FORZA RAGAZZI

Nuovo modulo e …vittoria!

Postato il Aggiornato il

22 Gennaio 2017

Ventunesima giornata di Campionato di Serie A Timi 2016/2017:

Juventus-Lazio: 2-0

La Juve con un modulo quasi inedito, il 4-2-3-1  con una mescolanza di talenti decisa sul confine tra il coraggio e l’arroganza, tra il rischio e la follia, tra l’ambizione e la scelleratezza. Ha avuto ragione Allegri, affidandosi alla sua lucida capacità di fare, e stare, sempre un passo avanti e rispolverando un progetto sul quale aveva lungamente lavorato in autunno ma che poi ha dovuto mettere temporaneamente da parte per tutta una serie di ragioni, a cominciare dagli infortuni di Dybala e Pjaca. Aveva in mente questa svolta, l’allenatore, perché era l’unica soluzione che gli avrebbe consentito di sfruttare fino in fondo, e totalmente, la qualità che s’annida della sua rosa, alzando il livello tecnico ed evitando di sacrificare uno o due dei suoi talenti migliori (meglio mandare in panchina Rincon invece di Mandzukic, no?). Così li ha messi in campo tutti: Pjanic in regia al fianco di Khedira, Cuadrado e Mandzukic e fare le ali a campo aperto, Dybala come i numeri 10 di una volta e Higuain a farsi ruotare attorno tutti gli altri, anche se poi il Pipita è stato il primo a ripiegare, a rincorrere, a distribuire assist. In aggiunta, c’erano anche due terzini di spinta, e chissà che succederà quando saranno a disposizione pure Dani Alves e Alex Sandro, mentre Pjaca è la prima alternativa al trio dei fantasisti.

È una soluzione affascinante ma complessa, che richiede equilibri sofisticati e precisi e un’applicazione feroce: Allegri l’ha avuta, anche se serviranno test ulteriori.

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L’incertezza sulla scommessa di Allegri è durata meno di 5′, il tempo che arrivasse un gol cucito su misura sul nuovo modulo, con il cross di Lichtsteiner dalla trequarti e la sponda di Mandzukic per l’inserimento al limite di Dybala, perfetto nella conclusione al volo di esterno di sinistro almeno quanto imperfetto è stato il tentativo di parata di Marchetti, in evidente ritardo.

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L’1-0 ha accentuato le differenze, ha infuso sicurezze alla Juve e ha moltiplicato le paure della Lazio, che ha impiegato 25′ (botta a fil di palo di Milnkovic-Savic) per entrare timidamente in una partita che nel frattempo la Juve aveva già mandato in archivio con il 2-0, orchestrato con una fuga sulla destra da Cuadrado, sul cui cross Wallace e De Vrij sono arrivati in ritardo e Higuain invece puntualissimo, come al solito.

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La Juve ha continuato a decidere i ritmi (sempre più lenti, per agevolare la gestione della palla), il tempo degli attacchi, quello della prudenza. Il 4-2-3-1 ha funzionato grazie soprattutto allo straordinario spirito di sacrificio di Mandzukic, ma anche Higuain e Pjanic hanno fatto un’ottima partita.

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FORMAZIONI:

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon – Lichtsteiner (30′ st Barzagli), Bonucci, Chiellini, Asamoah – Pjanic, Khedira – Cuadrado, Dybala (37′ st Rincon), Mandzukic – Higuain (42’st Pjaca). All. Allegri
LAZIO (4-3-3): Marchetti – Patric, De Vrij, Wallace, Radu (15′ st Lukaku) – Parolo, Biglia (15′ st Djordjevic), Milinkovic-Savic – Lombardi (21′ st Murgia), Immobile, Anderson. All. Inzaghi

 

Siamo quelli del “FINO ALLA FINE” non a caso.

NON MOLLIAMO MAI!

GRAZIE RAGAZZI!

VITTORIA IMPORTANTE..AVANTI COSI’!

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

 

 

Sconfitta che ci può stare..rialzarsi subito!

Postato il Aggiornato il

15 Gennaio 2017

Ventesima giornata di Campionato di Serie A Tim 2016/2017:

Fiorentina-Juventus:2-1

Fiorentina capace di imporre i propri ritmi ai bianconeri nel primo tempo, di passare in vantaggio con Kalinic al 37’ e poi di difendersi nella ripresa.Quando Badelj sigla il momentaneo 2-0 al 54’ la Juventus risponde tre minuti più tardi con Higuain e col passare dei minuti cresce la paura. Niente da fare, però.

