PALERMO-JUVENTUS

VITTORIA FONDAMENTALE..MA CHE FATICA!

Postato il

24 Settembre 2016

Sesta giornata di Campionato di Serie A Tim 2016/2017:

Palermo-Juventus:0-1

Un match di sacrificio. Una vittoria fondamentale, che come aveva richiesto Mister Allegri permette alla Juve di dare continuità alle vittorie, confermandosi in testa alla vigilia delle ultime due partite (una di Champions League) prima della pausa per gli impegni delle Nazionali.

Una partita dura, ostica e fisica. Lo conferma un dato: sei ammoniti nel primo tempo, record in questa Serie A nei primi 45 minuti.

Non brilla la Juventus del Barbera, ma porta a casa l’obiettivo prefissato alla vigilia: i tre punti contro il Palermo. Partita nervosa nel primo tempo, mentre nella ripresa il match viene deciso da un tiro da fuori di Dani Alves che Goldaniga col tacco devia nella propria rete. Bianconeri che finiscono in dieci a causa di un infortunio occorso ad Asamoah quando Allegri aveva già esaurito i cambi. Ko anche Rugani.

De Zerbi schiera un 3-4-2-1 con Balogh punta unica preferito a Nestorovski, alle sue spalle Diamanti e Chochev. Rispoli e Aleesami esterni con Gazzi e Jajalo in mezzo al campo. Allegri risponde con il 3-5-2 e la conferma di Rugani titolare in retroguardia; sugli esterni ci sono sia Dani Alves sia Alex Sandro. Davanti alla difesa Lemina. In attacco con Higuain gioca Mandzukic. I bianconeri si presentano con un assist di Pjanic dalla sinistra e una girata alta di Higuain. Poi la partita si fa cattiva e fioccano le ammonizioni (sei). Posavec è sempre attento e respinge una punizione di Pjanic mentre al 12′ viene graziato da Mandzukic che, libero, di testa manda la sfera alta. Posavec al 23′ esce prontamente a chiudere Higuain che aveva agganciato in area un pallone difficile.

Alla mezz’ora si fa male Rugani e allora Allegri decide di cambiarlo con Cuadrado trasformando il 3-5-2 in un 4-3-3 con Dani Alves e Alex Sandro terzini. Il portiere rosanero neutralizza un destro dal limite di Cuadrado. Il Palermo davanti si vede poco, nel recupero del primo tempo Aleesami ci prova, ma per Buffon è un facile intervento.

Dopo quattro minuti di ripresa, la Juventus passa in vantaggio. Dani Alves carica il destro dalla distanza, in mezzo all’area Goldaniga ci va col tacco e beffa Posavec. De Zerbi  dopo un quarto d’ora rimpiazza Balogh con  Nestorovski. Ma è Mandzukic ad andare vicino al raddoppio al 21′ con una gran girata al volo che Posavec alza in angolo.

Dentro anche Bruno Henrique per Jajalo mentre Allegri fa entrare Asamoah al posto di Pjanic. Al 25′ ancora protagonista assoluto il portiere rosanero che salva su Mandzukic, ben servito in area da Khedira. Il croato va in gol un minuto dopo ma c’è  fuorigioco. Il Palermo prova ad alzare il baricentro, ma l’unica vera insidia per Buffon arriva al 38′ quando Nestorovski conclude in diagonale trovando però pronto il portiere bianconero. Finale di sacrificio quando si fa male Asamoah che lascia i suoi in dieci perché poco prima Allegri aveva esaurito il terzo cambio con Chiellini al posto di Dani Alves. Il Palermo sa crossare bene senza però trovare il terminale offensivo decisivo e la Juventus si porta a casa i tre punti.

