato. Melo scalda i guantoni di Neto, poi episodio molto discusso al 14esimo. Medel prende il pallone di mano in area, Tagliavento lascia correre tra le proteste juventine. Occasionissima per Cuadrado a metà primo tempo, ma palla di un soffio a lato con Handanovic battuto. Al 34esimo altro episodio discusso, Cuadrado servito in area da Morata cade a terra, Murillo non sembra commettere un gran fallo (secondo gli interisti), ma stavolta Tagliavento concede il rigore e ammonisce l’interista. Che voglia compensare l’errore commesso in precedenza? Morata va dal dischetto e la piazza sotto al set per il vantaggio bianconero. Squadre al riposo con la Juve avanti 1-0, ma gara ancora molto aperta.

La ripresa è a senza unico: la Juventus dietro non concede praticamente nulla e Jovetic appare troppo isolato. I bianconeri stendono l’Inter. Il raddoppio arriva sempre ad opera di Morata al 63esimo che si sblocca definitivamente. L’Inter non riesce più a reagire e anzi conclude in dieci uomini per l’espulsione di Murillo, che stende Cuadrado e prende il secondo giallo. Sia Murillo che Miranda non ci saranno al ritorno. Entra anche Dybala nella Juve e al primo pallone buono realizza il 3-0, sorprendendo sotto le gambe Handanovic, con un diagonale secco dal limite. Apoteosi Juventus, che ipoteca la finale di coppa Italia e allunga la sua striscia positiva.

Alvaro Morata rompe finalmente il digiuno di goal. Nella vittoria per 3-0 dei bianconeri sull’Inter, gara valida per la semifinale d’andata, l’attaccante spagnolo si rilancia segnando una doppietta. A chiudere i giochi ci pensa il solito Dybala, che cala il tris e consente ai bianconeri di avere un piede e mezzo in finale, trasformando il ritorno del 2 marzo a San Siro in un qualcosa ai confini della passerella bianconera.

Dybala e Morata show mettono K.O l’inter. Un grazie va anche ad un Cuadrado scatenato che ha giocato un’ottima partita dimostrando, ancora una volta, le sue grandi qualità e che si è procurato il rigore e l’espulsione di Murillo.

La semifinale di andata di Coppa Italia regala due gioie in un colpo solo alla Juventus. La prima: un successo tondo (3-0) che permette alla squadra di Max Allegri di avvicinare la finale. La seconda, forse ancora più importante: la Juve ritrova Alvaro Morata in versione bomber, 115 giorni dopo l’ultima rete in campionato (era il 4 ottobre in campionato con il Bologna). Morata non si accontenta e firma una doppietta che stende l’Inter: rigore calciato alla perfezione e gol di potenza nel secondo tempo da autentico attaccante di razza. C’è anche gloria per il solito Paulo Dybala, alla rete numero 15 in partite ufficiali: l’argentino è implacabile, anche entrando a partita in corso per il quarto d’ora finale.

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GRAZIE RAGAZZI!!!

Sto davvero portando tanta fortuna alla mia Juve adorata, ieri sera ho messo la maglia di Alvaro Morata, me lo sentivo che avrebbe segnato e così è stato.

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SONO FELICISSIMA..

Quando la Juve vince il mio cuore scoppia di gioia!

Sono emozioni bellissime e fortissime!

I migliori sono stati sicuramente Cuadrado, Morata e Dybala.

E’ davvero impressionante Paulo, un fenomeno puro.

Mi sono divertita a fare dei collage:

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Sono importanti tutte le partite per me, ma questa è quella che sento di più visto che ho il papà interista. Per tutti è il “Derby d’Italia” , per me è il “Derby in casa”. Vincerlo e vedere il muso di papà non ha prezzo! Una grandissima soddisfazione!

AVANTI COSI’ RAGAZZI!

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

 

 

 

E..SEMIFINALE SIA! JUVE SEI GRANDE!

Postato il

20 Gennaio 2016

Quarti di finale di Coppa Italia :

Lazio – Juventus: 0-1

La Juventus continua il suo momento d’oro e conquista l’accesso alle semifinali di Coppa Italia, dove sfiderà l’Inter. All’Olimpico finisce 1-0, grazie a un gol dell’ex, Stephan Lichtsteiner, a metà secondo tempo. Prima frazione equilibrata, con la Juventus che ha qualche occasione in più ma manca della cattiveria giusta per portarsi in vantaggio, soprattutto con Pogba. Nel secondo la squadra di Allegri cresce, specialmente con Zaza che però in due occasioni non riesce a battere Berisha. Al 66′ poi la svolta: ancora Zaza calcia sul palo, sulla respinta Lichtsteiner tira debolmente, la palla supera di poco la linea, ma la goal-line technology conferma la rete dello svizzero. Nel finale la Lazio prova a pareggiare, ma non impensierisce mai Neto e i bianconeri sfiorano diverse volte il 2-0, ancora con Zaza prima e con Dybala poi.

Oltre al danno si aggiunge la beffa dell’infortunio di Biglia, che deve uscire dal campo, a pochi minuti dalla fine della partita, con il timore di un lungo stop. Dopo cinque minuti di recupero Damato fischia tre volte e sancisce la qualificazione bianconera: in semifinale sarà Juventus-Inter. La vincente affronterà Milan o l’Alessandria.

Juventus inarrestabile è tornata davvero a far paura!

LAZIO-JUVENTUS 0-1

FORMAZIONI UFFICIALI:

LAZIO (4-3-3): Berisha; Konko (73′ Felipe Anderson), Biśevac, Mauricio (62′ Hoedt), Radu; Milinkovic, Biglia, Lulic; Candreva, Klose (83′ Matri), Keita. All. Stefano Pioli

JUVENTUS (3-5-2): Neto; Caceres, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (80′ Cuadrado), Sturaro, Marchisio, Pogba, Alex Sandro; Zaza (90′ Dybala), Morata (76′ Mandzukic). All. Massimiliano Allegri

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Non una grandissima partita, ma l’unica cosa che contava era vincere e abbiamo vinto!

ANCORA UNA VOLTA: GRAZIE RAGAZZI! SONO FIERA DELLA MIA JUVE!

Adesso asfaltiamo gli interistacci, FORZA RAGAZZI!

Domenica contro la Roma dobbiamo assolutamente Vincere!

La strada è ancora lunga, ma NOI NON MOLLIAMO MAI!

UNITI E COMPATTI CE LA POSSIAMO FARE!

IO CREDO IN VOI COME SEMPRE…DAI RAGAZZI!

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!