Lancio dalle retrovie, Kalinic spalle alla porta appoggia per Bernardeschi che a sua volta restituisce il pallone al croato sulla destra: tiro in diagonale di prima intenzione e rete. E così, al 37’, arriva il vantaggio dei viola.

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Nella ripresa i ritmi della Fiorentina calano, inevitabilmente. Eppure al 54’ arriva il raddoppio. Badelj vede Chiesa scattare verso Buffon e lo serve con un lancio sul quale il numero 25 viola prova a deviare e beffa il portiere bianco nero, pur non toccando il pallone. 2-0 dunque a firma di Badelj.

Dura poco, però, perché al 57’ la Juventus accorcia le distanze con Higuain, abile a sfruttare il cross dalla sinistra di Khedira e l’incertezza di Olivera sul tocco di Sturaro. La Fiorentina si abbassa, troppo, e i bianconeri spingono, ma le occasioni non si concretizzano. Non c’è più tempo e dopo sei minuti di recupero la Fiorentina può finalmente esultare.

FORMAZIONI:

FIORENTINA (3-4-2-1): Tatarusanu, Sanchez, Gonzalo, Astori, Chiesa, Badelj, Vecino, Borja Valero, Maxi Olivera, Bernardeschi, Kalinic. A disp: Lezzerini, Sportiello, De Maio, Zarate, Tello, Salcedo, Cristoforo, Hagi, Babacar, Milic, Tomovic, Ilicic. Allenatore: Paulo Sousa.

JUVENTUS (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Cuadrado, Khedira, Marchisio, Sturaro, Alex Sandro, Dybala, Higuain. A disp: Neto, Audero, Pjanic, Hernanes, Mandzukic, Pjaca, Asamoah, Rugani, Rincon. Allenatore: Massimiliano Allegri.

Una sconfitta ci può stare, ma dobbiamo reagire subito!

Contro loro non dovevamo perdere..LI ODIO!

Pesa questo risultato…ma noi non molliamo mai! MAI.

Forza ragazzi..

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

Qualificazione sofferta..Juve che non molla mai!

Postato il

11 Gennaio 2017

Coppa italia- Ottavi di finale:

Juventus-Atalanta: 3-2

La Juventus suda fino all’ultimo istante, l’Atalanta conferma le sue grandi qualità. Allo Stadium va in scena un ottavo di finale di Coppa Italia tutt’altro che scritto, con i detentori delle ultime due edizioni del trofeo che nel secondo tempo subiscono il rientro prepotente dei ragazzi di Gasperini. Il 3-2 finale, con i nerazzurri vicini anche al possibile pareggio, è la fotografia di una partita avvincente, che spalanca le porte dei quarti a Marchisio e compagni.

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Dybala e Mandzukic firmano l’allungo nel primo tempo.

Dybala firma il capolavoro del vantaggio con un bellissimo sinistro di prima intenzione su sponda dell’onnipresente Mandzukic.

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Dybala ritiene doveroso rendere la cortesia, è lui a guidare l’azione centralmente prima di aprire per il croato. Toloi in scivolata disperata non intercetta, il centravanti apre il piatto destro e fa 2-0.

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La Vecchia Signora rallenta troppo e subisce il rientro dei nerazzurri: Konko accorcia, Pjanic sigla il 3-1 su rigore, Latte Lath trova il primo gol da professionista e spaventa la Juve nel finale.

Konko arriva in corsa e spara al volo sorprendendo Neto.

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E’ il 2-1 ma dura poco, visto che D’Alessandro travolge in area Lichtsteiner e concede a Pjanic il rigore del nuovo doppio vantaggio.

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3-2: Conti per il ragazzo del 1999 Latte Lath, che brucia proprio Lichtsteiner e accorcia nuovamente le distanze.

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FORMAZIONI:

Juventus (4-3-1-2): Neto; Lichtsteiner, Barzagli, Rugani, Asamoah; Marchisio (1′ st Sturaro), Hernanes, Rincon; Pjanic (37′ st Bonucci); Dybala (17′ st Pjaca), Mandzukic. (Audero, Del Favero, Semprini, Cuadrado, Khedira, Higuain). All.: Allegri
Atalanta (3-4-1-2): Berisha, Toloi, Caldara, Masiello; Conti, Grassi (15′ st Latte), Freuler, Spinazzola; Kurtic (1′ st Konko); Petagna, D’Alessandro (37′ st Gomez). (Bassi, Sportiello, Raimondi, Melegoni, Gatti, Migliaccio, Capone, Pesic). All.: Gasperini

Se non ci complichiamo la vita non siamo contenti!