FORMAZIONI:

Palermo (3-4-2-1): Posavec, Cionek, Gonzalez, Goldaniga, Rispoli, Gazzi, Jajalo (22′ st Bruno Henrique), Aleesami, Diamanti, Chochev (36′ st Hiljemark), Balogh (15′ st Nestorovski). In panchina: Marson, Fulignati, Vitiello, Andelkovic, Sallai, Bouy, Pezzella, Lo Faso. Allenatore: De Zerbi
Juventus (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Rugani (31′ st Cuadrado), Dani Alves (40′ st Chiellini), Khedira, Lemina, Pjanic (22′ st Asamoah), Alex Sandro, Mandzukic, Higuain. In panchina: Neto, Audero, Hernanes, Pjaca, Dybala, Lichtsteiner, Sturaro, Evra. Allenatore: Allegri

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Forza ragazzi..

Voglio vedere un’altra Juve! Dovete essere più aggressivi e lucidi..

Avanti tutta!

FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!

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4 VITTORIE CONSECUTIVE! STIAMO TORNANDO LA VERA JUVE!

Postato il Aggiornato il

29 Novembre 2015

Quattordicesima giornata di Campionato di Serie A Tim 2015/2016:

Palermo-Juventus: 0-3

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Il manifesto dell’impotenza del Palermo alla fine sono i guanti di Buffon. Mai così bianchi. Il capitano della Nazionale festeggia i 20 anni di serie A senza parare. Fermo e sereno ha assistito al facile 3-0 col quale la Juventus ha violato il Barbera. Tre punti neanche tanto sudati. Massimo risultato col minimo sforzo perché il Palermo ha deciso di non giocarla la partita. La squadra di casa ha affrontato la Juventus con troppo rispetto, come se la disfatta catalana della Roma avesse insegnato che perdere con meno di quattro gol di scarto significhi evitare figuracce. Raramente si è visto un Palermo così in disarmo. E dire che gli spazi per involarsi dalle parti di Buffon ci sarebbero stati tutti, soprattutto nel primo tempo.

Goldaniga, uno dei migliori, ha fatto la sua figura in difesa. Ma i terzini si sono limitati a presidiare la loro zona, intimoriti da Cuadrado ed Evra. Brugman è stato schierato al fianco di Vazquez, ma non si è visto mai. Trasparenti anche gli altri centrocampisti rosa, mentre la prova di Gilardino è stata malinconicamente impalpabile. Ingabbiato dalla collaudatissima difesa juventina, l’attaccante si è arreso sin dai primi minuti. E infatti Ballardini l’ha tolto nella ripresa nonostante lo svantaggio.

Di palle gol neanche a parlarne. Qualche sgangherato tiro da fuori. La Juventus è passata in vantaggio solo nella ripresa con Mandzukic (dopo 8 minuti) e Sturaro e Zaza a tempo scaduto. In mezzo il Palermo non ha mai provato a graffiare. Ha cercato di costruire (con coraggio e fantasia) le sue fortune con lo 0-0 col quale si era trascinato fino all’intervallo. Dal tunnel degli spogliatoi è sbucato Quaison al posto di Hiljemark ma non se n’è accorto nessuno. Nella ripresa, passeggiando, la Juventus ha assecondato la sinistra sensazione che si stava affacciando col passare dei minuti. E cioè che avrebbe potuto far gol in qualsiasi momento. E così è stato. Buona la prova del grande ex Dybala. Per lui fischi e applausi quando è uscito.

Il Palermo è riuscito nell’impresa di perdere quasi tutti i contrasti. S’è affidato a Vazquez, chiuso nella morsa del centrocampo avversario, e non si è avvicinato nella trequarti avversaria. Soltanto una potenziale occasione nella ripresa: con una rovesciata di Trajkovski da buona posizione finita a lato (sullo 0-1). Una squadra lenta, senza cattiveria, impresentabile, un Palermo veramente brutto!

FORMAZIONI UFFICIALI:

PALERMO. Sorrentino, Struna (74′ Rispoli), Gonzalez, Goldaniga, Lazaar; Jajalo, Hiljemark  (59′ Quaison), Chochev, Brugman; Vazquez, Gilardino (65′ Trajkovski). Allenatore: Ballardini
JUVENTUS. Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini ; Cuadrado  (67′ Lichsteiner), Sturaro, Marchisio, Pogba, Evra; Dybala (82′ Zaza), Mandzukic (65′ Morata). Allenatore: Allegri

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FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!