Che faticata…ce l’abbiamo fatta!

Ragazzi non mollate mai!

Avanti tutta..

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

QUALIFICAZIONE RIMANDATA…

Postato il Aggiornato il

2 Novembre 2016

Fase a gironi Champions League:

Juventus- Lione: 1-1

Una Juve a corto di fiato si fa riprendere nel finale dal Lione e deve rimandare la qualificazione agli ottavi di Champions. In controllo di gara per un’ora, i bianconeri hanno avuto un evidente e preoccupante calo psico-fisico che gli è costato caro.

Aver trovato subito il gol con Higuain su rigore non è bastato alla Juve per chiudere i conti. Ha sciupato due ghiotte occasioni per il raddoppio poi, a poco a poco, si è spenta fino a farsi riprendere da Tolisso. Nella serata in cui la squadra ha incassato l’ennesimo gol da palla inattiva, Allegri non può essere rimasto soddisfatto dell’esperimento di Pjanic trequartista. L’ex romanista continua a faticare a ritagliarsi spazi e posizione. Dà l’impressione di essere fuori dagli schemi e dalle linee di passaggio. Se il tecnico non troverà a breve una soluzione rischia di diventare un problema.

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Il Lione è partito pressando alto e ha subito impensierito Buffon con un sinistro in diagonale di Rybus. La Juve non si è impressionata e, dopo aver impegnato Lopes con Mandzukic, è passata (13′): Diakhaby ha ingenuamente spinto in area Sturaro, impedendogli di arrivare su un suggerimento di Higuain e ha indotto l’arbitro Kuipers a decretare il rigore. Sul dischetto è andato il Pipita che ha trasformato con freddezza.

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Approfittando dei maggiori spazi a disposizione, la Juve ha insistito ma ha mancato di un nulla il raddoppio con un destro dal limite di Marchisio e con un sinistro da 12 metri di Higuain, smarcato solo davanti alla porta da Mandzukic. I bianconeri, bravi a contenere le sterili iniziative degli avversari, hanno pensato di aver fatto il più ma nel finale di tempo sono stati risvegliati da Ghezzal e Gonalons che non hanno trovato per poco lo specchio della porta. Il primo con un sinistro radente dal limite, il secondo con un colpo di testa su punizione-cross dalla trequarti.

La Juve ha provato a calmierare il gioco nella ripresa e a lungo ha dato l’impressione di riuscire nell’obiettivo. La svolta negativa è arrivata al 67′ quando Bonucci si è visto costretto a chiedere il cambio per l’acuirsi di un dolore muscolare avvertito nel primo tempo. Allegri è passato al 3-5-2 togliendo anche Pjanic e inserendo Benatia e Alex Sandro ma la Juve non ha ritrovato passo e smalto.

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Il Lione, lentamente, ha ripreso coraggio e dopo aver mandato un avvertimento a Buffon con un sinistro del subentrato Cornet, ha pareggiato (85′): Ghezzal, con una punizione dalla trequarti, ha smarcato in area Tolisso che, lasciato indisturbato davanti alla porta, ha insaccato di testa rovinando al portierone bianconero la 100esima presenza in Champions.{}{}{}

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Stanchissima, la Juve non è riuscita a reagire e per poco, complice un errore di Barzagli, non ha incassato l’1-2 in pieno recupero da Lacazette. Per fortuna ora arriva la sosta. Servirà per recuperare fiato, idee e soprattutto gli infortunati.

FORMAZIONI:

Juventus (4-3-1-2): Buffon, Dani Alves, Barzagli, Bonucci (22′ st Benatia), Evra, Khedira, Marchisio, Sturaro, Pjanic (23′ st Alex Sandro), Higuain (38′ st Cuadrado), Mandzukic. (25 Neto, 11 Hernanes, 24 Rugani, 34 Kean). All.: Allegri.
Lione (4-4-2): Anthony Lopes, Rafael, Mammana, Diakhaby, Morel, Ghezzal, Gonalons, Tolisso, Rybus (26′ st Cornet), Fekir (32′ st Darder), Lacazette. (30 Gorgelin, 2 Yanga Mbiwa, 7 Grenier, 12 Ferri, 29 Tousart). All.: Genesio.

Vi criticano tutti quando perdiamo o pareggiamo, ma sono i primi a festeggiare quando vinciamo. Io ti sono sempre vicina Juve mia nella gioia e nel dolore, per te ho giurato eterno amore. La Juventus non si discute, si ama.

Detto questo, ragazzi dobbiamo giocare meglio. Forza. Così non va! Onorate questa maglia.

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS.